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Geri|Omicidio in discoteca e guerra di mala a Bari, 14 tra arresti e fermi
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ANSA Cronaca·05.05.2026·🇮🇹Italy·General

Omicidio in discoteca e guerra di mala a Bari, 14 tra arresti e fermi

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ANSA Cronaca
Yayıncı
Yazı boyutu

Sono 11 le persone arrestate e 3 quelle fermate nell'ambito delle indagini sugli omicidi di Lello Capriati, assassinato a Bari il primo aprile 2024 e di Filippo Scavo, il 43enne ucciso a colpi di arma da fuoco lo scorso 19 aprile nella discoteca Divine Club di Bisceglie, nel nord Barese.

Le persone coinvolte sono ritenute esponenti dei clan baresi rivali Strisciuglio e Capriati ai quali sono riconducibili gli ultimi episodi di sangue, avvenuti a Bari e a Bisceglie. L'operazione è stata condotta da carabinieri e polizia coordinati dalla Dda di Bari.

C'è infatti la faida tra i due clan mafiosi, iniziata nel 1997 e di fatto mai sopita - secondo la Dda -, alla base degli omicidi di Raffaele 'Lello' Capriati e Filippo Scavo.

I tre fermi si riferiscono all'omicidio Scavo, sottoposti a misura sono il 22enne Dylan Capriati (nipote di Lello) e i giovani Aldo Lagioia e Nicola Morelli.

Per l'omicidio di Capriati, invece, sono stati arrestati il pluripregiudicato Luca Marinelli (già in carcere) e Nunzio Losacco: il primo è ritenuto l'esecutore materiale, il secondo avrebbe guidato la moto con cui i due avrebbero raggiunto Capriati, che quella sera era in macchina nel quartiere Torre a Mare insieme a una donna rimasta illesa.

Come ricostruito dalle indagini, Lello Capriati (scarcerato nel 2022 dopo aver trascorso 17 anni in cella per l'omicidio dell'innocente Michele Fazio, ucciso nel 2001) avrebbe fatto da paciere tra i due clan, pace rotta proprio da Scavo che, il 29 aprile 2024, avrebbe minacciato con una pistola, all'esterno di un pub, Christian Capriati, figlio di Lello. Poche ore dopo, Christian e il fratello Sabino avrebbero ferito a colpi di pistola, nel quartiere Carbonara, due giovani vicini agli Strisciuglio. Due giorni dopo fu ucciso Lello Capriati. E per questo l'omicidio di Scavo, hanno sottolineato gli inquirenti, sarebbe una risposta a quello di Capriati. Scavo, da quanto ricostruito, sarebbe stato ucciso in appena 11 secondi.

'Dopo il delitto in discoteca i Capriati brindarono in cella'

Nelle ore successive all'omicidio di Filippo Scavo gli inquirenti sono stati in grado di registrare le reazioni dei detenuti al delitto. I carcerati del clan Strisciuglio, ha sottolineato la pm della Dda Bruna Manganelli, hanno mostrato il lutto "rovesciando un biliardino del carcere per non farlo utilizzare". Quelli del clan Capriati, invece, hanno festeggiato e brindato, "pubblicando anche le foto sui social".

Tre di loro si mostrano su Instagram in cella con bottiglie di birra in mano, e viene poi pubblicata da un detenuto sul social la foto di un frigorifero con all'interno birre e un'arma da fuoco a canna lunga e la scritta inequivocabile: "Il piatto va servito freddo, ognuno avrà ciò che merita'. Le foto sono contenute nelle circa mille pagine dei due provvedimenti restrittivi eseguiti. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della discoteca, ha detto la pm, "non hanno permesso di ricostruire la scena clou dell'omicidio", ma gli indagati fermati oggi sono stati ripresi mentre "entrano armati ed escono dopo 11 secondi".

La pm, che ha coordinato le indagini sull'omicidio di Scavo, ha sottolineato da un lato "l'atteggiamento omertoso del personale della sicurezza della discoteca", dall'altro "gli importanti contribuiti della popolazione civile" nella ricostruzione della dinamica dell'omicidio. "Anche i parenti di Lello Capriati - ha aggiunto - si sono dimostrati omertosi, perché la moglie aveva capito subito chi fossero i responsabili" dell'omicidio del marito, avvenuto la sera di Pasquetta del 2024, ma non avrebbe in alcun modo aiutato gli inquirenti.

Il nipote di Capriati tra gli arrestati

C'è anche Dylan Capriati, di 22 anni, nipote di Lello Capriati assassinato a Bari il primo aprile di due anni fa, tra i destinatari delle 14 misure eseguite oggi da carabinieri e polizia tra Bari e nord Barese. Il 22enne è in carcere in stato di fermo per l'omicidio di Filippo Scavo. Con lui altri due uomini sono stati fermati per il delitto Scavo.

L'uomo venne ucciso a colpi di pistola sparati tra la gente che affollava il Divine club nella notte di aperura della stagione estiva della discoteca. Nel corso dell'operazione di oggi, che ha portato anche a 11 arresti, sono state eseguite diverse perquisizioni da guardia di finanza, carabinieri e polizia di Stato.

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