Bambina di 9 anni annega nel lago di Como, ritrovato il corpo senza vita
Hızlı Bakış
- Una bambina marocchina di 9 anni, Arwa Rfali, è annegata nel lago di Como, nei pressi del Tempio Voltiano, dopo essersi tuffata.
- Il suo corpo è stato ritrovato in tarda serata dai sommozzatori.
- L'incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza del punto, già teatro di otto morti tra il 2017 e il 2023.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
Il punto del lago di Como dove è annegata la bambina è noto per la sua pericolosità, avendo già causato otto morti tra il 2017 e il 2023, spesso a causa di un fondale che digrada improvvisamente. Nonostante i divieti, è frequentato da centinaia di bagnanti stranieri.
Una bambina di 9 anni di nazionalità marocchina, Arwa Rfali, in gita con la famiglia a Como non è più riemersa dopo essersi tuffata nelle acque del lago di fronte al Tempio Voltiano, in corrispondenza dei cosiddetti "Giardini a lago" nel centro della città. Il corpo senza vita è stato ritrovato in tarda serata dai sommozzatori dei vigili del fuoco.
La bimba, in Italia con i genitori per fare visita a zii e cugini residenti da anni nel Monzese, stava giocando in corrispondenza di un'ampia secca che riaffiora ciclicamente e che ogni anno attira centinaia di bagnanti stranieri nonostante il divieto di balneazione.
Attorno alle 15, probabilmente trascinata dalla corrente, è scomparsa all'improvviso. Non l'hanno più vista né i cuginetti che le erano accanto in acqua, né gli adulti che si trovavano invece a riva, qualche metro più in là. A intervenire per prima, raccogliendo la richiesta di aiuto di mamma e papà, è stata una pattuglia di polizia di passaggio.
L'allarme tempestivo non è bastato. Alle ricerche, dal lago, hanno preso parte unità navali di guardia di finanza e vigili del fuoco, a cui più tardi si sono aggiunti i sommozzatori, sempre dei vigili del fuoco, arrivati da Torino in elicottero, oltre ai sanitari che sono stati allertati, presenti con l'elisoccorso.
Le ricerche, in tarda serata, sono proseguite con sempre meno speranze, fino al ritrovamento della piccola ormai priva di vita, mentre i genitori della bimba, che avrebbe compiuto 10 anni il prossimo mese, sono stati portati in questura sotto choc.
Per la città di Como è il ritorno di un incubo, dopo due estati di tregua. Tra il 2017 e il 2023 questo stesso punto del lago aveva già provocato otto morti, tutti giovani e tutti stranieri, nella maggior parte dei casi traditi dall'andamento del fondale che per un paio di metri sembra digradare dolcemente ma che poi si apre a precipizio, una condanna per chi non sa nuotare.
Ogni giorno, nonostante le decine di cartelli installati negli anni per segnalare il divieto di balneazione, centinaia di turisti, quasi tutti stranieri, trasformano la spiaggetta del Tempio Voltiano in una sorta di lido abusivo, senza che le forze dell'ordine riescano a impedire l'ingresso nel lago. Soprattutto nelle giornate di sole.
Si tratta del resto dell'unico tratto litoraneo in cui l'acqua risulta accessibile liberamente senza l'obbligo di pagare il biglietto di ingresso che invece è richiesto nei tre lidi disponibili nel primo bacino.
In passato si era anche discussa l'eventualità di eliminare il divieto e di attivare contemporaneamente anche un servizio di sorveglianza e salvamento. L'ipotesi era poi stata accantonata a causa della scarsissima qualità delle acque, in quel punto parecchio inquinate e per questo non balneabili.
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- Come si può migliorare l'applicazione del divieto di balneazione?
- Quali misure concrete verranno adottate per prevenire futuri annegamenti?






