Commissione Covid, opposizioni disertano lavori: "Uso politico"
Hızlı Bakış
- La Commissione d'inchiesta sul Covid vede le opposizioni disertare i lavori, accusando la maggioranza di "uso politico" e "plotone di esecuzione".
- Contestato l'affidamento di maxi commesse senza controlli esterni durante la pandemia.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
La Commissione d'inchiesta sul Covid riprende i lavori dopo una settimana di assenza delle opposizioni. Il tema centrale sono gli appalti affidati durante la pandemia.
Nuovo round in Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid. Dopo l'Aventino della scorsa settimana, con le opposizioni che hanno disertato i lavori, la linea di non partecipazione prosegue con la sola eccezione del capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Francesco Boccia, presente per "cortesia istituzionale" verso un testimone indicato dal suo partito, il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Giuseppe Busìa, e per ribadire le ragioni della protesta: "Un uso politico della Commissione, ormai diventata un plotone di esecuzione".
A replicare, con riferimento alle "maxi commesse date in appalto senza controlli esterni" è Fratelli d'Italia: "Lavorano per insabbiare la verità". Mentre M5s accusa la maggioranza di "inaccettabili lezioni" di anticorruzione. Nell'accesa seduta, sospesa per alcuni minuti nel momento più duro dello scontro, il senatore Boccia ha ribadito la decisione di Pd, Iv, M5s e Azione di non partecipare ai lavori, contro la scelta della Presidenza di procedere con attività delegate. "Contestiamo - ha ribadito il capogruppo dem - l'utilizzo di soggetti estranei alla Commissione per interrogare i testi" e "lo svolgimento di audizioni fuori dal Parlamento, ovvero in caserma" segno di "mancato rispetto delle regole". Quindi l'appello: "Finché i presidenti di Camera e Senato non avranno fornito risposte scritte, l'opposizione non riprenderà la presenza ordinaria. Se non dovessimo averle, ci rivolgeremo al presidente della Repubblica". Ferma la risposta di Lisei: "Tutte le contestazioni hanno già trovato una risposta, che possa piacere o meno".
Nel merito, il tema del giorno sono gli appalti affidati durante la pandemia. Acquisti sui quali, a causa della normativa emergenziale, ha precisato Busìa, non sono stati effettuati controlli, "a discapito anche della trasparenza". "Come confermato in audizione - attaccano i parlamentari FdI - la struttura commissariale di Arcuri ha agito in deroga alle norme vigenti, azzerando non solo i controlli della Corte dei Conti, ma anche quelli dell'Anac" come nel caso della "maxicommessa da 1,2 miliardi di euro per mascherine non idonee e pagate il quadruplo". Quanto ad "appalti con affidamento a un unico contraente senza nuova gara - punzecchia Boccia - il record è il Ponte sullo Stretto". Replica Alice Buonguerrieri, capogruppo di FdI in Commissione: "Lavorano per insabbiare la verità, mentre stanno emergendo fatti gravi che li imbarazzano. Anziché aiutarci a fare chiarezza, denigrano i lavori, ma andremo avanti". Di segno opposto la lettura di M5s. Per Alfonso Colucci l'audizione "conferma che dalla vigilanza di Anac durante la pandemia non è emerso nulla di rilevante. Quando i loro teoremi vengono smontati, i colleghi di FdI perdono la testa e qualsiasi postura istituzionale".
Açık Sorular
- Quali risposte scritte forniranno i presidenti di Camera e Senato?
- Quali saranno le prossime mosse dell'opposizione se non riceveranno risposte?
- Ci saranno ulteriori indagini sugli appalti Covid?






