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Donna condannata a 18 anni per omicidio stradale a Viareggio
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Sky TG2411.06.2026Crime2 dk okumaItaly

Donna condannata a 18 anni per omicidio stradale a Viareggio

L'essentiel

  • La Corte di Assise di Lucca ha condannato Cinzia Dal Pino a 18 anni di reclusione per l'omicidio di Noureddine Mezgui, il ladro che l'aveva derubata e che lei travolse con l'auto a Viareggio l'8 settembre 2024.
  • La pena sarà scontata in detenzione domiciliare.

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Pourquoi c'est important

Cinzia Dal Pino è stata condannata per l'omicidio di Noureddine Mezgui, un ladro che l'aveva derubata della borsa. La donna lo travolse con l'auto l'8 settembre 2024 a Viareggio. Una perizia psichiatrica ha escluso vizi di mente.

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La Corte di Assise di Lucca ha inflitto 18 anni di reclusione a Cinzia Dal Pino, 65 anni, per l'omicidio di Noureddine Mezgui, il ladro che l'aveva derubata della borsa e che la donna travolse con l'auto l'8 settembre 2024 a Viareggio. La pena sarà scontata in regime di detenzione domiciliare

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Diciotto anni di carcere per omicidio. È la condanna decisa dalla Corte di Assise di Lucca nei confronti di Cinzia Dal Pino, 65 anni, ritenuta responsabile della morte di Noureddine Mezgui, detto Said, cittadino marocchino di 52 anni. I fatti risalgono all'8 settembre 2024, quando a Viareggio la donna investì con la propria auto l'uomo che poco prima le aveva sottratto la borsa, uccidendolo.

La dinamica

Quella sera, in pieno centro della Darsena, Dal Pino si accorse del furto e si lanciò all'inseguimento del ladro a bordo del proprio suv. Poche decine di metri più avanti, in via Coppino, lo raggiunse e lo travolse ripetutamente fino a ucciderlo. Mezgui venne soccorso da alcuni passanti e trasportato d'urgenza all'ospedale Versilia, dove arrivò in condizioni già disperate. L'autopsia ha in seguito stabilito che a causarne la morte fu una grave lacerazione dell'aorta addominale, con una conseguente emorragia interna e numerose fratture compatibili con l'investimento.

Il processo e la perizia

Nel corso del dibattimento una perizia psichiatrica ha escluso qualsiasi vizio di mente, ritenendo l'imputata pienamente capace di intendere e di volere al momento del fatto. La difesa, affidata all'avvocato Enrico Marzaduri, aveva puntato su una diversa qualificazione del reato, chiedendo di derubricarlo a eccesso colposo di legittima difesa o a omicidio preterintenzionale, contestando la sussistenza del dolo e sollecitando l'esclusione delle aggravanti. Richieste che la Corte non ha però accolto, riconoscendo invece la responsabilità della donna per omicidio volontario.

La sentenza

I giudici hanno stabilito che la pena venga scontata in regime di detenzione domiciliare (dove si trovava già da settembre 2024), e non in carcere. Dal Pino ha seguito la lettura del verdetto in aula, accanto alla figlia, senza lasciar trasparire alcuna reazione.

À surveiller

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  • La difesa potrebbe presentare ricorso in appello contro la sentenza.

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Questions ouvertes

  • Quali sono state le circostanze esatte che hanno portato la difesa a chiedere la derubricazione del reato?
  • Ci sono stati precedenti episodi di furto o aggressione che hanno influenzato la reazione di Dal Pino?
  • Quali sono le implicazioni legali e sociali di una condanna così severa per un caso di omicidio avvenuto in seguito a un furto?
  • Come verrà gestito il regime di detenzione domiciliare per una pena di 18 anni?

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This article was originally published by Sky TG24.

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