Decreto Pa, arriva il piano alloggi per i lavoratori agricoli contro il caporalato
Prorogata fino al 2029 la struttura del commissario Macioce, a cui è affidato il recupero di edifici pubblici e rurali
L'essentiel
Nel decreto Pubblica amministrazione è stato introdotto un piano per realizzare alloggi per i lavoratori agricoli nelle zone rurali, affidato al commissario Giovanni Maria Macioce, prorogato fino al 2029 per contrastare il caporalato.
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Pourquoi c'est important
Il lavoro irregolare in agricoltura e gli insediamenti abusivi sono fenomeni denunciati dai sindacati legati all'intermediazione illecita dei caporali.
Un importante passo avanti nella strategia di lotta al caporalato. Nel decreto Pubblica amministrazione varato oggi è stata introdotta una norma per dar vita a un piano (a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2021-27) per predisporre alloggi per i lavoratori agricoli nelle zone rurali.
Il compito di individuarli tra edifici pubblici dimessi e strutture rurali inutilizzate e di ristrutturali perché siano destinati ad esigenze abitative è stato affidato al Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi e la lotta al caporalato in agricoltura, Giovanni Maria Macioce. La struttura commissariale che era in scadenza a dicembre 2026 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2029.
Si tratta, quindi, di una fondamentale misura di lotta al caporalato. Il lavoro irregolare in agricoltura si fonda su tre pilastri. I caporali, infatti, svolgono il loro ruolo agendo nell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, nei servizi di trasporto (dai centri urbani alle aree rurali) e nella messa a disposizione di alloggi per i lavoratori. Per questo, il superamento degli insediamenti abusivi e la predisposizione di alloggi per i lavoratori può essere una importante leva di contrasto all’illegalità.
Da un punto di vista finanziario ancora in corso di valutazione le risorse disponibili anche se si parla di una cifra tra i 60 e i 100 milioni di euro. Il piano punterà di recuperare i progetti esclusi dagli stanziamenti del Pnrr (a fronte di 200 milioni ne sono stati spesi appena 30) oltre ad altri contributi individuati nei fondi di coesione comprese le risorse di competenza del ministero del Lavoro.
«Un segnale importante – ha commentato la segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari – che darebbe una risposta strutturale a un’emergenza che i sindacati denunciano da anni. Il fenomeno degli insediamenti abusivi è strettamente connesso alla figura del caporale. Dal tema dell’abitazione, come da quello dei trasporti, scaturisce spesso il ruolo di subordinazione nel quale i lavoratori, sia regolari che irregolari, si trovano confinati».
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
Definizione delle risorse finanziarie tra 60 e 100 milioni di euro
Probable · En quelques mois
Questions ouvertes
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