Italy seeks EU flexibility on Stability Pact amid energy crisis
L'essentiel
- Italian Economy Minister Giancarlo Giorgetti is seeking flexibility from the EU on the Stability Pact, citing the country's unique energy crisis situation and high inherited debt.
- He discussed options beyond a simple derogation with EU Commissioner Valdis Dombrovskis.
Résumé généré par IA
Pourquoi c'est important
Italy is facing significant economic challenges due to the ongoing energy crisis, exacerbated by geopolitical events in Ukraine and the Middle East. The country has a high inherited public debt, making it particularly vulnerable to rising interest rates and the need for fiscal prudence.
Dalle accise alle «tante vie» per attivare la clausola di salvaguardia europea sull’energia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a Parigi per il G7 Finanze, fa il punto sugli shock che l’Italia sta affrontando: tra la crisi energetica ucraina prima e la crisi energetica del Medio Oriente ora, il nostro caso rappresenta «un unicum in tutta Europa, insieme a quello subito dalla Germania» secondo il titolare di via XX Settembre.
Partiamo dal Patto di Stabilità. Non c’è soltanto l’opzione della deroga, secondo Giorgetti, ma «ci sono tante vie per arrivare al risultato, le stiamo esplorando tutte. Ci stiamo lavorando, è una cosa complessa, credo che non ci siano pregiudizi, c’è la consapevolezza della situazione eccezionale, dopo di che ci sono varie forme, varie modalità, varie possibilità, le stiamo esplorando tutte».
E allora, quali alternative alla deroga? Il ministro ha risposto che «ci sono i fattori rilevanti che sono compresi nella disciplina che dovrebbero essere tenuti in considerazione, c’è l’aggiornamento dell’andamento della finanza pubblica, ci sono tante sfumature e tante interpretazioni che con buona volontà possono offrire una riuscita». Sul tema che ha spinto il governo italiano a chiedere la deroga, «tutti sono preoccupati, ma sono preoccupati a modo loro, perché ciascuno ha situazioni differenti. La nostra è una situazione particolare: la Francia non ha problemi perché veleggia oltre il 5% di deficit, la Germania non ha problemi perché veleggia sopra il 3% di deficit ma ha un debito molto basso. L’Italia ha un piccolo problema, che è un debito ereditato molto elevato e con il rischio concreto di rialzare i tassi di interesse dobbiamo essere molto prudenti e responsabili nel muoverci e nel decidere».
«Ne abbiamo discusso» e «stiamo esaminando la questione» ha risposto il Commissario europeo per l’Economia Valdis Dombrovskis a chi gli ha chiesto se, nel bilaterale avuto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, si sia parlato della lettera inviata dalla presidente del Consiglio Meloni alla presidente della Commissione Ue von der Leyen.
«In linea generale - ha aggiunto Dombrovskis - la nostra raccomandazione politica è quella di adottare misure temporanee e mirate a sostegno dell’economia, che non aumentino la domanda di combustibili fossili. Il problema è che ci troviamo di fronte a uno shock dal lato dell’offerta. Se molti paesi sostengono il lato della domanda, finiamo per mantenere alti i prezzi dell’energia e spendere molto denaro senza ottenere grandi benefici. Ecco perché dobbiamo davvero riflettere attentamente su come organizzare la risposta politica. Naturalmente, da parte della Commissione, continuiamo a seguire da vicino la situazione e stiamo valutando, in un certo senso, quale tipo di risposta la situazione richieda e richiederà, ed è in questo spirito che stiamo attualmente valutando anche la richiesta dell’Italia».
Questions ouvertes
- What specific alternative measures to a derogation will Italy propose?
- Will the European Commission accept Italy's arguments for fiscal flexibility?
- What will be the precise impact of the energy crisis on Italy's deficit and debt levels?
- How will other EU member states react to potential flexibility for Italy?




