Corte d'Appello sospende decadenza Mimmo Lucano da sindaco di Riace
L'essentiel
- La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha sospeso la decadenza di Mimmo Lucano dalla carica di sindaco di Riace, accogliendo l'istanza dei suoi avvocati.
- Lucano, europarlamentare di Avs, tornerà alla guida del Comune in attesa della decisione definitiva della Cassazione sulla sua ineleggibilità per la legge Severino, legata a una condanna per falso nel processo "Xenia".
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La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha sospeso la decadenza di Mimmo Lucano da sindaco di Riace, riconoscendo un "danno grave e irreparabile". La decadenza era dovuta alla legge Severino, dopo una condanna per falso nel processo "Xenia" sulla gestione fondi migranti.
La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha sospeso l'efficacia esecutiva della sentenza che, nei mesi scorsi, aveva confermato la decadenza di Mimmo Lucano dalla carica di sindaco di Riace, accogliendo l'istanza presentata dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta in attesa della decisione della Corte di Cassazione.
Il collegio della sezione civile della Corte d'Appello, presieduto dal giudice Patrizia Morabito, ha ritenuto sussistente il requisito del "danno grave e irreparabile", evidenziando che la sentenza era già stata eseguita dalla Prefettura di Reggio Calabria, che aveva disposto il passaggio delle funzioni al vicesindaco. Secondo i giudici, l'immediata perdita della possibilità di esercitare il mandato conferito dagli elettori costituisce un pregiudizio tale da giustificare la sospensione in via cautelare. L'ufficio del Procuratore generale aveva espresso parere contrario all'accoglimento dell'istanza. Con l'ordinanza, adottata nella camera di consiglio del 23 luglio, la Corte ha quindi disposto la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata. Così Mimmo Lucano, che è anche europarlamentare di Avs, tornerà alla guida del Comune di Riace fino a quando la Cassazione non emetterà una sentenza definitiva sulla sua decadenza a causa della legge Severino scattata dopo la condanna penale per falso a 18 mesi di reclusione, con pena sospesa, nell'ambito del processo "Xenia" sulla gestione dei fondi per i progetti di accoglienza dei migranti.
"Sono contento che la Corte d'Appello abbia sospeso l'esecuzione della mia decadenza riconoscendo l'esistenza del danno grave e irreparabile subito, non da me, in quanto sindaco, ma da Riace e dai suoi cittadini che nel 2024 mi hanno confermato la fiducia chiedendomi di guidare il Comune". Così Mimmo Lucano ha commentato con l'ANSA la decisione della Corte d'appello di Reggio Calabria che gli ha restituito la possibilità di svolgere l'incarico di sindaco in attesa della decisione della Cassazione sulla decadenza. "Questa di oggi - ha aggiunto - è l'ennesima occasione per sottolineare le enormi contraddizioni politiche che hanno caratterizzato tutta la mia vicenda giudiziaria. Sono consapevole che stiamo attraversando un periodo in cui quello che mi riguarda è poca cosa rispetto ai disastri che stanno accadendo in Italia, in Europa e nel mondo. Adesso aspettiamo fiduciosi la sentenza della Cassazione ma con la consapevolezza che continuerò a lavorare sempre con la solita idea che anche da un piccolo Comune come Riace possono partire contributi per migliorare il mondo".
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La Corte di Cassazione emetterà una sentenza definitiva sulla decadenza di Mimmo Lucano.
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