Festival dell'Economia di Trento: Giovani, città e sfide future al centro del dibattito
Interventi di Bracco, Gardini, Gualtieri, Signorini, Sala, Fugatti, Fitto e Benetton sul futuro dell'Italia, l'innovazione e la coesione territoriale.
L'essentiel
- Il Festival dell'Economia di Trento affronta le sfide per i giovani, le città e il futuro dell'Italia.
- Intervengono Bracco, Gardini, Gualtieri, Sala, Fitto e Benetton su innovazione, lavoro, infrastrutture e politiche di coesione.
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“La prima cosa da fare per rendere l’Italia un Paese per giovani è ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni. Occorre far capire ai ragazzi che il Paese investe su di loro, creando un clima culturale che renda, ad esempio, la meritocrazia un principio percepibile e non soltanto dichiarato”. Lo ha affermato Diana Bracco, Presidente e Ceo del Gruppo Bracco e Presidente di Fondazione Bracco.
“Che i giovani italiani facciano esperienza all’estero va bene, ma devono poter tornare. Servono - ha sottolineato stipendi d’ingresso competitivi, sostegni alla genitorialità, asili nido e congedi parentali che permettano di costruire una vita familiare e professionale equilibrata.
Occorrono poi interventi a favore dell’innovazione, della ricerca e del fare impresa, perché un Paese per giovani deve anche finanziare startup e spin-off universitari”.
“Ai nostri ragazzi direi però di non chiedersi soltanto cosa il Paese deve fare per loro, ma anche cosa loro stessi possono fare per l’Italia – di cui devono essere fieri perché viviamo in un luogo unico ricco di storia e di bellezza. È importante riaffermare con forza, perciò, dopo anni di lassismo e di confusione, il valore della conoscenza e dell’impegno e del sacrificio personale. Quella conoscenza ottenuta da una formazione continua che ci permette di unire memoria e innovazione, sapere e spirito critico. Cito in proposito la bella espressione usata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Lectio magistralis che ha tenuto di recente all’Università di Salamanca: ‘La conoscenza è il vento di cui il mondo oggi ha bisogno’.
Il compito di cambiare le cose spetta dunque anzitutto ai giovani. Sono loro che devono costruire il futuro con spirito d’iniziativa e con il coraggio di mettersi in gioco e di affrontare sfide ed eventuali fallimenti: io credo che abbiano tutte le risorse per farcela”.
Confcooperative: pdl cooperative di comunità ferma da tre anni
“Per il futuro, sappiamo che le risorse saranno poche, ma va cambiato passo nella modalità di gestione della fase progettuale ed esecutiva. Poi ci vogliono degli strumenti, perché quello che era valido trent’anni fa oggi non è più valido. Noi abbiamo proposto uno strumento, che è la cooperativa di comunità”. Lo ha detto il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. “Da tre anni c’è una proposta di legge sulle cooperative di comunità ferma nel cassetto”, ha ricordato Gardini.
“Se in Italia c’è l’inverno demografico, nelle aree interne assistiamo a una glaciazione demografica. Le infrastrutture sono fondamentali per la sopravvivenza prima che per lo sviluppo delle aree interne che troppo spesso sono senza fibra, senza collegamenti stradali e ferroviari importanti. In molte aree non funziona neanche più la linea telefonica fissa. È improponibile. Dobbiamo gestire meglio le risorse. Storicamente l’Italia non è stata campione nell’ assegnazione delle risorse comunitarie né dal punto di vista progettuale né sui tempi. Quanto di buono è stato fatto con il Pnrr lo dobbiamo ai ministri Fitto e Foti che hanno coinvolto i corpi intermedi che hanno dato un apporto di maggiore finalizzazione”, ha aggiunto Gardini.
Gualtieri: trasporto pubblico sottofinanziato
“Le città sono governabili compresa Roma, abbiamo dimostrato che si può governare una città complessa come Roma che era ridotta molto male”. Lo ha detto Roberto Gualtieri, sindaco di Roma intervenendo al convegno ’Governare le città.
Le sfide che oggi affrontano le città sono molteplici: “ le città devono adattarsi ai cambiamenti climatici, governare l’emigrazione, governare le sfide tecnologiche come l’intelligenza artificiale”
Tuttavia “nonostante la Costituzione lo preveda abbiamo un livello bassissimo di autonomia tariffaria. Abbiamo livelli di centralismo paradossali. Il trasporto pubblico è per definizione in perdita” e “strutturalmente sottofinanziato”.
“Ci sono tante cose che senza sfasciare i conti dello Stato si potrebbero migliorare per aiutare le città a essere erogatori di servizi ma anche di innovazione per tutto il Paese”.
Signorini: sfida numero uno la sicurezza internazionale
“Un anno fa l’imposizione dei dazi era un potenziale rischio catastrofico per l’economia mondiale, poi sono passati mesi e sembrava tanto rumore per nulla. Poi sono passati agli altri mesi e oggi le preoccupazioni sono di nuovo molto acute, ma per motivi differenti: per i potenziali effetti delle guerre, in particolare quella in Iran, sulla crescita, sull’inflazione e sugli approvvigionamenti energetici”.
Lo ha detto Luigi Federico Signorini, già dg di Banca d’Italia, che premette: “è la prima volta che partecipo a un dibattito da economista freelance, adesso sono un privato cittadino”.
Rispetto ai dazi, che “stanno anche determinando il riorientamento dei flussi commerciali, interazione e concorrenza”, la sfida per l’Italia e l’Europa è “resistere all’impulso di rispondere in difesa con politiche restrittive e protezionistiche”.
“Bisognerà cambiare - ha detto Signorini - un po’ di atteggiamenti anche regolatori nella nostra Unione”. “Ora però - ha concluso - la sfida numero uno è diversa, la sicurezza internazionale”.
Sala: trasporto pubblico, i biglietti coprono il 45% del costo
“Bisogna credere nella crescita, generare risorse” visto che “dallo Stato arrivano sempre meno risorse”. Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, in occasione della sua partecipazione all’evento ’Governare le città ’.
“Il trasporto pubblico - ha esemplificato- ci costa 800 milioni, i prezzi dei biglietti coprono il 45% circa del costo, il resto dovrebbe essere coperto da fondi dello Stato che arrivano attraverso le Regioni.
Questi fondi vanno a diminuire. Avremmo un buco potenziale di circa 250 milioni, se non si trovano le vie per generare risorse, se non si genera ricchezza, non si riesce a pagare il trasporto pubblico”.
“Credo che un sindaco debba cercare di educare i propri cittadini, laddove la politica nazionale si divide su slogan che non servono e non portano a nulla”, così il sindaco di Milano, Beppe Sala. “A Milano il 21,5% della popolazione non è italiana, abbiamo - ad esempio - Atm che sta assumendo autisti tunisini, bisogna guardare in faccia la realtà e comprendere che i nostri figli non vogliono più fare certi mestieri”, ha concluso Sala.
Fugatti: con crisi focus su concessioni idroelettriche
«Davanti agli scenari che abbiamo, il tema delle concessioni idroelettriche diventa importante a cui i nostri territori guardano con molto interesse». Lo ha affermato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, intervenendo al convegno “Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”.
«Pensare al piano delle concessioni idroelettriche come un elemento ordinario ci preoccupa», ha aggiunto ricordando che «nel 2022 la Provincia di Trento fece una norma che poi venne impugnata dal governo ma che oggi è all’ordine del giorno del dibattito politico energetico: si facciano investimenti e si accede automaticamente al rinnovo».
Fitto: il Pnrr sta per concludersi e spesa si assesterà
Patto stabilità, d’accordo con Dombrovskis su risorse per energia
“Esiste una discussione più ampia sul tema dell’eventuale scostamento” delle risorse del Patto di Stabilità “da destinare anche all’energia e su questo è in corso una interlocuzione sulla quale non ho da aggiungere null’altro se non condividere quello che ha detto il commissario” europeo Valdis Dombrovskis.
Così Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione europea, a margine dell’evento “Europa e coesione territoriale, il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama casa”.
Fitto ha ricordato che “la Commissione Europea ha dato delle indicazioni molto precise, la presidente von der Leyen l’ha detto nell’ultimo consiglio a Cipro. Ci sono due strumenti importanti su cui stiamo lavorando. Il primo è quello della possibilità di rivedere le risorse della Coesione: abbiamo appena concluso una revisione molto importante per 35 miliardi di euro a livello europeo.
L’Italia ha rimodulato circa 7 miliardi di euro sulla casa e sulla competitività quindi continuiamo su questa strada dando la possibilità di rimodulare le risorse della politica di coesione non ancora impegnate sia per quanto riguarda la crisi energetica che anche per quanto riguarda alcuni interventi del comparto agricolo”.
In secondo luogo, ha detto ancora Fitto, “c’è la possibilità di rivedere, qualora fosse possibile nella fase finale, i piani nazionali di ripresa e resilienza. Le ultime linee guida della Commissione hanno indicato il 31 maggio come termine ultimo per presentare l’ultima revisione e quindi può essere utilizzata anche questa opportunità”.
Sul Pnrr
“Siamo in una fase cruciale perchè il Pnrr sta per arrivare a completamento e sicuramente produrrà degli effetti, perché abbiamo dei mesi in cui la spesa si assesterà. Dobbiamo anche ricordarci che il bilancio pluriennale non potrà più partire con sei mesi, un anno, un anno e mezzo di ritardo. Bisognerà correre per concludere l’iter del prossimo bilancio”. Ha detto Raffaele Fitto.
Benetton: per noi lavorano 100mila persone: un terzo sono under 30, il 50% sono donne
Trento, 20 mag. (LaPresse) - “Chiunque faccia impresa deve sentirsi responsabile dell’ecosistema in cui opera. Dobbiamo essere convinti che l’Italia possa essere un Paese per giovani: nel nostro gruppo è il timbro. Solo il 17% è entusiasta per il futuro che li attende, stando agli studi della nostra Fondazione. Prepariamo molto bene i giovani ma non riusciamo a trattenere. Allora bisogna investire nelle idee dei giovani. Se l’aeroporto di Roma è uno dei 10 migliori al mondo è anche perché abbiamo utilizzato delle idee innovative dei giovani e i risultati economici raggiunti lo hanno dimostrato”.
Lo ha detto Alessandro Benetton, presidente di Mundys ed Edizione, intervenendo a “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo” (9,45-11) primo panel della 21esima edizione del Festival dell’economia di Trento.
«Come alcuni di voi sapranno, nel gruppo Edizione lavorano oggi più di 100mila persone» ma ora «vi do un dato nuovo, che non abbiamo mai comunicato finora: di questi, un terzo sono under 30 e il 50% sono donne».
Il 20 maggio con il premio Nobel Pissarides (ore 15 Teatro sociale)
È in corso l’edizione 2026 del Festival dell’Economia. La manifestazione, nella formula ideata nel 2022 dal Gruppo Il Sole 24 ORE insieme a Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento, colorerà di arancione la città dal 20 maggio fino a domenica 24 maggio. Lo straordinario successo delle scorse edizioni ha infatti spinto gli organizzatori ad allungare a cinque i giorni della rassegna che ha visto il “popolo dello scoiattolo” crescere in modo straordinario arrivando a oltre 140.000 presenze in quattro anni.
Il tema di quest’anno, «Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani» vedrà sui palchi della città oltre 700 relatori: 5 Premi Nobel, 18 ministri, 118 protagonisti del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, oltre 90 tra manager e imprenditori. In cinque giorni oltre 300 eventi con le iniziative “Fuori Festival”, “Economie dei Territori”, “Incontri con l’Autore”.






