Calciatore dell'Inter indagato per prostituzione minorile
L'essentiel
- Il difensore dell'Inter e della Nazionale, Alessandro Bastoni, è indagato per prostituzione minorile in relazione a fatti risalenti al luglio 2020.
- L'accusa riguarda l'organizzazione di un incontro sessuale con una ragazza di 17 anni e 8 mesi.
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Pourquoi c'est important
L'inchiesta riguarda un'agenzia di escort che organizzava pacchetti tutto incluso per clienti facoltosi, tra cui calciatori, a Milano. L'accusa è di aver messo a disposizione escort e gas esilarante.
MILANO – Questa storia comincia con una chat. È il 9 luglio del 2020 e Alessio Salamone, factotum della «agenzia delle escort» che organizza pacchetti tutto incluso per la Milano dei vip, scrive al suo amico Alessandro Bastoni: «La minorenne credo che ti vuole chiav...». Prima la cena con altre persone, poi la serata che termina a casa del nerazzurro. L’indomani mattina, il tuttofare contatta il giocatore per chiedere se fosse andato tutto bene. Lui risponde: «Tutto ok leone».
Sei anni dopo, una pesante accusa – tutta da dimostrare – coinvolge il difensore dell’Inter e della Nazionale, indagato per prostituzione minorile. Venerdì mattina, in procura a Milano, difeso dall’avvocato Salvatore Scuto, sarà interrogato dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, titolari, con la Gdf, dell’inchiesta che in questi mesi ha messo sotto sopra il mondo delle notti milanesi. Un’agenzia, che si chiamava Ma.De, secondo le accuse organizzava cene e party nei locali più esclusivi della città per i suoi facoltosi clienti, soprattutto calciatori. E a chi voleva il pacchetto completo, metteva a disposizione escort e palloncini di gas esilarante per sballarsi. Presto verranno sentiti – solo come testimoni – anche Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi.
Intanto c’è il primo giocatore indagato. Bastoni risponde di prostituzione minorile in concorso con Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, i titolari dell’agenzia (da aprile ai domiciliari), e con lo stesso Salomone. L’accusa: l’organizzazione di un incontro «di natura sessuale» con la minore, che all’epoca ha 17 anni e 8 mesi. La cena si svolge a Cinisello Balsamo, paese dell’hinterland di Milano dove all’epoca ha sede la “Ma.De”, e dove ci sono pure degli appartamenti per ospitare le ragazze, ufficialmente “modelle” e “donne immagine”. Tutti indurrebbero poi la minore a prostituirsi, nella notte dell’11 luglio 2020: «Atti sessuali dietro il versamento del prezzo della prestazione e dell’organizzazione dell’incontro». La ragazza, che chiameremo Monica per tutelare la sua identità, secondo quanto ricostruito da Repubblica è stata già sentita come testimone e avrebbe ridimensionato i fatti. Altre donne del giro hanno messo a verbale di essere andate coi giocatori non per soldi.
Il senso delle parole che Bastoni confida a chi gli sta accanto è questo: «Parliamo di sei anni fa, all’epoca avevo vent’anni, ero appena arrivato all’Inter, ero single. Non c’è mai stato niente con quella ragazza, e non ho mai avuto la consapevolezza di aver avuto rapporti con minorenni. Tanto meno ho pagato qualche ragazza per avere rapporti, a maggior ragione se minore».
I pm vogliono approfondire. A partire dalle chat estrapolate dal telefono di Salamone. Tra lui e Bastoni c’è un rapporto di amicizia. L’uomo della Ma.De al telefono è sempre disponibile: «Ormai sono il tuo tuttofare oh... e non ho manco una maglietta. Comunque hai capito, quando c’è qualche ragazza mandami i profili e la contatto io».
Il 10 luglio un altro scambio di messaggi. L’organizzazione di una cena a base di sushi a Cinisello Balsamo, alla quale partecipano poche persone: Bastoni, due suoi amici, tre donne fra cui Monica, la titolare dell’agenzia Ronchi e Salamone. Il costo della cena è a carico del giocatore. Nel «pacchetto» anche il servizio taxi per la minore «con la quale il calciatore palesa chiaramente di voler avere rapporti sessuali già a partire dal post cena presso l’abitazione di Cinisello Balsamo», si legge negli atti. «Ma là ci sono posti per imboscarsi?», chiede Bastoni all’amico tuttofare. Che risponde: «Qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa». Lo prende pure in giro perché il giocatore si lamenta dei costi: «Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te...».
Quella notte, dopo la cena, Salamone si raccomanda con Bastoni: «Mi raccomando amico. Mi raccomando». E pure con Monica: «Qualsiasi problema scrivimi». Lei risponde: «Tutto ok. Sono a casa di Bastoni, dormo qui e domani mattina mi riaccompagnano a casa».
Questions ouvertes
- Quali altri calciatori sono coinvolti?
- Qual è il ruolo esatto di ciascun indagato?
- La ragazza ha ridimensionato i fatti per paura o per altri motivi?





