Donna attende mesi per intervento, peggiora e viene operata d'urgenza
Hızlı Bakış
- Una donna di 82 anni ha atteso mesi per un intervento chirurgico programmato alla cistifellea, peggiorando le sue condizioni e subendo tre ricoveri.
- Alla fine, è stata operata d'urgenza in un ospedale diverso da quello dove aveva effettuato la pre-ospedalizzazione.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
Una donna di 82 anni ha atteso per mesi un intervento chirurgico programmato alla cistifellea, subendo peggioramenti e ricoveri multipli. Nonostante avesse effettuato la pre-ospedalizzazione, l'operazione è stata infine eseguita d'urgenza in un ospedale diverso.
Per mesi in attesa di un intervento chirurgico mentre le sue condizioni peggioravano. Alla fine, l’operazione l’ha fatta ma in urgenza in un ospedale diverso da quello dove aveva addirittura già fatto la preospedalizzazione per un intervento programmato.
La lettera di protesta
La protagonista della storia è una donna che abita a Londa. Per raccontarla ha scritto una lettera a mano e l’ha inviata a Careggi, l’ospedale dove magari è ancora iscritta nella lista di attesa per un’operazione di colicistectomia della quale non ha più bisogno, e all’assessorato alla Salute. “Leggerei volentieri un commento, alla mia “via crucis”. Sicuramente ci saranno situazioni peggiori ma, come si dice, ognuno sente il suo”, conclude, trasmettendo il senso dell’importanza del sistema sanitario pubblico per tutti i cittadini. La paziente ha 82 anni e anche per questo avrebbe preferito un trattamento diverso. Nell’agosto dell’anno scorso si è iscritta alla lista di attesa per l’intervento di colicistectomia. Si tratta di una di quelle prestazioni molto diffuse, sulle quali pesano attese pesanti, ma che grazie alle classi di priorità basate sulle condizioni del paiente le strutture sanitarie dovrebbero riuscire ad assicurare rapidamente quando qualcuno ne ha bisogno.
I tre ricoveri
“A settembre del 2025 sono stata ricoverata per una colica all’ospedale di Borgo San Lorenzo”, racconta la donna. Quindi dopo aver prenotato a Careggi si è sentita male a causa della colecisti. “Sono tornata in ospedale anche a gennaio di quest’anno, per 12 giorni. Mi hanno inviato a Ponte a Niccheri per fare una gastroscopia e mi hanno raccomandato di effettuare velocemente l’intervento”. A quel punto, l’anziana parla di nuovo con Careggi e comunica quello che le hanno detto i medici dell’altro ospedale. “Circa un mese fa sono stata chiamata per la preospedalizzazione. Poi silenzio assoluto”. Le condizioni di salute, però, non sono buone e la donna si sente di nuovo male il 23 aprile. “Dopo un ricovero sempre a Borgo dove mi hanno anche fatto una tac e una ecografia, mi mandano di nuovo a Ponte a Niccheri». I medici fanno nuovi accertamenti e decidono di portarla in sala operatoria per una colicistectomia urgente. Quindi ha affrontato tre ricoveri, anche lunghi, in attesa di ottenere una prestazione chirurgica che evidentemente sarebbe stato meglio fare prima. In più, ha affrontato un intervento in urgenza, con tutti i rischi che può avere su una persona anziana.
“Per me stress, per la Regione costi”
Açık Sorular
- Perché la pre-ospedalizzazione non ha portato all'intervento programmato?
- Quali sono le responsabilità specifiche degli ospedali coinvolti?
- Quali sono le procedure per garantire la priorità degli interventi in base alle condizioni del paziente?
- Quali sono le conseguenze per la Regione in termini di costi aggiuntivi dovuti all'intervento d'urgenza?






