Mamma di disperso su ponte Trigno: «Mio figlio non deve restare lì sotto, chiedo giustizia»
A un mese dal crollo del viadotto in Molise, la madre di Domenico Racanati e il fratello Alessandro chiedono la rimozione delle macerie per ritrovare il corpo del 53enne
L'essentiel
- La madre di Domenico Racanati, 53 anni di Bisceglie disperso dal 2 aprile quando il ponte sulla statale 16 si è sbriciolato sul Trigno in Molise, chiede giustizia in un video sui social.
- Insieme al fratello Alessandro, accusa le autorità di inerzia: «È passato un mese e ancora è tutto fermo».
- La famiglia chiede la rimozione delle macerie per ritrovare il corpo dell'uomo.
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«Sono la mamma di Domenico, non chiedo favori ma giustizia. Mio figlio non deve restare neanche un altro giorno lì sotto. È vergognoso. È il dolore di una madre che parla e che chiede che suo figlio torni a casa». Sono le parole della mamma di Domenico Racanati, l'uomo di 53 anni di Bisceglie di cui non si hanno notizie dallo scorso 2 aprile, quando il ponte sulla strada statale 16 si è sbriciolato sul Trigno, in Molise, a causa del maltempo, inghiottendo la sua auto, una Fiat Bravo.
Nel video postato sui social da una associazione a difesa del pescato locale, la madre e Alessandro, il fratello del 53enne disperso, chiedono che vengano rimosse le macerie del viadotto. «È passato un mese dal crollo del ponte Trigno e ancora è tutto fermo, come se non fosse accaduto, nessuna risposta. Non possiamo più aspettare: rimuovete le macerie», è la richiesta di Alessandro.
«Siamo arrabbiati - aggiunge - mio fratello non può restare lì, abbandonato e dimenticato. È ingiusto. La macchina non è potuta sparire nel nulla e tutto ciò che è stato trovato era sotto il ponte - conclude - chiediamo di rimuovere le macerie al più presto possibile».




