Attacco di droni ucraini vicino al 'Palazzo di Putin' a Gelendzhik: 7 morti e 40 feriti
Hızlı Bakış
- Un attacco di droni dell'esercito ucraino sulla spiaggia di Arkhipo-Osipovka a Gelendzhik, costa russa del Mar Nero, ha causato 7 morti e circa 40 feriti.
- L'incidente è avvenuto a 25 km dal 'Palazzo di Putin', la cui proprietà è oggetto di controversia e smentite da parte del presidente russo.
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L'attacco di droni ucraini è avvenuto vicino a un complesso di edifici noto come 'Palazzo di Putin', la cui proprietà è stata oggetto di un'inchiesta della Fondazione per la lotta alla corruzione di Alexei Navalny, che ne attribuisce la proprietà al presidente russo, sebbene lui abbia sempre negato.
L'attacco di droni dell'esercito ucraino che oggi ha causato 7 morti e circa 40 feriti sulla spiaggia di Arkhipo-Osipovka a Gelendzhik, sulla costa russa del Mar Nero, è avvenuto a circa 25 chilometri dal cosiddetto 'Palazzo di Putin', un complesso di edifici di oltre 17 mila metri quadrati che secondo esponenti dell'opposizione apparterrebbe al capo dello Stato. Putin, invece, ha sempre smentito di esserne il proprietario.
Il 19 gennaio 2021 la Fondazione per la lotta alla corruzione, creata dall'oppositore Alexei Navalny, pubblicò su YouTube il documentario investigativo 'Un palazzo per Putin: la storia della più grande tangente', sostenendo che il complesso di edifici situato a Capo Idokopas, del valore di circa un miliardo di euro (al cambio odierno) fosse stato finanziato in parte da personalità vicine a Putin, compresi i direttori delle società statali Rosneft e Transneft, Igor Sechin e Nikolai Tokarev. Nel documentario erano resi pubblici quelli che venivano presentati come i progetti architettonici, insieme a diverse fotografie degli interni.
Alcuni giorni dopo, il presidente russo negò pubblicamente che lui o "membri della sua famiglia" fossero in possesso dell'immobile, affermando che nel documentario non erano state presentate prove della sua appartenenza. In seguito si fece avanti l'imprenditore Arkady Rotenberg (della Strojgazmontazh, appaltatore del Ponte di Crimea), che in un'intervista alla testata online Mash dichiarò di aver acquistato una proprietà a Capo Idokopas diversi anni fa, per farne un residence di lusso.
In seguito un'inchiesta del quotidiano Sobesednik mise in dubbio questa versione, individuando l'imprenditore Yuri Kovalchuk, maggiore azionista di Bank Rossija e considerato banchiere personale di Vladimir Putin, come personalità di controllo del palazzo a Gelendzhik per il tramite della società Binom, legalmente proprietaria della "residenza".
Açık Sorular
- Quali erano gli obiettivi specifici dell'attacco di droni?
- Qual è la reale proprietà del "Palazzo di Putin"?
- Ci saranno ritorsioni russe per l'attacco?







