ONU condanna repressione in Nicaragua dopo annuncio di Ortega sulle elezioni
L'essentiel
- Volker Türk, capo dell'Alto commissariato ONU per i diritti umani, ha condannato la repressione delle libertà civili e politiche in Nicaragua, seguita all'annuncio del presidente Daniel Ortega di non tenere più elezioni.
- Türk ha denunciato anche la repressione contro la Chiesa cattolica e ha chiesto la liberazione dei detenuti politici.
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Volker Türk, capo dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani, ha condannato la repressione delle libertà civili e politiche in Nicaragua dopo l'annuncio del presidente Daniel Ortega che nel Paese non si terranno più elezioni.
Il capo dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani, Volker Türk, ha condannato la repressione delle libertà civili e politiche in Nicaragua dopo l'annuncio del presidente Daniel Ortega che nel Paese non si terranno più elezioni. Secondo Türk, gli ultimi sviluppi segnano "un'ulteriore restrizione delle libertà fondamentali, lo smantellamento dello spazio civico e la continua erosione dello Stato di diritto".
Il rappresentante delle Nazioni Unite ha chiesto alle autorità di Managua di riaprire lo spazio democratico e garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dall'orientamento politico, il diritto di votare e candidarsi.
Türk ha inoltre denunciato le accuse di repressione contro la Chiesa cattolica e altre confessioni religiose, ricordando il caso del vescovo Abelardo Mata Guevara, 80 anni, detenuto dal 29 giugno senza informazioni ufficiali sul suo destino. L'Onu ha infine chiesto la liberazione dei detenuti arbitrari, stimati in almeno 46 per motivi politici.
Questions ouvertes
- Qual è lo stato attuale del vescovo Abelardo Mata Guevara?
- Quali saranno le prossime azioni delle autorità di Managua?
- Come reagirà la comunità internazionale all'annuncio di Ortega?






