Guerra Iran-Usa, ripartono i colloqui indiretti in Qatar: Trump parla di 'incontro ottimo'
Teheran smentisce, Vance annuncia che il programma nucleare iraniano è stato retrocesso di 20-30 anni. Tensioni su Hormuz e frattura tra Usa e Arabia Saudita secondo il Wall Street Journal
L'essentiel
- In Qatar sono ripresi i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran.
- Donald Trump definisce ottimo l'incontro, mentre il vicepresidente Vance afferma che il programma nucleare iraniano è stato ritardato di almeno 20-30 anni.
- Intanto emergono tensioni tra Washington e Riyadh sulla gestione dello Stretto di Hormuz, con il Wall Street Journal che parla di una profonda frattura nei rapporti bilaterali.
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Pourquoi c'est important
Il testo descrive gli ultimi sviluppi della guerra in Iran, con la ripresa di colloqui indiretti in Qatar, dichiarazioni contrastanti tra Usa e Iran, tensioni sullo Stretto di Hormuz, una frattura nei rapporti tra Washington e Riyadh e le posizioni di Israele in Libano, Siria e Gaza. Viene menzionata anche la morte della Guida Suprema Ali Khamenei il 28 febbraio.
In Qatar ripartono i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran. "In ogni caso non avranno l'arma nucleare", dice Vance. Per Teheran il transito a Hormuz gratuito solo per 60 giorni. L'Oman ha elaborato una proposta per una nuova gestione dello Stretto di Hormuz insieme con l'Iran. Lo riporta il New York Times, specificando che, secondo il piano, le navi pagherebbero un pedaggio su base volontaria, finalizzato a pagare servizi di navigazione, sicurezza e ambientali.
Il rappresentante speciale dell'Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, ha incontrato Al Thani a Doha. L'obiettivo è "sostenere gli sforzi di mediazione del Qatar tra Usa e Iran".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato di un "incontro a Doha sulla situazione in Iran", senza fornire ulteriori dettagli. Ma Teheran ha smentito.
Hezbollah ha denunciato nuove violazioni del cessate il fuoco in Libano e rimarcato: “Ci riserviamo il diritto di difendere la patria”. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito tre quartier generali di Hezbollah nel sud del Libano.
Secondo l'intelligence degli Stati Uniti il programma nucleare iraniano è stato retrocesso di almeno 20-30 anni. Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance. "Lo so perché guardo le valutazioni dell'intelligence. Se guardate cosa dice la nostra intelligence sul loro programma nucleare, sono piu' lontani dallo sviluppo di una bomba atomica di quanto non lo siano mai stati negli ultimi 20 o 30 anni, e questo grazie a voi e al vostro duro lavoro", ha affermato il numero due della Casa Bianca.
"La denuclearizzazione dell'Iran sta procedendo". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti prima di partire per il North Dakota. Il presidente ha anche sottolineato che il prezzo del petrolio è piu' basso oggi di quando "ho attaccato l'Iran per non fargli avere l'arma nucleare".
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia Israele dal minacciare la guida suprema Mojtaba Khamenei, dopo che il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva affermato che Khamenei era "nel mirino", dichiarando: "Qualsiasi minaccia contro il nostro popolo e la nostra leadership riceverà una risposta immediata e decisa". "Il Presidente degli Stati Uniti ha impegnato gli Stati Uniti a mettere a tacere i suoi animali domestici a Tel Aviv. Se ignorano il loro padrone, l'Iran darà loro una lezione", ha scritto Araghchi su X.
Una nave che non aveva utilizzato la rotta stabilita dall'Iran per attraversare lo stretto di Hormuz si è arenata. Lo ha riferito la televisione pubblica iraniana Irib. Secondo quanto riferito, "l'imbarcazione è finita in secca nello Stretto di Hormuz dopo aver percorso una via diversa da quella ufficialmente designata per la navigazione".
L'Iran ha respinto al mittente le nuove minacce del ministro degli Esteri israeliano Israel Katz. "I termini del Memorandum d'intesa di Islamabad sono cristallini e pubblici, tutti li possono vedere e pubblici per tutti da vedere", ha scritto su X a commento di dichiarazioni con cui Katz lasciava intendere di avere nel mirino la guida suprema Mojtaba Khamenei. Il presidente Donald Trump "ha impegnato gli Stati Uniti a mettere la museruola ai suoi cagnolini a Tel Aviv. Se ignorano il loro padrone, l'Iran li metterà al loro posto", ha ammonito Araghchi. "Qualsiasi minaccia contro il nostro popolo e la nostra leadership riceverà una risposta immediata e potente", ha assicurato.
"I termini del memorandum d'intesa di Islamabad sono chiarissimi e di dominio pubblico. Il presidente degli Stati Uniti si è impegnato a tenere a bada i suoi 'cagnolini' a Tel Aviv. Se dovessero ignorare il loro padrone, l'Iran darà loro una lezione. Qualsiasi minaccia contro il nostro popolo o la nostra leadership riceverà una risposta immediata e potente". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando una dichiarazione del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che ha definito un "condannato a morte" l'attuale Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei.
Israele ha attaccato due volte l'Iran e non esiterà a farlo ancora. Ad assicurarlo è stato il ministro della Difesa, Israel Katz, durante una cerimonia per i soldati caduti in Libano nella guerra del 2006. "Abbiamo colpito l'Iran due volte con attacchi preventivi e proattivi e, se necessario, colpiremo anche una terza volta", ha assicurato.
I funerali solenni di Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran ucciso il 28 febbraio nei raid di Stati Uniti e Israele, devono diventare simbolo di unità e coesione nazionale. A chiederlo è stato il presidente Massoud Pezeshkian. "Oggi più che mai è necessario che tutte le correnti e i settori della società ribadiscano i valori nazionali e islamici comuni e si astengano da qualsiasi azione che possa minare l'unità nazionale", ha detto. "Abbiamo deciso di perseguire con maggiore serietà programmi di sostegno e politiche relative al benessere della popolazione".
Una disputa sulla gestione e l'apertura dello Stretto di Hormuz ha creato una frattura nei rapporti tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita. Lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal. L'Arabia Saudita ha negato l'accesso al suo spazio aereo a cento velivoli americani pronti a decollare per partecipare al 'Project Freedom'. La reazione saudita ha costretto gli Stati Uniti a fermare l'operazione militare. La Casa Bianca ha minacciato di bloccare la consegna degli intercettori all'Arabia Saudita. Secondo funzionari statunitensi il danno non è facile da riparare. Come conseguenza, gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di ridurre la propria presenza militare in Arabia Saudita, concentrando le forze su paesi più solidali come Israele e Giordania.
Le forze israeliane rimarranno nelle cosiddette zone di sicurezza istituite in Libano, Siria e Gaza 'ad libitum'. A ribadirlo è stato il ministro della Difesa, Israel Katz. "Le Idf rimarranno a tempo indeterminato nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza per proteggere i nostri residenti e le nostre comunità dagli elementi jihadisti".
Una nave portacontainer straniera, che navigava al di fuori delle rotte ufficiali designate dall'Iran nello Stretto di Hormuz, si è incagliata. Lo ha riferito l'agenzia Fars.
Da ieri pomeriggio i media palestinesi hanno pubblicato online una foto che sarebbe stata scattata dall'Idf nella Striscia in cui si vede un uomo bendato, ammanettato e legato. L'Idf ha avviato un'indagine interna.
"Non accetteremo una situazione in cui un esercito terroristico possa costruire tunnel in grado di penetrare i nostri confini. Rimarremo nella zona cuscinetto nel Libano meridionale finché sarà necessario. Faremo tutto il possibile per raggiungere un accordo di pace tra i due Paesi". Ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante la cerimonia commemorativa per i soldati caduti nella Seconda Guerra del Libano.
"Gli eventi del 7 ottobre hanno illustrato una chiara verità per tutti noi: non dobbiamo aspettare che la minaccia bussi alla nostra porta. Abbiamo colpito due volte con attacchi preventivi in Iran e, se necessario, colpiremo anche una terza volta". Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz. Il ministro ha ribadito che "le Forze di Difesa Israeliane non si ritireranno e rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, a tempo indeterminato".
L'ambasciatore iraniano presso l'Onu a Ginevra, Ali Bahraini, ha criticato la lentezza del processo giudiziario internazionale per gli attacchi a Minab.
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
I colloqui indiretti in Qatar potrebbero proseguire nei prossimi giorni con la mediazione di Oman e Qatar
Probable · En quelques jours
Le tensioni tra Usa e Arabia Saudita potrebbero portare a una revisione degli accordi di sicurezza nel Golfo
Possible · En quelques semaines
Questions ouvertes
- Quali sono esattamente i termini del Memorandum d'intesa tra Teheran e Washington?
- Quale sarà l'esito finale dei colloqui indiretti in Qatar?
- L'Iran procederà con una risposta militare alle dichiarazioni israeliane su Mojtaba Khamenei?
- Quanto è grave e duratura la frattura tra Stati Uniti e Arabia Saudita?





