Milano completa il triplete e domina l'albo d'oro
L'essentiel
- Milano vince il suo 32° titolo, consolidando il primato nell'albo d'oro e completando il triplete nazionale.
- Il successo è dedicato a Giorgio Armani, figura chiave nella rinascita del club.
- MVP della finale Brooks, eroe Guduric.
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Pourquoi c'est important
Milano ha vinto il suo 32° titolo nazionale, consolidando il suo primato nell'albo d'oro e completando il triplete (scudetto, coppa Italia, supercoppa) nella stessa stagione. Questo successo è dedicato alla memoria di Giorgio Armani, figura chiave nella storia recente del club.
Il triplete e il dominio nell'albo d'oro
Con questo successo Milano diventa la quarta squadra a centrare tutti e tre i trofei nazionali nella stessa stagione: prima di lei ci erano riuscite solo Treviso nel 2002-2003, Siena per tre volte tra il 2008 e il 2011 e la Dinamo Sassari nel 2014-2015. Il club consolida inoltre il primato nell'albo d'oro: con 32 titoli stacca nettamente le inseguitrici, la Virtus Bologna a quota 17 e Varese a 10. È stata la 23esima finale disputata dalla società, anche in questo caso un record.
Il pensiero a Giorgio Armani
Impossibile non rivolgere un pensiero all'imprenditore scomparso a settembre, senza il quale, ricorda il club, l'Olimpia non esisterebbe più. Nell'era Armani, iniziata nel 2008, Milano ha conquistato 18 trofei: sette scudetti, cinque Coppe Italia e sei Supercoppe. "È un successo da dedicare a Giorgio Armani", afferma Michele Tacchella, top manager del gruppo. "Siamo davvero tutti soddisfatti a partire dal presidente Dell'Orco. È un grandissimo risultato, siamo davvero felici di poter festeggiare".
La partita e gli uomini del trionfo
MVP della finale è Brooks, che bissa il riconoscimento già ottenuto nella regular season. L'eroe di serata è però Guduric, autore di una ripresa spettacolare che riscatta una stagione complicata. A fare la differenza è soprattutto la difesa, capace di frenare l'attacco di Venezia che in gara-3 era sembrato inarrestabile.
Una stagione tra mille colpi di scena
Un solo anno, vissuto come fosse un secolo. A novembre le dimissioni a sorpresa di Ettore Messina e il passaggio anticipato al vice Peppe Poeta; a gennaio l'esclusione definitiva dal roster di Lorenzo Brown, colpo dell'estate; in primavera la precoce uscita dalla corsa playoff in Eurolega. E un quintetto destinato a sciogliersi, a partire da Brooks, atteso all'Asvel. Il prossimo nucleo è già delineato: Peters, fresco campione d'Europa con l'Olympiacos, rileverà LeDay; Thompson prenderà il posto di Ellis in regia; Burnell porterà energia sull'ala. Ma per ora Milano pensa solo a godersi il presente.
Questions ouvertes
- Quali saranno le prestazioni future della squadra dopo i cambiamenti nel roster?
- Come influenzeranno le dimissioni di Messina e l'uscita di Brown la prossima stagione?





