Genova Mayor Salis Defends Local Autonomy Amidst National Scrutiny
L'essentiel
- Genova Mayor Silvia Salis asserts her commitment to local governance despite national political pressures.
- She highlights her administration's focus on urban security, immigration repatriation issues, and LGBTQIA+ rights, criticizing the national government's handling of these matters.
Résumé généré par IA
Pourquoi c'est important
Mayor Silvia Salis of Genova held a press conference to discuss her administration's first year, addressing national political pressures and local issues. She defended her focus on national themes due to the city government's role and her mandate.
Mi esporrò sempre su temi nazionali, perché è il governo della città che porta a questo, ma io sarò la sindaca di Genova e non cambierò idea perché ho ricevuto un mandato di cinque anni dagli elettori – dice – è positivo che ci sia così tanta attenzione su questa città e sui nostri progetti ambiziosi, dopo otto anni di centrodestra. E Genova è una città simbolica per la sinistra storica: noi continuiamo a fare il nostro lavoro”: la sindaca di Genova Silvia Salis ha dichiarato così durante la conferenza stampa il lavoro di un anno della sua giunta, rispondendo alle insistenti domande sul suo futuro nazionale.
Commentando gli esiti dell’ultima tornata amministrativa, la sindaca Salis dice: “"Il campo largo è per me imprescindibile per vincere le elezioni. Ma non può bastare perché poi serve il programma e il candidato o la candidata visto che siamo in tempi di personalismi e il peso dei candidati è importante”. E ricorda il suo unico veto, quando accettò la candidatura a Palazzo Tursi, poco più di un anno fa: “Quando mi sono candidata, la presenza di tutti era la mia richiesta perché non volevo passare mesi con il centrodestra a farci le pulci su chi c'è e chi non c'è".
E poi si concede quasi uno sfogo: "Nessun sindaco è stato scandagliato nel primo anno come sono stata scandagliata io – ha detto – certo siamo sotto pressione, ma c’è se stai facendo qualcosa di importante. L’interesse nazionale è perché stiamo facendo qualcosa di importante anche in opposizione al governo”. E ha accennato alla agenzia di consulenza Jump Comunicazione di cui si avvale: “E’ questione privata che ovviamente non utilizza fondi pubblici”.
E Salis tocca anche l’emergenza nazionale sulla sicurezza nelle città e la carenza di organici nella polizia locale, “il nostro nuovo piano di sicurezza urbana si basa su una riorganizzazione e un rafforzamento della polizia locale: come tutti i sindaci stiamo chiedendo al governo, mancano in Italia 13mila unità di polizia locale, che sta assolvendo compiti che non sono propriamente legati allo scopo per cui polizia locale esiste”. E Salis denuncia i dati sui rimpatri che contraddicono la narrazione del governo: “I rimpatri secondo i dati Eurostat 2025 sono stati per la Germania 29mila, per la Francia 14mila mentre per l’Italia, che è porto d’approdo, solo 4700 su oltre 21mila provvedimenti di espulsione– dice – non funziona il sistema dei rimpatri. La Svezia rimpatria più immigrati irregolari di noi. Il governo non riesce a gestire e gli effetti però ricadono su tutte le grandi città.E quando fermi e segnali un soggetto irregolare, se non ci sono i protocolli di rimpatrio, come facciamo a lavorare sulla sicurezza? La nostra polizia locale se li ritrova due giorni dopo punto e a capo”. E il tema della sicurezza si sta intrecciando a una grande emergenza sulle tossicodipendenze: “Negli ultimi tempi la sicurezza si lega al tema sanitario, non possiamo farci carico dei temi sanitari e chiediamo invano aiuto alla Regione”.
Ha rivendicato le scelte battenti sulla difesa dei diritti, “riconoscendo figlie e figli di coppie omogenitoriali e istituendo l’ufficio dei diritti Lgbtqia+” e, in scontro con il governo e il nuovo ddl Valditara, “corsi di educazione affettiva nelle scuole” dell’infanzia e primarie. “Perché tutte persone devono essere viste – ha detto - non a caso da Genova è partito un movimento nazionale di difesa dei diritti, il movimento per Gaza e Music for peace ha sede a Genova”. E ha aggiunto: “Quando si è una giunta progressista e il proprio obiettivo sia costruire una società giusta, improntata alla dignità, la prima cosa da fare è il lavoro: ecco perché la prima delibera della nostra amministrazione è stato il salario minimo negli appalti comunali”.
Questions ouvertes
- What specific national policies will Genova's administration continue to oppose?
- How will the proposed reorganization and strengthening of local police be implemented?
- What are the specific details of the 'ambitious projects' mentioned by the mayor?
- What is the regional government's response to the mayor's plea for help with health issues related to addiction?





