Disney faceva causa per 5 milioni di dollari per il riconoscimento facciale
L'essentiel
Una visitatrice di Disneyland fa causa a Disney per 5 milioni di dollari, sostenendo che la società non abbia informato adeguatamente i clienti sull'uso della tecnologia di riconoscimento facciale ai tornelli, violando le leggi sulla privacy.
Résumé généré par IA
Causa milionaria in arrivo contro la Walt Disney Company. Una visitatrice del parco a tema che il colosso dell'intrattenimento possiede ad Anaheim, a sud di Los Angeles, accusa la Casa di Topolino di non aver informato adeguatamente i clienti sull'introduzione della tecnologia di riconoscimento facciale ai tornelli d'ingresso.
Summer Christine Duffield, residente nella contea di Riverside, in California, chiede 5 milioni di dollari sostenendo che il sistema raccolga dati biometrici senza un consenso esplicito, in violazione delle leggi sulla privacy e sulla tutela dei consumatori. "I visitatori, spesso con bambini, non sanno che sono raccolti dati altamente sensibili", si legge nell'atto depositato in un tribunale di New York.
Disneyland e l'attiguo California Adventure hanno introdotto a fine aprile il riconoscimento facciale per la verifica dei biglietti. L'azienda sostiene che questa tecnologia consente di velocizzare gli accessi e di evitare che persone diverse usino lo stesso abbonamento. Secondo Disney, che non ha commentato la prima denuncia sul delicato tema, i dati sono cancellati entro 30 giorni e sono poi mantenuti ingressi alternativi per chi rifiuta il sistema. Troppo pochi e poco visibili, a leggere la querela, che dà voce al malcontento di diverse associazioni di consumatori o per la difesa della privacy.







