Guerra Iran Usa, Trump: "Blocco navale Usa in vigore fino alla firma dell'accordo"
L'essentiel
- Trump annuncia che il blocco navale USA nei porti iraniani rimarrà in vigore fino alla firma di un accordo.
- Possibili colloqui USA-Iran il 5 giugno.
- Tregua di 60 giorni, sblocco di 25 miliardi in beni iraniani, ma i pasdaran frenano.
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Pourquoi c'est important
The article discusses ongoing negotiations between the US and Iran to end a war, focusing on the potential reopening of the Strait of Hormuz and the lifting of sanctions. It also touches upon related conflicts involving Hezbollah and Hamas.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran Usa, Trump: "Blocco navale Usa in vigore fino alla firma dell'accordo". LIVE
Il presidente Usa ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani a Hormuz rimarrà "in vigore" fino alla firma dell'accordo. I media parlano di "possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno dopo l'accordo preliminare". Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano
Donald Trump ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz rimarrà "pienamente in vigore" fino alla firma di un accordo con Teheran per porre fine alla guerra. I media parlano di "possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno dopo l'accordo preliminare".
“Gli aspetti finali dell'accordo con l'Iran e i dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve”, ha ribadito il presidente Usa. L'annuncio dopo un colloquio con Netanyahu: “È andata bene”, riferisce il tycoon che avrebbe già sentito anche i leader dei paesi del Golfo. Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano: Trump fa propaganda, Hormuz rimane sotto gestione iraniana, l'annuncio del tycoon è “incompleto e incoerente con la realtà” e “sul nucleare non c'è alcun impegno”.
Intanto Flotilla denuncia: “Le nostre delegazioni sono state rifiutate dalle autorità della Libia”. Parigi mette al bando il ministro israeliano Ben-Gvir per i suoi comportamenti “inqualificabili contro gli attivisti”.
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Leader Hezbollah: "Stop a colloqui diretti con Israele"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha nuovamente esortato le autorità libanesi ad abbandonare i colloqui diretti con Israele, in vista del quarto round di negoziati che si terrà a Washington all'inizio del mese prossimo.
"I negoziati diretti sono assolutamente inaccettabili e rappresentano un puro vantaggio per Israele", ha affermato. Rivolgendosi alle autorità libanesi, ha aggiunto: "Abbandonate i negoziati diretti e non date nulla all'America affinché la dia a Israele... non schieratevi dalla loro parte e non pugnalateci alle spalle".
Iran: "Trump frena speranze su un accordo rapido"
Donald Trump ha ridimensionato le speranze di un imminente accordo con l'Iran per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente, nonostante i segnali di progresso da entrambe le parti. "Ho dato istruzioni ai miei rappresentanti di non affrettare un accordo, perché il tempo è dalla nostra parte", ha scritto il presidente degli Stati Uniti sulla sua piattaforma Truth, avvertendo inoltre che il blocco imposto dal suo Paese sui porti iraniani rimarrà in vigore "fino a quando non verrà raggiunto, certificato e firmato un accordo". Sulla bozza di accordo, riferiscono i media Usa, secondo la Casa Bianca c'e' il via libera della guida suprema iraniana Khamenei. Trump aveva precedentemente accennato a un compromesso "ampiamente negoziato" che avrebbe previsto la riapertura dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato da Teheran dall'inizio della guerra scatenata il 28 febbraio dall'attacco israelo-americano all'Iran. Secondo i media statunitensi, questo accordo consentirebbe alle navi di transitare nuovamente attraverso Hormuz. Fonti iraniane a conoscenza dei negoziati, citate dall'agenzia di stampa Fars, affermano che l'accordo prevede effettivamente la riapertura dello stretto, ma che questo rimarrebbe sotto il controllo iraniano. Secondo la CBS News, che cita fonti vicine alle discussioni, l'ultima proposta include anche lo sblocco di alcuni beni iraniani depositati in banche estere e la prosecuzione dei negoziati per altri 30 giorni. Secondo una "fonte informata" citata dall'agenzia di stampa Tasnim, l'Iran ha sottolineato che non ci sarà alcun accordo se non verrà sbloccata, nella prima fase, una parte dei suoi beni congelati e non verrà stabilito un meccanismo chiaro per garantire lo sblocco dei fondi rimanenti. La ragione principale per cui non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo è da attribuire ai disaccordi su questo punto. L'agenzia Fars riporta che le sanzioni contro petrolio, gas e altri prodotti petrolchimici verrebbero revocate durante i negoziati, consentendo all'Iran di esportare questi prodotti, cruciali per la sua economia. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che lui e Trump hanno concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba "eliminare completamente la minaccia nucleare". Netanyahu ha aggiunto che Trump, durante la loro telefonata, ha ribadito il "diritto" di Israele a difendersi su tutti i fronti, compreso il Libano.
Hezbollah: "Il nostro disarmo priva il paese di capacità difensiva"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato oggi che il disarmo del suo gruppo è inaccettabile ed equivale ad un "annientamento". "Il disarmo significa privare il Libano della sua capacità di difesa, delle capacità della Resistenza e di questo popolo, aprendo la strada all'annientamento", ha affermato in un discorso televisivo, aggiungendo: "Il disarmo è annientamento e non possiamo accettarlo".
Idf: "Ucciso a Gaza City membro Hamas che partecipò all'assalto del 7 ottobre"
''Venerdì l'Idf ha eliminato Louay Hisham Mahmoud Basal, cecchino del Battaglione Zeitoun di Hamas della Brigata di Gaza City, che rappresentava una minaccia immediata per le truppe israeliane ed è stato colpito con un attacco di precisione''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, secondo cui Basal ha partecipato all'attacco del 7 ottobre 2023, prendendo parte all'assalto della base di Zikim, a nord della Striscia di Gaza.
Sirene nel nord d'Israele, intercettati droni di Hezbollah
Le sirene sono scattate in varie aree nel nord d'Israele a seguito di lanci di droni provenienti dal Libano. L'Idf ha dichiarato l'incidente concluso e i velivoli senza pilota di Hezbollah intercettati. Non sono stati riportati feriti.
Libano, tregua violata da Israele: 11 morti nel sud del Paese
Libano, Qassem: "Il disarmo di Hezbollah è un inaccettabile annientamento"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha detto che il disarmo del suo gruppo è inaccettabile ed equivale all''annientamento", mentre il Libano si prepara a un nuovo ciclo di colloqui diretti con Israele a Washington all'inizio del prossimo mese. "Disarmare significa privare il Libano della sua capacita' di difesa e della capacità della resistenza (Hezbollah) e di questo popolo, aprendo la strada all'annientamento", ha affermato in un discorso televisivo, aggiungendo: "Il disarmo è annientamento e non possiamo accettarlo". Il monopolio statale sulle armi richiesto dalle autorità libanesi "in questa fase mira a colpire la resistenza ed è un progetto israeliano", ha aggiunto.
Media: "Gli Usa pronti ad allentare significativamente le sanzioni se l'accordo è serio"
Gli Stati Uniti sono pronti a offrire un allentamento "significativo" delle sanzioni in cambio di quello che considerano un accordo "serio" con l'Iran sul materiale nucleare. A dichiararlo a Fox News è stato un alto funzionario dell'amministrazione statunitense.
Media: "Gli Usa ritengono che l'accordo abbia l'ok di Khamenei"
Gli Stati Uniti ritengono che il leader supremo dell'Iran abbia approvato il modello generale per la bozza di accordo con l'Iran, lo scrive la corrispondente dalla Casa Bianca per la Cbs Jennifer Jacobs. L'Iran ha accettato in linea di principio che, in cambio della revoca del blocco da parte degli Stati Uniti, l'Iran accetterà in linea di principio di smaltire l'uranio altamente arricchito. Questa bozza deve ancora passare attraverso il sistema di leadership. Ma gli Stati Uniti vogliono che si impegnino a smaltire l'HMU e si impegnino a risolvere altre questioni nucleari. Vance, Witkoff, Kushner coinvolti nei negoziati. Gli Stati Uniti stanno cercando di coinvolgere ogni alleato del Medio Oriente.
Idf: "L'area marittima vicino a Gaza è soggetta a blocco navale"
L'unità del portavoce dell'Idf ha dichiarato che "l'area marittima adiacente a Gaza è soggetta a un blocco navale imposto per motivi di sicurezza in conformità con il diritto internazionale, come stabilito anche da un comitato speciale istituito dalle Nazioni Unite a tale scopo, volto a prevenire il contrabbando e le attività terroristiche che mettono in pericolo la sicurezza dello Stato di Israele e dei suoi civili". Secondo un ufficiale militare, i soldati della Marina hanno abbordato le navi dopo numerosi inviti via radio di cambiare la rotta. I militari hanno effettuato un primo controllo di sicurezza sui partecipanti sulle navi abbordate. Ai partecipanti sono stati forniti giubbotti di salvataggio. Poi sono stati trasferiti su imbarcazioni dell'Idf e successivamente su un mezzo da sbarco al porto di Ashdod, dove erano sorvegliati dal personale del Servizio Penitenziario e dalla polizia, che hanno poi proceduto con le misure di controllo di sicurezza.
Idf: "Respingiamo le accuse di abusi commessi sugli attivisti della Flotilla"
Le forze armate israeliane respingono le accuse di abusi commessi dai soldati nei confronti degli attivisti della Flotilla "durante -le operazioni a protezione del blocco navale di sicurezza, istituito legalmente". "Gli ordini delle Idf prevedono un trattamento rispettoso e appropriato per i membri delle flottiglie a bordo delle imbarcazioni intercettate, esistono procedure chiare e consolidate. Non siamo a conoscenza di episodi specifici di violazione di tali procedure vincolanti all'interno delle Idf. Qualsiasi denuncia concreta sarà esaminata a fondo". Lo afferma l'unità del portavoce dell'Idf, spiegando che al porto di Ashdod gli attivisti erano sorvegliati dal personale del Servizio Penitenziario e dalla polizia.
Netanyahu: "D'accordo con Trump, l'accordo eliminerà la minaccia nucleare"
"Il presidente Trump ed io abbiamo concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba eliminare completamente la minaccia nucleare. Ciò significa smantellare gli impianti di arricchimento dell'uranio iraniani e rimuovere il materiale nucleare arricchito dal suo territorio". A dichiararlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, riferendosi a una conversazione tra i due leader avvenuta ieri sera.
Casa Bianca non si aspetta accordo per oggi: "Ci vorranno giorni"
La Casa Bianca non prevede che oggi si raggiunga un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran e ritiene che potrebbero essere necessari diversi giorni prima che l'intesa venga approvata dalla leadership iraniana, incluso il leader supremo Mojtaba Khamenei. A riferirne è Axios, citando le dichiarazioni di un alto funzionario statunitense durante un briefing con i giornalisti.
Herzog: "Vietato abusare degli arrestati"
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha criticato gli "atti brutali" contro i fermati in Israele perpetrati da "una manciata di persone" che credono che gli arrestati "non abbiano diritti umani", in seguito alla diffusione di immagini di umiliazioni e maltrattamenti ai danni di attivisti della Global Sumud Flotilla da parte del ministro ultraconservatore della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir. In un discorso energico, in cui ha anche definito i violenti coloni nella Cisgiordania occupata una "folla senza legge", Herzog ha affermato che "è vietato abusare dei detenuti, per quanto spregevoli possano essere", così come "farsi giustizia da soli".
Media: "In Iran costi elevati per i farmaci a causa dell'inflazione alle stelle"
Le autorità sanitarie iraniane hanno avvertito che i prezzi dei farmaci nella Repubblica islamica stanno aumentando vertiginosamente a causa delle fluttuazioni del tasso di cambio e dell'inflazione crescente. Lo riporta al Jazeera citando l'emittente statale Irib. Durante una sessione parlamentare notturna, il ministro della Salute Mohammad-Reza Zafarghandi ha dichiarato che il governo sta "cercando di coprire questi prezzi elevati attraverso le assicurazioni". Secondo il ministro "la soluzione principale è quella di poter coprire tutti gli aumenti dei prezzi dei farmaci tramite l'assicurazione, in modo da non gravare ulteriormente sulla popolazione". Il Centro statistico iraniano nel mese di Farvardin, il primo mese del calendario persiano, terminato il 20 aprile, ha reso noto che il tasso di inflazione ha raggiunto il 73,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Netanyahu: "Allineato con Trump su nucleare Iran e diritto difesa di Israele"
''Abbiamo concordato (con il presidente Usa) che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba eliminare il pericolo nucleare. Ciò significa smantellare i siti di arricchimento nucleare iraniani e rimuovere il materiale nucleare arricchito dal suo territorio. Il Presidente Trump ha inoltre ribadito il diritto di Israele a difendersi dalle minacce su tutti i fronti, compreso il Libano''. Lo ha scritto il premier israeliano Benjamin Netanyahu su X in merito alla telefonata tenuta ieri con il presidente Usa Donald Trump sul memorandum d'intesa per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Fonti Usa: "Alleggerimento sanzioni dipende da come Iran rispetta accordo"
Qualsiasi alleggerimento delle sanzioni americane all'Iran dipenderà dal modo in cui Teheran si conformerà alle varie disposizioni dell'accordo. Lo hanno riferito dei funzionari americani all'agenzia Bloomberg, sottolineando che la tempistica relativa allo smaltimento da parte dell'Iran dell'uranio altamente arricchito, così come una moratoria sull'arricchimento, saranno oggetto di negoziazione in un secondo momento. I funzionari si attendono un impegno sostanziale da parte dell'Iran a rinunciare all'arricchimento quale parte integrante di qualsiasi accordo finale. Secondo i funzionari, gli Stati Uniti ritengono di poter giungere, in ultima analisi, alla negoziazione di un meccanismo vincolante in grado di garantire che l'Iran non si doti di armi nucleari e di favorire una relazione bilaterale più produttiva.
Trump: "Se ci saranno novità saranno positive, accordo dipende da me"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichi
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
Further negotiations and potential agreement between the US and Iran.
Probable · En quelques jours
Continued volatility in oil prices due to the situation in the Strait of Hormuz.
Très probable · En quelques semaines
Escalation of tensions between Israel and Hezbollah.
Possible · En quelques semaines
Questions ouvertes
- Will the Iranian hardliners accept the proposed deal?
- What are the specific terms of the preliminary agreement?
- How will the international community react to the deal?
- What are the long-term implications for regional stability?






