Lutto per le famiglie Gianturco e Angelucci: la comunità è sconvolta
L'essentiel
- L'Italia piange la tragica scomparsa delle famiglie Gianturco e Angelucci, vittime di un incidente durante una vacanza.
- Paolo Gianturco, partner Deloitte, la moglie Cristina Maria Bianco e i figli Matteo e Pietro, insieme a Massimo Angelucci, titolare di Icma Tecno, la moglie Elena Sala e il figlio Lorenzo, sono ricordati con affetto dalle loro comunità di Monza e Seregno, sconvolte dal lutto.
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L'articolo riporta la tragica scomparsa delle famiglie Gianturco e Angelucci, vittime di un incidente durante una vacanza, e il profondo dolore delle loro comunità e colleghi.
Tra le vittime italiane anche il partner di Deloitte Paolo Gianturco, la moglie imprenditrice nel mondo della selezione del personale Cristina Maria Bianco, e i figli ventenni Matteo e Pietro.
"È una tragedia immensa - ha detto contattato dall'ANSA l'amministratore delegato di Deloitte Fabio Pompei - che sconvolge tutta la nostra comunità professionale e la nostra grande famiglia. Paolo è stato un grande innovatore e, soprattutto, una persona che ha saputo ispirare e accompagnare tante colleghe e tanti colleghi, anche giovanissimi, con la sua visione, la sua generosità e la sua umanità".
Gianturco è stato un professionista con circa trent'anni di esperienza consolidata nel settore della consulenza direzionale e strategica per le istituzioni finanziarie. Tra i ruoli ricoperti quello di Financial Services Industry & FS Tech Leader di Deloitte Central Mediterranean.
"Paolo - ha dichiarato il ceo di Deloitte Consulting Alessandro Mercuri - è stato un pioniere dell'innovazione applicata ai servizi finanziari. Un consulente straordinario apprezzato da tutti i suoi clienti e un punto di riferimento per decine di giovani. Con la moglie, donna estremamente brillante dotata di un umorismo contagioso, e i figli hanno offerto a tutti coloro che li hanno conosciuto un luogo di accoglienza".
"In queste ore - prosegue - ho ricevute numerosissime testimonianze del segno che Paolo lascia. Perdo un collega ma soprattutto un amico che ci lascia un esempio che tutti vogliamo seguire".
Seregno piange la famiglia Angelucci: 'La città è sconvolta'
Sconvolta anche la comunità di Seregno, che piange Massimo Angelucci, 58 anni, la moglie Elena Sala, di 58, e il figlio Lorenzo, di 24 anni.
Massimo Angelucci era un noto imprenditore della zona, titolare della Icma Tecno, azienda specializzata in componenti meccaniche con sede a Lissone, proprio al confine con Seregno. Al suo fianco in azienda lavorava la moglie Elena, che lo affiancava quotidianamente nella gestione dell'attività di impresa.
Grande il dolore anche per la scomparsa del giovane figlio Lorenzo, che aveva da pochissimo coronato il suo percorso di studi laureandosi al Politecnico di Milano e che condivideva con i genitori la passione per i viaggi e per la scoperta di paesi e culture differenti. "L'intera città è sconvolta da questa vicenda e ci siamo già messi a totale disposizione dei familiari per qualunque necessità operativa e pratica in una tragedia come questa", ha dichiarato all'ANSA il sindaco di Seregno, Alberto Rossi.
Il sindaco Monza: 'La comunità è stretta nel dolore'
Il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, e tutta l'amministrazione comunale hanno espresso commozione e vicinanza ai familiari e agli amici per la tragica scomparsa della famiglia Gianturco. "Ci stringiamo attorno al dolore dei cari delle quattro vittime monzesi e del nucleo familiare di Seregno che condivideva con loro la vacanza", scrive in una nota.
"Erano ragazzi con la sete di conoscere posti nuovi, con il gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse", ha dichiarato il sindaco Pilotto rivolgendo un pensiero particolare ai giovani coinvolti nell'incidente e ricordando che "la città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti".
Questions ouvertes
- Qual è stata la natura dell'incidente?
- Dove è avvenuto l'incidente?





