Codacons: posizione Mimit su prezzi carburanti è fuorviante
Il Codacons contesta i dati ministeriali: senza taglio accise Italia would lead European diesel prices
Hızlı Bakış
- Codacons critica la posizione del Mimit sui prezzi dei carburanti in Europa, definendola 'del tutto fuorviante'.
- Secondo l'associazione, la crescita contenuta dei prezzi italiani è solo effetto del taglio delle accise da 24,4 centesimi; senza lo sconto, l'Italia avrebbe il diesel più caro d'Europa a 2,358 €/litro.
- Criticate anche le affermazioni sull'impatto inflazionistico: a marzo l'inflazione è salita dello 0,5% con rincari record per gli alimentari freschi.
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Il governo italiano ha applicato un taglio delle accise sui carburanti di 24,4 centesimi di euro per contenere l'inflazione. Il Mimit ha diffuso dati positivi sulla crescita dei prezzi italiani rispetto ad altri Paesi europei, claiming l'efficacia delle misure governative.
La posizione espressa dal Mimit sui dati sull'andamento dei prezzi dei carburanti in Europa è "del tutto fuorviante e fornisce un quadro non esatto della situazione". Lo afferma il Codacons, commentando la nota del ministero secondo cui "l'Italia si conferma il Paese con la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie europee". La crescita dei prezzi di benzina e gasolio risulta più contenuta rispetto a quella di altri Paesi Ue solo per effetto del taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro; in assenza di tale sconto l'Italia si piazzerebbe in testa alla classifica europea del caro-gasolio con un prezzo medio, nella settimana 13 aprile - 20 aprile, pari a 2,358 euro al litro, superando di gran lunga Paesi Bassi (2,296 euro/litro), Finlandia (2,245 euro/litro) e Francia (2,244 euro/litro), che secondo i dati dalla Commissione Europea risultano i Paesi con i listini del diesel più cari, spiega il Codacons. Errato anche affermare che le misure messe in campo dal governo abbiano evitato impatti sui prezzi al dettaglio dei prodotti trasportati: nel mese di marzo, secondo i dati forniti dall'Istat, l'inflazione è salita del +0,5% rispetto a febbraio, con rialzi record per gli alimentari freschi che, come noto, viaggiano su gomma: solo per fare qualche esempio, le melanzane sono rincarate a marzo del 21,5%, i piselli del +19,6%, le zucchine dell'11,1%, i limoni del 10,8%, le fragole del 10,4%, i legumi del 9,9%, i pomodori del 9%; i prezzi dei carciofi segnano +8,8%, le uova +8,5%, la carne bovina +8,4%, cavolfiori e broccoli +7,2%, agrumi +6,6%, peperoni +6,4%, conclude il Codacons.
Açık Sorular
- Per quanto tempo sarà mantenuto il taglio delle accise?
- Ci sono ulteriori misure governative previste per contenere i prezzi?
- Come risponderà il Mimit alle critiche del Codacons?






