Preso il telefonista delle truffe agli anziani, latitante dal giugno del 2025
L'essentiel
- Un 27enne latitante dal giugno 2025 è stato arrestato a Viareggio dai Carabinieri, accusato di 42 episodi di truffa ed estorsione aggravata ai danni di anziani in diverse città italiane.
- L'uomo, che simulava emergenze telefoniche, è responsabile di un volume illecito stimato in oltre 300.000 euro.
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Pourquoi c'est important
Un 27enne è stato arrestato a Viareggio, latitante dal giugno 2025, accusato di aver truffato e estorto denaro e gioielli a decine di anziani in diverse regioni italiane. Le indagini sono partite all'inizio del 2023 dopo una truffa a Ostia.
Preso il telefonista delle truffe agli anziani, latitante dal giugno del 2025. Il 27enne è stato arrestato dai carabinieri a Viareggio mentre era a passeggio con la famiglia. Alla vista di una pattuglia è scappato verso il molo, rincorso e bloccato ha ammesso di essere ricercato. Era lui a telefonare agli anziani e, simulando gravi emergenze, finti fermi da parte delle forze dell'ordine o imminenti pericoli di denunce a carico di familiari, li spingeva a consegnare denaro o gioielli.
Accusato di 42 episodi di estorsione e truffa aggravata in varie città italiane era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dopo un'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma - Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave. Ora è in carcere a Lucca.
Nel mirino persone dai 54 ai 96 anni, con truffe e raggiri tra Lazio, Toscana e Campania, nei comuni di Roma, Monterotondo, Albinia (Grosseto), Salerno, Cava dei Tirreni (Salerno), Bagnaia (Viterbo), Meta di Sorrento, Aversa, Portici, Castellammare di Stabia, Qualiano, San Felice a Cancello (Caserta) che hanno generato un volume d'affari illecito stimato in oltre 300.000 euro tra contanti, gioielli e oggetti in oro.
Le indagini sono partite agli inizi del 2023, quando un'anziana di 81 anni a Ostia, sul litorale romano, è stata raggirata con la tecnica del "finto nipote" e del "finto operatore postale": consegnò 14.000 euro in contanti e 200 grammi di oro sotto la minaccia di una denuncia a carico della figlia. All'inizio delle indagini i Carabinieri hanno arrestato in flagranza tre complici, sorpresi a ritirare il denaro a casa degli anziani. In quell'occasione, a casa del 27enne, a Napoli, vennero sequestrati elenchi telefonici, dispositivi mobili, 10.000 euro in contanti e orologi di pregio.
Questions ouvertes
- Quale sarà l'esito del processo per il 27enne?
- Ci sono altri complici ancora latitanti?







