Omicidio Nicola Musiani, le accuse e la paura del minorenne
Udienza di convalida per i giovani fermati a Forlì: le rivelazioni sui presunti vanti del sedicenne e il viaggio in Marocco
L'essentiel
Secondo quanto emerso nell'udienza di convalida per l'omicidio di Nicola Musiani, picchiato a morte a Cervia, due dei giovani fermati avrebbero accusato un sedicenne di essersi vantato del delitto e di volerli incolpare.
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Pourquoi c'est important
Nicola Musiani, 53 anni, è stato picchiato a morte su un piazzale a Pinarella di Cervia in seguito a una discussione avvenuta all'esterno di una discoteca.
Si sarebbe vantato in giro di avere "pestato e ucciso un tossico" aggiungendo che lo avrebbe rifatto tanto a lui, in quanto minorenne, non avrebbero fatto nulla. E se lo avessero fermato, avrebbe dato la colpa agli altri. Secondo quanto riferito nell'udienza di convalida da due dei quattro giovani del Forlivese tra i 19 e i 23 anni fermati per l'omicidio aggravato del 53enne Nicola Musiani - picchiato a morte su un piazzale a Pinarella di Cervia, sul litorale ravennate -, è quanto avrebbe riferito in giro il sedicenne che verso le 23.30 del 18 luglio aveva avuto la prima discussione con il defunto per poi tornare a regolare i conti alle 4 all'uscita da una discoteca spalleggiato da alcuni amici.
Due degli accusati per omicidio in concorso aggravato dai futili motivi sono insomma convinti che sia stato il 16enne a fare i loro nomi ai carabinieri del nucleo Investigativo di Ravenna coordinati dal pm Angela Scorza. In realtà il minore non è mai stato ascoltato o avvisato o perquisito visto che, proprio in ragione dell'età, la competenza su di lui spetta alla Procura dei minorenni di Bologna. Nonostante ciò i due, sempre nella convalida di lunedì scorso davanti al Gip di Forlì, hanno detto di essere andati in Marocco, per paura, il giorno della morte di Musiani (22 luglio) e di essere tornati in Italia il 6 agosto proprio per timore che il minorenne li volesse incolpare ingiustamente.
In quanto alla possibilità che quella notte Musiani fosse armato di coltello (e un uomo accanto a lui di manganello), entrambi i giovani lo hanno ribadito sottolineando che uno del gruppi era stato ferito con la punta della lama a un ginocchio e un altro alle dita di una mano. Il coltello, raccolto da uno di loro, sarebbe poi stato gettato in strada.
Questions ouvertes
- Qual è il reale coinvolgimento del sedicenne?
- Chi ha sferrato i colpi mortali a Musiani?






