
Borse europee deboli per tensioni in Medio Oriente
Le Borse europee chiudono deboli a causa delle tensioni in Medio Oriente, del conflitto Usa-Iran e della chiusura dello stretto di Hormuz, fattori che spingono al rialzo i prezzi di petrolio e gas.

Le Borse europee chiudono deboli a causa delle tensioni in Medio Oriente, del conflitto Usa-Iran e della chiusura dello stretto di Hormuz, fattori che spingono al rialzo i prezzi di petrolio e gas.

Le Borse europee chiudono in calo tra le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz. Petrolio e gas in rialzo, mentre a Piazza Affari l'attenzione è rivolta al risiko bancario con il Cda di Mps.

Le Borse europee tremano a causa delle tensioni geopolitiche e del rialzo del petrolio, con lo Stoxx Europe 600 vicino a sette sedute consecutive in calo. A Piazza Affari tengono energia e banche, mentre scendono Amplifon e Stellantis.

Le borse europee registrano andamenti deboli, sostenute dai titoli auto grazie a Michelin dopo la promozione di JPMorgan. Sullo sfondo pesano le tensioni geopolitiche e l'annuncio di Donald Trump di un "D-Day economico" contro l'Iran.

Le borse europee si muovono con cautela in attesa dei verbali della Fed e dei dati sull'inflazione dell'Eurozona. In evidenza il settore automobilistico e quello petrolifero, mentre i semiconduttori mostrano un andamento contrastato.

I mercati azionari europei registrano un lieve calo, condizionati dalle vendite nel settore hi-tech e intelligenza artificiale in Asia e dalle tensioni sullo stretto di Hormuz. In Piazza Affari cedono Stm e Prysmian.

Le principali Borse europee iniziano la giornata con un moderato rialzo, nonostante la tensione in Medio Oriente e lo stallo nei colloqui tra Usa e Iran. Londra, Francoforte e Parigi mostrano segnali di recupero.

I listini europei mantengono le posizioni mentre Francoforte sale dello 0,6%. Frenano a sorpresa le vendite al dettaglio Usa a luglio (-0,6%). Spread Btp-Bund a 76,5 punti, in rialzo i petroliferi e settore auto, in calo il lusso e i semiconduttori.

Listini europei contrastati in attesa dei dati sull'inflazione Usa. Milano e Francoforte salgono dello 0,15%, mentre Londra, Parigi e Madrid cedono terreno. In rialzo greggio e gas naturale dopo le minacce di Trump all'Iran.

Avvio di settimana fiacco per le Borse europee, con lievi cali generalizzati eccetto Francoforte. Gli investitori guardano all'inflazione Usa e alle decisioni della Fed, mentre salgono oro e semiconduttori.

Le Borse europee chiudono positive trainate da Wall Street nonostante i dati sul lavoro USA sotto le attese. Francoforte guida i rialzi, mentre Milano frena. Pesa il calo del petrolio e il tonfo di Stellantis dopo il taglio di Bernstein.

Mercati azionari europei in rialzo dopo l'avvio di Wall Street. Piazza Affari tocca un nuovo massimo storico a 54.025 punti, spinta da Banco Bpm e Avio. In rialzo anche gas e petrolio.

La Borsa di Milano registra un nuovo massimo storico con l'indice Ftse Mib a 53.540 punti, spinto da un clima positivo nei mercati europei, dal calo del petrolio e dalla buona performance delle banche italiane.

Avvio di seduta in rialzo per le Borse europee. A Milano è record sopra i 53 mila punti, segnando nuovi massimi storici e la performance migliore d'Europa nel 2026.

Le borse europee mostrano cautela in chiusura, con l'attenzione dei mercati divisa tra le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare nello Stretto di Hormuz che spinge il prezzo del petrolio, e la solidità degli investimenti nell'intelligenza artificiale.

Le principali Borse europee registrano un rallentamento, influenzate dall'avvio di Wall Street e dalle tensioni geopolitiche. L'attenzione è focalizzata sulla tenuta degli investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale. L'euro scende a 1,1472 dollari, mentre l'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,2%.

Le Borse europee chiudono in rialzo e i future USA sono positivi, nonostante l'incertezza legata alla guerra in Medio Oriente. A Piazza Affari, le banche salgono mentre Eni e Poste registrano cali dopo i conti.

Le Borse europee proseguono in rialzo, sostenute da Wall Street e dal comparto finanziario, nonostante le tensioni in Medio Oriente. Il petrolio cala mentre il gas sale. A Piazza Affari brillano le banche, con Mediobanca e Intesa in forte crescita, mentre Poste e Stm registrano cali.

Le Borse europee chiudono in rialzo, con Francoforte, Londra e Parigi in aumento, mentre gli investitori monitorano le tensioni geopolitiche in Medio Oriente tra Usa e Iran e il calo del prezzo del petrolio. Le valutazioni positive sugli investimenti in intelligenza artificiale contribuiscono al clima.

Le borse europee mostrano una ripresa, con Francoforte, Madrid, Londra, Milano e Parigi in crescita. A Piazza Affari, il settore bancario, inclusi Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Mediobanca, registra forti guadagni, mentre Eni è in calo. La spinta del Brent si arresta.

Le Borse europee chiudono in calo, con Milano a -1,9%, influenzate dalla crisi in Medio Oriente, l'attesa per la riunione della BCE e il comparto tecnologico e del lusso. Petrolio in forte rialzo, mentre Stm, Moncler e Unicredit scendono a Piazza Affari dopo i risultati.

Le Borse europee chiudono in rialzo, in attesa dei conti di Alphabet per valutare gli investimenti in AI. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con l'escalation tra Usa e Iran, alimentano la corsa di petrolio e gas. Londra, Parigi e Francoforte registrano guadagni.

Le Borse europee, dopo un'apertura in calo, registrano un rialzo sostenuto dai titoli del settore energetico. Francoforte, Parigi, Londra e Milano mostrano guadagni, con Eni, Tenaris, Saipem e Italgas in crescita a Piazza Affari.

Le Borse europee consolidano i guadagni, sostenute dalle trimestrali e dal rally energetico, nonostante le tensioni geopolitiche. Londra, Parigi, Madrid, Milano e Francoforte registrano rialzi. Petrolio e gas naturale aumentano significativamente. A Piazza Affari, Inwit, Unipol, Mps, Eni, Saipem e Tisg mostrano performance positive.