Meloni soddisfatta del vertice G7: "Unità e convergenza"
L'essentiel
- La premier Giorgia Meloni si dichiara soddisfatta dei risultati del vertice G7 a Évian-les-Bains, evidenziando l'unità e la convergenza tra i leader.
- Sottolinea il rapporto immutato con Trump e i tre messaggi chiave del summit: unità, dialogo con i partner e focus sulle sfide geopolitiche.
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Pourquoi c'est important
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato a un vertice G7 a Évian-les-Bains, dove si sono discusse le principali sfide geopolitiche e il sostegno all'Ucraina.
«Si sono appena chiusi i lavori di un vertice molto importante dei cui risultati sono soddisfatta». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7 di Évian-les-Bains, sottolineando che «abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata: credo debba essere una ottima notizia per tutti. Macron ha fatto un ottimo lavoro».
Con Trump «rapporto immutato»
«Con Donald Trump - ha detto la premier - ho trovato il rapporto immutato, non c’è stato bisogno di parlare di quanto successo nelle ultime settimane. Entrambi abbiamo caratteri forti, entrambi difendiamo il nostro interesse nazionale e quindi non c’è bisogno di chiarirsi su questo». Meloni ha tenuto a precisare che il disgelo dopo il grande freddo calato nelle ultime settimane dopo gli attacchi del presidente Usa a lei e al Papa non è avvenuto soltanto a colpi di battute e scherzi, ma sulla base di un confronto «serio» sui temi al centro del vertice: «Siamo ripartiti direttamente parlando di ciò che va fatto nei prossimi mesi».
Tre messaggi trasversali
Secondo Meloni, dal summit escono tre messaggi trasversali: l’unità del gruppo; la capacità di dialogare non solo tra i Sette, ma anche con i partner invitati (Egitto, India, Emirati Arabi Uniti, Kenya) e il focus sulle principali sfide geopolitiche «che riguardano la vita dei cittadini, la vita quotidiana di milioni di persone».
Ucraina, dimostrata «unità e fermezza dell’Occidente»
Sull’Ucraina, per la presidente del Consiglio, il risultato politico è chiaro: la condivisione del principio «dell’unità e della fermezza dell’Occidente, gli strumenti più efficaci per creare condizioni negoziali reali», ostacolate sin qui dalla chiusura di Vladimir Putin a fronte della disponibilità a trattare più volte manifestata da Volodymyr Zelensky. Per questo fa la differenza l’aver concordato, insieme agli Stati Uniti, la necessità di continuare a garantire sostegno a Kiev e di mantenere alta la pressione su Mosca.
Mediatore Ue? «Meglio un esponente di una media potenza»
Questions ouvertes
- Quali saranno le prossime mosse per mantenere alta la pressione su Mosca?
- Come evolverà il dialogo con i partner invitati?






