Torino, aggredisce uomo con una mannaia e spara: arrestato 63enne
I carabinieri di Mirafiori hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori e tentato omicidio
L'essentiel
- Un 63enne è stato arrestato dai carabinieri a Torino in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per tentato omicidio e atti persecutori.
- Il 25 marzo scorso avrebbe ferito un 52enne con una mannaia e tentato di sparargli per vendicare un vecchio rimprovero alla figlia adolescente.
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Pourquoi c'est important
L'aggressione risale alla sera del 25 marzo in via San Remo a Torino, scaturita da un precedente diverbio per un rimprovero a una minore.
Ha ferito a colpi di mannaia - esplodendo almeno un colpo di pistola, non andato a segno - un uomo di 52 anni, che tempo prima avrebbe rivolto dei rimproveri a sua figlia adolescente. In esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip di Torino, i carabinieri della Compagnia di Mirafiori hanno condotto in carcere l'aggressore, un 63enne. E' indagato per atti persecutori e tentato omicidio.
L'aggressione era avvenuta la sera del 25 marzo a Torino, in via San Remo. Intorno alle 20 i militari del Nucleo radiomobile erano intervenuti dopo una segnalazione di una lite in strada e, arrivati sul posto, avevano trovato un uomo di 52 anni con una ferita da arma da taglio all'altezza della clavicola, che si era poi appurato essere stata provocata da una mannaia. Dalla visione delle telecamere, i militari hanno constatato che l'aggressore - poi identificato nel 63enne - era in possesso di mannaia e pistola, ben visibile nel suo utilizzo dalle immagini, che lo raffigurano nel gesto di incameramento del proiettile e della successiva esplosione del colpo. I carabinieri hanno ricostruito che l'aggressione e altri nuovi tentativi di avvicinamento alla vittima sarebbero legate a un rimprovero che il 52enne avrebbe rivolto tempo prima, pubblicamente - nei pressi di un bar in via San Remo - alla figlia adolescente del suo aggressore. A seguito della perquisizione a casa del 63enne, i militari hanno poi sottoposto a sequestro la mannaia utilizzata per l'aggressione. Nessuna traccia, invece, dell'arma da fuoco.
Questions ouvertes
- Dove è stata nascosta l'arma da fuoco?







