Torino Pride, 20 anni di lotta per i diritti Lgbtqia+
L'essentiel
- Il Torino Pride celebra 20 anni con la parata "Venti di lotta" il 6 giugno, partendo dal Parco del Valentino.
- L'evento mira a "rivoluzionare la città" con un percorso che attraversa nuovi quartieri per promuovere il riconoscimento delle identità Lgbtqia+.
Résumé généré par IA
Pourquoi c'est important
Il Torino Pride celebra il suo ventennale con la parata del 6 giugno, intitolata 'Venti di lotta', con l'obiettivo di 'rivoluzionare la città coi nostri corpi e le nostre identità'. L'evento sottolinea l'importanza della lotta intersezionale e del riconoscimento delle identità Lgbtqia+.
Una parata che vuole "rivoluzionare la città coi nostri corpi e le nostre identità": è quella del 6 giugno del Torino Pride del ventennale che, proprio per celebrare questo anniversario ma anche per sottolineare il vento dei diritti, ha scelto come claim 'Venti di lotta'. Con un nuovo punto di partenza, il parco del Valentino, e un nuovo percorso, la marcia per i diritti e il riconoscimento di tutte le identità Lgbtqia+ ha quest'anno come ospiti speciali la cantautrice queer Francamente, Ambra Angiolini con la figlia Jolanda Renga e Mc Nill, rapper freestyler che accompagnerà la parata con la sua musica dal carro del Coordinamento Torino Pride.
"Questi 20 anni - dice Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride - dimostrano che l'unica risposta possibile a questo momento storico è la lotta intersezionale e anno dopo anno abbiamo trasformato la marcia perché assomigliasse sempre di più alle persone che la abitano, rendendola più accogliente e più plurale". Anche la scelta del percorso non è fatta a caso, spiega Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride, "perché il nostro ruolo è anche quello della contaminazione, portare il Pride in vie e quartieri nuovi, che significa anche creare disagio, ma non è nulla rispetto ai disagi, alle discriminazioni e alle oppressioni che le nostre comunità subiscono ogni giorno". Per l'assessore comunale ai Diritti, Jacopo Rosatelli, "dobbiamo tenere alta attenzione e da Torino il Pride deve saper guardare e parlare al mondo". Anche per la consigliera metropolitana delegata alle Pari opportunità Rossana Schillaci "bisogna assumersi la responsabilità di stare dalla parte giusta, quella dei diritti di tutte e tutti, che tentano costantemente di toglierci". Oltre che dai due enti locali, la marcia è patrocinata da Accademia Albertina di Belle Arti, Università e Politecnico.






