Morte di Don Antonio Mazzi: il cordoglio delle istituzioni e del mondo dello spettacolo
L'essentiel
- La scomparsa di Don Antonio Mazzi, sacerdote ed educatore fondatore della comunità Exodus, ha suscitato un'ondata di cordoglio in Italia.
- Il Presidente Mattarella, ministri, presidenti di Camera e sindaci, oltre a personaggi dello spettacolo, ne ricordano l'impegno per i più fragili e i giovani.
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Don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e comunicatore, ha dedicato la sua vita al servizio degli ultimi e dei fragili, in particolare giovani e tossicodipendenti, fondando la comunità Exodus.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo cordoglio per la morte di Don Antonio Mazzi: "Sacerdote, educatore, comunicatore che ha speso interamente la sua esistenza al servizio degli ultimi e dei fragili: emarginati, poveri, disabili, tossicodipendenti. Ha reso una testimonianza di impegno sociale e civile, vigoroso e spesso coraggioso, nella formazione dei giovani, nella creazione di ambienti e di occasioni, spesso innovative, di solidarietà e di amicizia. Alla sua comunità, ai suoi ragazzi esprimo la solidarietà e la vicinanza della Repubblica". Questo è quanto si legge in una nota del Colle.
"Addio a don Antonio Mazzi. Abbiamo avuto confronti, anche accesi, sempre con passione. Voglio ricordare un uomo dal cuore grande, che ha dedicato la propria vita agli ultimi, ai più fragili e a migliaia di giovani, aiutandoli a uscire dalla droga e a ritrovare speranza. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Exodus rivolgo le mie più sincere condoglianze", ha dichiarato il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini.
"Da veronese, ricordo con particolare commozione don Antonio Mazzi, che ha dedicato la sua vita agli altri, trasformando la fede e l'impegno in opere concrete e insegnamenti preziosi. Lascia una grande eredità: la comunità che ha costruito, le tante vite che ha accompagnato e un segno profondo di bene. A lui va il nostro grazie. La mia vicinanza ai familiari e a tutti coloro che lo hanno affiancato nel suo lungo cammino umano e spirituale", ha dichiarato il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
"Con la scomparsa di Don Antonio Mazzi, l'Italia perde un gigante dell'impegno sociale". Lo fa sapere in una nota il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel fare le sue più sentite condoglianze alla sua comunità e ai suoi cari. "Ha dedicato la sua vita agli altri, cercando di far intraprendere una strada alternativa a migliaia di giovani vittime della tossicodipendenza - aggiunge Lollobrigida -. Li accompagnava verso il futuro e la dignità. La sua forza e la sua dedizione restano un esempio straordinario per tutta la Nazione".
"Don Mazzi ha sempre rappresentato una delle anime di Milano, quella attenta al prossimo, vicina ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà. Al nostro Paese mancheranno la grinta e la determinazione con cui ha portato avanti importanti battaglie sociali. E a me mancherà un vero amico", ha scritto su X il sindaco di Milano, Beppe Sala.
"Ci piace ricordare e ringraziare Don Mazzi soprattutto per la fiducia posta nella capacità di rinascita che c'è dietro ogni caduta. La sua è stata una vita passata accanto ai ragazzi più marginalizzati ed è diventato nel tempo divulgatore di una società accogliente e attenta agli ultimi. Alla comunità di Exodus, ai suoi familiari e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene vanno il nostro cordoglio e la nostra vicinanza", ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
"Oggi perdo il mio secondo padre....... sei stato un prete da marciapiede che ha donato amore a tutti". Così Mara Venier ricorda Don Mazzi, scomparso a Milano a 96 anni. Don Mazzi era spesso ospite a Domenica In e Venier con lui aveva un legame di amicizia che durava da decenni, profondo e autentico. La conduttrice ha postato una foto che li ritrae insieme: lei di spalle e lui che le dà una carezza paterna.
"Era una persona stupenda, ha aiutato molta gente, soprattutto i ragazzi in difficoltà. Don Mazzi è stato uno dei pochi - qualcuno in Italia c'è ancora - che pensano prima agli altri, all'altruismo, e poi a sé stessi, all'egoismo. Ma per loro l'altruismo conta di più. Speriamo che le persone possano ricordarli prendendo esempio", ha dichiarato Lino Banfi.







