Confindustria: guerra in Medio Oriente impatta economia italiana, cala fiducia e risalgono tassi
Il Centro studi degli industriali: petrolio alto nonostante tregua, consumi in frenata. Reggono investimenti grazie a Pnrr
L'essentiel
- Confindustria registra i primi impatti della guerra sull'economia italiana: rincari energetici, calo di fiducia delle famiglie e aspettative, rialzo dei tassi sovrani.
- Il prezzo del petrolio resta alto nonostante la fragile tregua in Medio Oriente.
- L'analisi evidenzia consumi in frenata, industria in difficoltà e servizi in rallentamento, mentre reggono gli investimenti sostenuti dal Pnrr nel Q1 2026.
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Il Centro studi di Confindustria registra i "primi impatti della guerra", tra "rincari dell'energia, calo di fiducia e aspettative, rialzo dei tassi sovrani". E' "peggiorato lo scenario", rilevano gli economisti di viale dell'Astronomia: "Il prezzo del petrolio è alto, nonostante la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente", e "l'impatto dello shock energetico già si legge in molti dati sull'economia italiana: cade la fiducia delle famiglie, anticipando una frenata dei consumi; risalgono i tassi sovrani; si abbassano le attese sull'industria, che stava provando a risalire; frenano anche i servizi", evidenzia l'analisi 'congiuntura flash' del centro studi degli industriali. "Reggono gli investimenti che nei primi tre mesi del 2026 sono ancora sostenuti dalle risorse del Pnrr".







