Iran accusa gli Stati Uniti di aver revocato la quota di biglietti per i tifosi ai Mondiali
La federazione iraniana parla di un ostacolo alla presenza dei sostenitori a pochi giorni dall’inizio del torneo
L'essentiel
- La federazione calcistica iraniana accusa gli Stati Uniti di aver revocato la quota di biglietti destinata ai tifosi iraniani per i Mondiali.
- Né la Fifa né le autorità statunitensi hanno commentato la vicenda.
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Pourquoi c'est important
L’Iran è tra le squadre qualificate per i Mondiali co-organizzati da Stati Uniti, Messico e Canada. Il testo afferma inoltre che la squadra ha dovuto trasferire il campo base da Tucson a Tijuana a causa dell’incertezza sui visti.
La federazione calcistica iraniana ha accusato gli Stati Uniti di averle revocato la quota di biglietti per i Mondiali di calcio al via l’11 giugno, sostenendo che ciò rappresenti un ostacolo alla presenza dei tifosi iraniani.
In un comunicato, la federazione ha affermato che, a meno di tre giorni dall’inizio della competizione, gli Stati Uniti impediscono ancora una volta ai tifosi iraniani di assistere alle partite della fase a gironi della nazionale. Il testo cita un regolamento Fifa che assegna l’8% dei biglietti per ogni partita alle federazioni dei paesi partecipanti, che possono poi rivenderli o distribuirli ai tifosi.
La federazione iraniana ha aggiunto che, inaspettatamente, la quota concessa è stata revocata e che risulta impossibilitata a fornire qualsiasi biglietto ai tifosi iraniani.
Né la Fifa né le autorità statunitensi hanno ancora commentato la vicenda.
Il caso si inserisce nell’ultima frizione tra Iran e Stati Uniti sulla partecipazione iraniana ai Mondiali, co-organizzati da Stati Uniti, Messico e Canada. L’Iran è stato uno dei primi paesi a qualificarsi per il torneo, ma la sua presenza è stata messa in discussione dopo la guerra scatenata in Medio Oriente dall’offensiva israelo-americana contro il paese il 28 febbraio.
Secondo il testo, la squadra ha poi dovuto affrontare il rifiuto del visto da parte degli Stati Uniti per circa quindici membri, compreso lo staff, tra cui il presidente della federazione iraniana, Mehdi Taj.
L’incertezza sull’approvazione dei visti ha costretto la squadra a spostare il proprio campo base da Tucson, in Arizona, a Tijuana, in Messico. La squadra è arrivata lì domenica e vi rimarrà per tutta la durata del torneo, ma giocherà le tre partite della fase a gironi negli Stati Uniti.
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
La vicenda potrebbe ricevere una risposta ufficiale da Fifa o autorità statunitensi.
Probable · En quelques jours
Potrebbero emergere ulteriori frizioni tra Iran e Stati Uniti durante le partite della fase a gironi giocate negli Stati Uniti.
Possible · En quelques semaines
Questions ouvertes
- La Fifa confermerà o smentirà la revoca della quota di biglietti?
- Qual è la motivazione ufficiale dell’eventuale revoca?
- Quanti biglietti erano stati assegnati alla federazione iraniana?
- I tifosi iraniani avranno altre modalità per acquistare biglietti?






