Centrosinistra, sicurezza e alleanze: i nodi da sciogliere
L'essentiel
- Giuseppe Conte punta sulla sicurezza come pilastro del centrosinistra.
- Elly Schlein incontra Romano Prodi.
- Il centrosinistra affronta nodi su alleanze, leadership e programma, con divisioni su temi come la patrimoniale e la politica estera.
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Pourquoi c'est important
Giuseppe Conte dichiara la sicurezza un pilastro del programma del centrosinistra. Elly Schlein incontra Romano Prodi. Emergono divisioni interne al centrosinistra su alleanze, leadership e programma.
Giuseppe Conte punta sulla sicurezza e assicura che sarà "un pilastro" del programma del centrosinistra, con investimenti adeguati sulle forze di polizia. "Garantisco io", afferma intervistato da Bruno Vespa a Manduria. La sicurezza "riguarda tutti" ed è "sbagliato pensare che sia appannaggio di chi è al governo e ha fallito su tutta la linea", incalza il leader del M5s che definisce il suo movimento non di sinistra ma "progressista" e "radicale". Nel frattempo, la segretaria del Pd Elly Schlein a Bologna vede Romano Prodi: due ore e mezzo di confronto a tutto campo, dalla politica interna a quella estera, fino al ruolo di Vannacci. "Ora sta crescendo stando fuori - afferma il fondatore dell'Ulivo - ma poi appoggerà il governo. E il problema si sposta su Forza Italia...". Ma anche nel centrosinistra in realtà ci sono diversi nodi ancora da sciogliere: il perimetro delle alleanze, la leadership e il programma. Insieme alla sicurezza sono diversi i temi che finiranno - inevitabilmente - al centro del confronto. Dalla politica estera fino al fisco. Sulla patrimoniale, ad esempio, non c'è una visione univoca, né nella coalizione progressista (Avs è favorevole, i centristi no), né all'interno degli stessi partiti.
Nel M5s, per fare un esempio, Chiara Appendino la sostiene, Giuseppe Conte e Stefano Patuanelli no. Secondo quest'ultimo è sbagliato proprio "parlarne" mentre "il governo Meloni mette le mani nelle tasche degli italiani. E noi stiamo ogni giorno a parlare di una nuova tassa?". La replica dell'ex sindaca di Torino su una "Millionaire Tax" non si fa attendere: "Surreale" è "non dare seguito agli emendamenti che proprio noi abbiamo presentato in favore di una tassa sui multimilionari per rifinanziare il reddito di cittadinanza, la sanità e Transizione 4.0. E trovo surreale, questo sì, ignorare una richiesta che arriva forte e chiara dai nostri territori e dal lavoro che stiamo facendo con Nova". Il presidente del M5s guarda nell'altro campo: "Il centrodestra è molto diviso. Non troverete nelle loro mozioni le spese per l'Ucraina", prendono "in giro gli elettori. Per quanto riguarda noi, ci siamo già ritrovati su quasi tutti i dossier. Ad esempio per noi è indecente continuare a coprire il governo genocida di Netanyahu. Sull'Ucraina abbiamo un punto che ci divide: tutti d'accordo per la svolta negoziale" ma "noi diciamo che non si può declamare in astratto". "L'importante è che si mettano d'accordo - commenta Achille Occhetto, ultimo segretario del Partico Comunista Italiano - sul programma e anche su una visione perché bisogna contrapporsi alla visione della destra, la destra ha una visione". Secondo Matteo Renzi serve "trovare un accordo". "Poi io ho un'idea di sinistra riformista, diversa da quella di Elly Schlein e da Giuseppe Conte, diversa da quella di Fratoianni e Bonelli. Ma il problema sono La Russa e Vannacci". "Pur di mandare a casa Meloni sono disponibile a stare in panchina, a fare anche il massaggiatore perché questo governo è un pericolo per l'Italia e per l'Europa.
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
Il centrosinistra troverà un accordo sul programma.
Probable · En quelques mois
Questions ouvertes
- Quale sarà il perimetro delle alleanze del centrosinistra?
- Chi guiderà la coalizione?
- Quale sarà la posizione definitiva sulla patrimoniale?






