A2a: presidente Tasca, contesto difficile ma gruppo ha tenuto la rotta nel 2025
Investimenti cresciuti dell'11% a 1,7 mld, capacità rete elettrica +71%
"Il 2025 è stato connotato da uno scenario internazionale segnato da tensioni crescenti" e i conflitti in diverse aree del mondo "hanno accentuato la fragilità degli equilibri geopolitici, messo sotto pressione i meccanismi multilaterali e inciso sulla stabilità anche delle economie più solide e sulla serenità quotidiana delle persone". Lo afferma il presidente Roberto Tasca aprendo i lavori dell'assemblea degli azionisti di A2a, con oltre il 75,16% del capitale presente.
"A questo quadro già complesso - prosegue - si sono aggiunte, nel corso di quest'anno, le turbolenze in America Latina e la crisi in Medio Oriente, che ha colpito i mercati energetici globali del petrolio e del gas, esponendo il sistema europeo delle forniture e in particolare quello del gas".
"Nel frattempo - argomenta - il cambiamento climatico ha continuato a produrre i suoi effetti su economia, società ed ecosistemi, ricordando che la transizione energetica non è solo una scelta necessaria, ma anche conveniente".
"In questo contesto difficile - sottolinea Tasca - il gruppo ha proseguito con determinazione nel proprio percorso di sviluppo" e i risultati raggiunti del 2025 "testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la coerenza delle scelte strategiche intraprese".
Gli investimenti sono cresciuti dell'11% a 1,7 miliardi di euro, destinando risorse "alle rinnovabili, al potenziamento e all'efficientamento delle reti, al rafforzamento delle nostre attività nella 'circular economy' e alla digitalizzazione".
Inoltre, "la capacità installata della rete elettrica è cresciuta del 71%" ed è proseguito "il miglioramento della flessibilità degli impianti di generazione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, pilastri essenziali della transizione energetica".
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