Roma Pride 2026: Migliaia in corteo per i diritti LGBTQIA+
L'essentiel
- Il Roma Pride 2026 ha visto migliaia di persone sfilare da Piazza della Repubblica alle Terme di Caracalla con lo slogan "La Repubblica è chi la abita".
- L'evento ha promosso l'inclusione e i diritti delle comunità LGBTQIA+, con la partecipazione di figure politiche e artisti.
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Pourquoi c'est important
Il Roma Pride 2026 è una manifestazione annuale a sostegno dei diritti delle comunità LGBTQIA+. L'evento di quest'anno ha affrontato temi come l'inclusione e la necessità di aggiornare la legislazione sui diritti civili.
Cronaca fotogallery
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IL ROMA PRIDE 2026
Nella Capitale è stata la giornata del Roma Pride 2026. Il corteo ha preso il via da piazza della Repubblica per arrivare alle terme di Caracalla. Lo slogan dell’evento, dove sfilano oltre 30 carri, è "La Repubblica è chi la abita".
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LE COMUNITÀ LGBTQIA+
Il Roma Pride 2026 si pone l’obiettivo di "rappresentare la pluralità delle comunità Lgbtqia+ e di tutte le persone che credono in una società più libera, inclusiva e rispettosa delle differenze".
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PRESENTE ANCHE KESHET ITALIA
Keshet Italia, l'associazione ebraica Lgbtqia+, ha partecipato al Roma Pride "in uno spezzone sicuro a piedi insieme ad altri gruppi". Lo aveva annunciato ieri Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride. Nelle scorse settimane Keshet Italia aveva denunciato di essere stata esclusa per non aver sottoscritto il documento politico della manifestazione di condanna "del genocidio a Gaza".
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L’ONDA PRIDE 2026
Oggi è stata anche la giornata dell’Onda Pride 2026, la manifestazione a sostegno dei diritti delle persone LGBTQIA+ organizzata da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali. Oltre a Roma, ci sono stati cortei anche a Modena, Palermo, Rovigo, Treviso e Varese.
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LA SFILATA FINO ALLE TERME DI CARACALLA
A Roma oltre 30 carri e decine di migliaia di persone sono partiti da piazza della Repubblica fino alle terme di Caracalla.
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ANCHE IL SINDACO GUALTIERI
"La Repubblica è di chi la abita" è lo striscione alla testa del corteo. In prima fila il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, con la fascia tricolore. "Oggi è importante esserci, perché questo Paese deve fare ancora tanto per assicurare a tutti gli stessi diritti. Abbiamo una legislazione arretrata e dobbiamo batterci per superare i gap", ha detto ai giornalisti.
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LEVANTE E FRANCESCA MICHIELIN
In testa al corteo, insieme al sindaco Roberto Gualtieri, ci sono anche le due cantanti Levante e Francesca Michielin, scelte come ambasciatrici della parata.
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NICOLA FRATOIANNI
Anche il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha preso parte al Pride. "L'importanza di essere qua - ha detto - è quella che si riproduce ogni anno di fronte a un Paese nel quale la politica e la sua ipocrisia sono molto più indietro rispetto alla società italiana".
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RICCARDO MAGI
"Il messaggio che vogliamo dare oggi è che bisogna rilanciare sui diritti civili le libertà individuali. Io sono qui con mio figlio perché vorrei crescesse con la consapevolezza che non si deve mai avere paura dell'amore, di chi chiede rispetto e pratica rispetto e consenso", ha dichiarato il segretario di Più Europa Riccardo Magi ,parlando con i cronisti al suo arrivo al Roma Pride con una delegazione del partito.
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TENSIONE CON ADINOLFI
Poco prima dell'inizio della sfilata dei carri per il Roma Pride ci sono stati attimi di tensione con Mario Adinolfi, arrivato a piazza della Repubblica per contestare il Pride, indossando al petto una spilla con la stella di David. Ha ricevuto insulti di parte dei manifestanti: "Questa non è la tua piazza" e "buffone" gli improperi nei confronti del fondatore del Popolo della Famiglia, che poi ha lasciato la piazza.
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I CARTONATI DEL CARRO GENDER X
Nel corso della parata del Roma Pride 2026, dal carro di Gender X sono stati appesi dei cartonati di Donald Trump, Elon Musk, Benjamin Netanyahu, J.K. Rowling e Giulia Bongiorno capovolti a testa in giù. Sul retro dello stesso carro anche un'immagine di Vannacci attaccata a un sacchetto della spazzatura, con la scritta "Toxic Waste", ovvero "rifiuti tossici".
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ASSOCIAZIONE EBRAICA AL PRIDE
L'associazione ebraica Keshet Italia si è unita al Roma Pride all'altezza di piazza dell'Esquilino, circa un paio d'ore dopo la partenza del corteo. Dopo un primo punto di ritrovo al Teatro dell'Opera, una trentina di manifestanti con la bandiera arcobaleno con al centro la stella di David e la scritta "fuori l'antisemitismo da tutti i Pride" ha iniziato il suo spezzone a piedi.
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VENTAGLI CONTRO IL CALDO
A Roma la giornata è stata calda e soleggiata, per affrontare le alte temperature il corteo si è colorato ancora di più con ventagli di vario tipo.
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IL PERCORSO DEL CORTEO
Il percorso del corteo è passato da viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, via Giovanni Lanza, via Cavour, via degli Annibaldi, via Nicola Salvi, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena per arrivare alle 20 alle terme di Caracalla.
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GLI STRISCIONI
Tanti gli striscioni che parlano di uguaglianza, diritti, rispetto e amore. Due ragazze hanno mostrato un cartello con scritto: "Pensa che bello vivere senza più odiare".
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ALESSANDRO ZAN AL PRIDE
"Il Pride è la manifestazione di tutti e ovviamente promuove i diritti delle persone, giustamente non può chiudere gli occhi rispetto alle ingiustizie o al genocidio che viene tentato contro degli innocenti civili come i palestinesi", ha detto Alessandro Zan, ex deputato Pd e attivista Lgbtqia+, durante il Roma Pride.
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IL MURALES “ROMAN PRIDE”
A Roma è apparsa anche una nuova opera dell'artista aleXsandro Palombo in Via San Giovanni in Laterano, nel cuore della Gay Street della Capitale, nel giorno del Roma Pride 2026: intitolato Roman Pride, il murale rilegge la celebre scena di Vacanze Romane (1953), il film che consacrò Audrey Hepburn. Nella scena, al posto del personaggio interpretato da Gregory Peck compare un miliziano di Hamas, mentre Audrey Hepburn mantiene il suo celebre sorriso e sventola la bandiera arcobaleno del Pride.
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Questions ouvertes
- Quali saranno le prossime azioni legislative per i diritti civili?
- Come evolverà il dibattito sull'esclusione di gruppi specifici dai Pride?






