Scontro ereditario tra sorelle Fede: opposizione all'archiviazione
L'essentiel
Simona Fede si oppone all'archiviazione delle indagini sulla gestione del patrimonio familiare, accusando la sorella Sveva di aver svuotato l'eredità materna e contestando la gestione di beni e proprietà, tra cui Villa Lucia e una quota a Capri.
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Pourquoi c'est important
Simona Fede contesta la gestione del patrimonio familiare da parte della sorella Sveva, accusandola di aver svuotato l'eredità materna e di aver agito illecitamente su beni immobili e preziosi.
L'opposizione all'archiviazione
A non accettare la conclusione delle indagini è Simona Fede, assistita dal penalista Daniele Bocciolini. "Riteniamo opportuno approfondire i contorni di questa vicenda, per questo stiamo predisponendo l'opposizione alla richiesta di archiviazione, chiedendo ulteriori indagini", spiega la legale. Lo scontro, dunque, è destinato a proseguire sul piano giudiziario.
Le accuse alla sorella
Il punto di rottura, nella ricostruzione di Repubblica, è la morte di Diana De Feo. Simona è convinta che la gestione del patrimonio da parte di Sveva abbia progressivamente svuotato l'asse ereditario disegnato dalla madre nel testamento. Nel mirino finiscono alcune operazioni compiute dopo il decesso della giornalista: l'apertura di una cassetta di sicurezza alla Bnl di via del Tritone, la sorte di gioielli e beni di valore, una serie di movimenti bancari.
Sul fronte di Anacapri, Simona contesta alla sorella di aver promosso il trasferimento della quota del padre nella Fondazione Emilio Fede, arrivata così a controllare l'intera villa, nonostante il testamento materno le avesse destinato metà dell'immobile. Su Villa Lucia, infine, sostiene che la proprietà sarebbe stata rappresentata con caratteristiche inferiori a quelle reali e lamenta la lesione della propria quota di legittima. Parte delle accuse, sempre secondo il quotidiano, ruota intorno alla fragilità del padre negli ultimi anni di vita: nelle carte compaiono i sopralluoghi dei carabinieri che ne descrivono le difficoltà nel ricostruire la propria situazione patrimoniale.
Villa Lucia e i fronti dello scontro
Secondo la ricostruzione di Repubblica, il cuore della contesa è Villa Lucia, residenza che domina il Golfo di Napoli dal parco della Floridiana. Simona, che ha dato il via all'inchiesta denunciando la sorella, la descrive come una proprietà di seicento metri quadrati e un valore vicino ai sette milioni di euro, e nella villa vede il simbolo della propria esclusione dall'eredità. Altro fronte caldo è Capri: la villa di Anacapri apparteneva per metà a De Feo e per metà a Fede, e secondo Simona la quota del padre sarebbe finita nella Fondazione Emilio Fede, costituita nel luglio 2021, nonostante il testamento della madre le avesse destinato l'altra metà. Sullo sfondo, le condizioni di salute del padre, morto a 94 anni nel settembre 2025, su cui (riferisce sempre il quotidiano) Simona fonda parte delle accuse rivolte alla sorella.
À surveiller
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Ulteriori indagini giudiziarie sulla gestione del patrimonio Fede.
Probable · En quelques mois
Questions ouvertes
- Quale sarà l'esito dell'opposizione all'archiviazione?
- Quali prove verranno presentate nelle future indagini?
- Come verranno ripartite le proprietà contese?






