Truffa "celebrity impersonation": coppia di Reggio-Emilia ruba 10.000 euro a fan fingendosi Achille Lauro
I carabinieri di Castelnovo ne' Monti hanno denunciato due truffatori che si spacciavano per il cantante e il suo manager. La vittima ha versato 10.000 euro su un conto lituano, poi le è stato chiesto altri 45.000 dollari
L'essentiel
- Due truffatori di Reggio-Emilia e Novellara hanno orchestrato una truffa "celebrity impersonation" fingendosi il cantante Achille Lauro su TikTok, estorcendo 10.000 euro a una fan reggiana.
- Dopo aver spostato la conversazione su WhatsApp con prefisso estero, un sedicente manager ha convinto la donna a pagare per un incontro personale.
- Il denaro è stato trasferito su un IBAN lituano.
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Pourquoi c'est important
La truffa "celebrity impersonation" è una tecnica sempre più diffusa sui social media, dove i criminali si spacciano per personaggi noti per estorcere denaro ai fan. I truffatori hanno utilizzato contatti costanti (circa cinque messaggi al giorno) per costruire fiducia con la vittima.
Una stretta di mano, una foto e un momento esclusivo con il proprio idolo. È questo il sogno che due truffatori del web – un 45enne residente a Reggio-Emilia e una 30enne di Novellara - hanno venduto a una reggiana riuscendo ad estorcerle 10.000 euro. Il raggiro, basato sulla cosiddetta "celebrity impersonation", è stato ricostruito dai carabinieri della stazione di Castelnovo ne' Monti, che ne hanno denunciato gli autori. L'indagine ha preso il via nell'agosto del 2025, a seguito della denuncia che è stata sporta da una donna agganciata su Tiktok da un sedicente profilo del cantante Achille Lauro. Attraverso un contatto costante (circa cinque messaggi al giorno), l'interlocutore era riuscito a ottenere il numero di cellulare della vittima, spostando la conversazione su whatsapp tramite un'utenza con prefisso estero. Poco dopo era entrato in scena anche il presunto "manager" dell'artista che aveva convinto la fan a pagare 10.000 Euro per un incontro di persona con il suo "mito" musicale. Dopo vari tentativi di pagamento verso conti italiani bloccati dai sistemi anti-frode, i truffatori avevano fornito un iban lituano alla vittima, che aveva effettuato il versamento richiesto. Solo quando le è stato chiesto di sborsare altri 45.000 dollari la donna ha capito di essere stata ingannata e si è rivolta ai militari. Seguendo il flusso del denaro ottenuto in maniera fraudolenta (confluito su un conto postale utilizzato anche per fare benzina e la spesa) i carabinieri sono infine risaliti, nei giorni scorsi, alla coppia di truffatori.
Questions ouvertes
- Quanti altri episodi simili hanno commesso i truffatori
- Come è stato creato il profilo fake su TikTok
- Se ci sono altre vittime





