Occupazione al massimo storico, disoccupazione al minimo
L'essentiel
Nel primo trimestre 2026, l'Italia registra un massimo storico del tasso di occupazione (62,7%) e un minimo storico della disoccupazione (5,3%), con un aumento degli occupati (+0,3% rispetto al Q4 2025) principalmente dovuto agli indipendenti.
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Pourquoi c'est important
La situazione economica in Italia ha visto un costante miglioramento negli ultimi anni.
Nel primo trimestre dell’anno il numero di occupati, che si attesta a 24 milioni 207 mila, aumenta di 67mila unità (+0,3%) rispetto al quarto trimestre 2025, a seguito della crescita dei dipendenti a tempo determinato (+9mila, +0,3%) e, soprattutto, degli indipendenti (+72mila, +1,4%) e del lieve calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-13 mila, -0,1%). Lo indica l’Istat nei dati trimestrali. Nel confronto annuo prosegue, «a ritmi meno intensi» rispetto al trimestre precedente, la crescita del numero di occupati (+50mila, +0,2%) che coinvolge solo gli indipendenti (+4,7% in un anno) a fronte del calo dei dipendenti, sia a termine (-4,2%) sia a tempo indeterminato (-0,5%). Tasso occupazione record nel primo trimestre, disoccupazione al minimo Dalla lettura delle tabelle Istat viene fuori che il tasso di occupazione salito al 62,7% (+0,2 punti sul trimestre precedente) nel primo trimestre dell’anno risulta il livello più alto dall’inizio delle serie storiche trimestrali dell’Istat (partite nel 2004), mentre il tasso di disoccupazione sceso al 5,3% (-0,4% punti sul trimestre precedente) è il livello più basso sempre dall’inizio delle relative serie storiche. Il tasso di inattività salito al 33,7% (+0,1 punti) rivede invece lo stesso livello del primo trimestre 2023. Nei dati provvisori di aprile il tasso di occupazione è salito al 63,1% e quello di disoccupazione è sceso al 5,1%. Nel primo trimestre 2026 prosegue, più intensa rispetto al trimestre precedente, la riduzione del numero di persone in cerca di occupazione che si porta a 1 milione 364 mila (-394 mila in un anno, -22,4%); il tasso di disoccupazione scende al 5,4% (-1,5 punti), con un calo più pronunciato tra le donne, i residenti nel Mezzogiorno e i giovani. La diminuzione dei disoccupati riguarda sia quanti hanno precedenti esperienze di lavoro sia quanti sono alla ricerca della prima occupazione; il calo coinvolge soprattutto coloro che cercano lavoro da almeno 12 mesi, la cui quota, sul totale dei disoccupati, scende al 46,2% (-1,9 punti), per un totale di 630 mila persone.
À surveiller
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Continuo miglioramento dei dati sull'occupazione nel secondo trimestre 2026
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