Ondata di calore in Alto Adige: record storici e allarme incendi
L'essentiel
- L'Alto Adige registra la notte di giugno più calda dal 1956.
- Previsti flussi di traffico intensi e alto rischio di incendi boschivi a causa della siccità.
- Aumentati gli accessi al pronto soccorso in Italia.
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Pourquoi c'est important
L'ondata di calore in Alto Adige sta causando temperature record e un aumento del rischio di incendi boschivi. Le autorità invitano alla massima prudenza.
L'ondata di calore in Alto Adige fa registrare i primi record storici. Quella appena trascorsa è stata infatti la notte di giugno più calda da quando sono iniziate le misurazioni meteorologiche nel 1956: a Bolzano la temperatura minima non è scesa sotto i 25,4 gradi, frantumando il precedente primato di 24,2 gradi registrato il 29 giugno 2005, spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.
Il bollino rosso del meteo si incrocia con quello della viabilità per questo fine settimana. La Centrale viabilità provinciale ha infatti annunciato flussi di traffico particolarmente intensi, con forti criticità attese soprattutto per la giornata di oggi, sabato. A questo proposito, la Protezione civile e le autorità stradali ricordano agli automobilisti l'importanza vitale di partire muniti di adeguate scorte di acqua potabile, specialmente in vista di lunghi spostamenti.
Resta molto elevato, infine, l'allarme sul fronte ambientale: a causa della prolungata siccità, il rischio di incendi boschivi è elevato su tutto il territorio provinciale. Le autorità rinnovano l'appello alla massima prudenza e al senso di responsabilità individuale dei cittadini per evitare qualsiasi comportamento che possa innescare roghi.
In Italia fino a domenica sono 18 le città da bollino rosso e gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 15%.
Questions ouvertes
- Quanto durerà l'ondata di calore?
- Quali misure verranno attuate per mitigare il rischio incendi?







