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BackCarlo Petrini, fondatore di Slow Food, salutato a Pollenzo
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, salutato a Pollenzo
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ANSA Cronaca24.05.2026Other3 dk okumaItaly

Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, salutato a Pollenzo

L'essentiel

  • Migliaia di persone si sono riunite a Pollenzo per l'ultimo saluto a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e dell'Università di Scienze Gastronomiche.
  • Amici, collaboratori e autorità hanno ricordato l'uomo che ha trasformato un'idea in un movimento globale per un cibo "buono, pulito e giusto".

Résumé généré par IA

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Carlo Petrini, founder of Slow Food and the University of Gastronomic Sciences, is being honored with his final farewell in Pollenzo. The event marks the culmination of his life's work in transforming a local idea into an international movement focused on good, clean, and fair food.

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Nella sua Pollenzo, la visione diventata realtà, il luogo dove ha preso forma il progetto culturale e umano di Slow Food e dell'Università di Scienze Gastronomiche, è il giorno dell'ultimo saluto a Carlo Petrini.

Sui manifesti affissi all'ingresso dell'Agenzia il saluto di Slow Food e dell'Università di Pollenzo: "Ciao Carlin, ti vogliamo bene. Le tue idee ci guideranno". Alle 11,30 la bara verrà traslata all'esterno, all'ingresso del complesso dell'Agenzia che ospita l'università, per la commemorazione pubblica nel quadrilatero di Pollenzo. La cerimonia durerà un paio d'ore e vedrà alternarsi amici, collaboratori e autorità nel ricordo dell'uomo che ha trasformato un'idea nata nelle Langhe in un movimento internazionale legato al cibo "buono, pulito e giusto".

Un lungo applauso ha accolto l'arrivo della bara di Carlo Petrini sotto il viale di Tigli del Quadrilatero dell'agenzia di Pollenzo, dove a breve inizierà la commemorazione davanti ad un pubblico di migliaia di persone, in una giornata dal clima estivo. Nella camera ardente corone e mazzi di fiori si sono sommati, tra rose bianche, rosa, girasoli e altri, presente la sorella, Chiara, e altri familiari. Non c'è un elenco ufficiale degli interventi previsti alla commemorazione di Carlo Petrini: per volontà della famiglia infatti non è stato diffuso il programma delle persone che prenderanno la parola durante la cerimonia. Sono però già numerose le personalità arrivate per rendere omaggio al fondatore di Slow Food. Ci sono anche don Luigi Ciotti, l'autore televisivo Antonio Ricci, lo scrittore Jacopo Fo e l'attore e intellettuale Moni Ovadia. Tra i rappresentanti delle istituzioni presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l'assessore regionale Marco Gallo e l'ex sindaco di Torino ed ex parlamentare Piero Fassino, i sindaci del territorio: Alberto Gatto per Alba e Gianni Fogliato per Bra.

Ovadia, 'Carlin ci ha fatto capire che l'atto di nutrirsi è rivoluzionario'

"Ho conosciuto Carlin 55 anni fa. Eravamo in quella situazione in cui credevano fortemente alla rivoluzione, alla possibilità di trasformare il mondo. Lui si dedicava allora a una radio libera, eravamo 'compagni', animati da sentimenti di uguaglianza. Ridevamo a crepapelle, avevamo una capacità di essere un gruppo di sbandati, capaci di inventare zingarate. Gli sono debitore di grandi e divertenti serate. Lui parlava e creava, bastava che lui lo dicesse e avveniva. Nella più totale semplicità. Mi ripeteva spesso una frase di sua mamma "poc l'è poc, niente l'è trop poc" (poco è poco, niente è troppo poco, in dialetto piemontese, ndr). Noi sognavamo la rivoluzione, lui l'ha fatta, con Slow Food. Ci ha fatto capire che l'atto di nutrirsi è rivoluzionario". A dirlo è stato Moni Ovadia, attore, cantautore e scrittore, nel corso della commemorazione di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, a Pollenzo, frazione di Bra, nel Cuneese. "Arrivare qui senza essere incontrato dal sorriso di Carlin - ha aggiunto - è stata dura. Con lui molto di noi hanno scoperto questa terra leggendaria, la Langa. Terra meravigliosa che ha nutrito Carlin, e lui ha saputo collegare il suo luogo e portarlo nel mondo, dimostrandoci che siamo una sola umanità, che dobbiamo rispettarla e ne siamo custodi, non padroni. Per tutto ciò che farà prosperare quello che questo gigante dell'umanità ha dato, io farò in modo di trovarmi per sostenerlo" ha concluso.

Don Ciotti, 'Carlin ha sempre servito la sacralità del cibo e della vita

"Con Carlin abbiamo provato l'esercizio di alzare lo sguardo per cercare umanità. Non accettava le mezze parole, ha sintetizzato la visione di un'ecologia integrale come una cornice di vita. Credeva nel cambiamento e ora ci chiede di continuare e di credere in questo cambiamento". Così il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, al commiato per Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, a Pollenzo, frazione di Bra, nel Cuneese. "Ha sempre servito - ha aggiunto - la sacralità del cibo e della vita, la sua dignità contro tutti gli abusi. Mi porto nel cuore le sue ultime parole, due giorni prima di lasciarci: 'Avevo detto al Papa che non ero credente e il Papa mi rispose che avrebbe pregato per me'. Ora lasciamolo andare, ma non cerchiamolo nella morte, ma nelle persone che lui ha amato, nella vita".

Le studentesse di Scienze gastronomiche, 'Petrini ci diceva di essere visionari'

"Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori. Ci diceva che ora toccava a noi essere ambasciatori, di non avere paura. Continueremo ad andare avanti, a mettere energia in ogni angolo del mondo nel suo nome, per avere un mondo dove il cibo sia buono, pulito e giusto". Così, citando nella conclusione le tre caratteristiche che il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, declinava per il cibo, hanno parlato Lucia e Camila, studentesse dell'università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, frazione di Bra, nel Cuneese, luogo in cui si sta tenendo la cerimonia di commiato per Petrini, dopo la morte, a 76 anni.

Questions ouvertes

  • What specific initiatives will continue Petrini's legacy?
  • How will the University of Gastronomic Sciences evolve without its founder?
  • What is the long-term impact of Slow Food's philosophy on global food systems?

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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