Ragazzo con disabilità dato alle fiamme sul treno: ipotesi bullismo di gruppo
L'essentiel
- Un 17enne ha dato fuoco a un ragazzo con disabilità su un treno Viterbo-Roma.
- L'aggressione, avvenuta dopo tentativi di isolare la vittima, ha causato ustioni guaribili in 20 giorni.
- Indagini in corso anche sulla posizione dei compagni presenti.
Résumé généré par IA
Pourquoi c'est important
Un grave atto di bullismo da parte di un compagno, a cui però ha partecipato anche il gruppo di amici presenti, è l'ipotesi sulla vicenda del 17enne che ha appiccato il fuoco alle mani e ai vestiti di un ragazzo affetto da disabilità sul treno Viterbo-Roma.
Un grave atto di bullismo da parte di un compagno cui però ha partecipato anche il gruppo di amici che era presente. E' l'ipotesi che si fa strada sulla vicenda del 17enne che giovedì scorso ha appiccato il fuoco alle mani e ai vestiti di un ragazzo affetto da disabilità sul treno Viterbo-Roma, partito alle 16.55 dal capoluogo. Intanto da indiscrezioni trapelate sembra che gli inquirenti abbiano ricostruito la dinamica dei fatti che hanno portato al ferimento del giovane.
Tutto sarebbe accaduto al termine di una gita a Viterbo del gruppetto di ragazzi, tra cui la vittima, che frequentano la stessa scuola superiore a Bassano Romano. Poco dopo la partenza qualcosa scatta nel "branco" e alcuni di loro provano a far salire il loro amico al piano superiore del treno forse con la volontà di isolarlo, ma lui si rifiuta. A quel punto il 17enne indagato per lesioni, avrebbe spaccato un dispenser di gel disinfettante di quelli che sono nei vagoni, e dopo essersi riempito le mani del prodotto infiammabile lo avrebbe lanciato addosso alla vittima. Lui stesso poi avrebbe anche appiccato le fiamme con un accendino, il tutto sotto gli occhi dei compagni. L'intervento di un agente di polizia fuori servizio e del controllore ha scongiurato quella che poteva finire in tragedia. Infatti, i due dopo aver soccorso il ragazzo e spento le fiamme con mezzi di fortuna, hanno dato l'allarme.
Il controllore ha poi fermato il treno a Vetralla dove sono saliti a bordo gli operatori del 118 e gli agenti di polizia. Il ragazzo trasportato al Santa Rosa di Viterbo è stato medicato alle mani su cui ha riportato ustioni giudicate guaribili in 20 giorni. Ora al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche la posizione dei compagni del presunto aggressore, che nel migliore dei casi non avrebbero fatto nulla per impedire la serie di eventi culminati con il ferimento del ragazzo, o nel peggiore addirittura potrebbero aver partecipato attivamente al tentativo di confinarlo al piano superiore del vagone. In proposito il personale della Mobile nei giorni scorsi avrebbe ascoltato alcune persone presenti nel treno al momento dei fatti. Per ora sembrerebbe che a rischiare un procedimento per lesioni personali aggravate e interruzione di pubblico servizio, sia solo il 17enne che materialmente quel pomeriggio ha dato il via alle fiamme.
Questions ouvertes
- Quale sarà la pena per il 17enne?
- Quali provvedimenti per gli amici complici?
- Quali misure di sicurezza sui treni?






