Guerra Iran, Trump: "Se mi uccidono ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza"
Hızlı Bakış
- Trump minaccia una "potenza mai vista" contro l'Iran se dovesse essere ucciso.
- "Ho lasciato istruzioni", ha detto.
- "L'Iran ci ha chiesto di continuare a parlare", ha aggiunto, ma "il cessate il fuoco è terminato".
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
Tensioni tra Stati Uniti e Iran aumentano dopo presunto piano iraniano per uccidere Trump. Qatar media per de-escalation. Traffico a Hormuz quasi fermo.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran, Trump: "Se mi uccidono ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza". LIVE
Il presidente Usa ha commentato le informazioni di intelligence fornite da Israele secondo le quali c'è un piano iraniano per ucciderlo. "L'Iran ci ha chiesto di continuare a parlare. Ok a colloqui con Teheran, ma per noi finito il cessate il fuoco", ha fatto intanto sapere il presidente Trump. Il Qatar è in contatto con Washington e Teheran per favorire una de-escalation. Intanto il traffico a Hormuz è quasi completamente fermo dopo i raid incrociati nel Golfo tra Usa e Iran
L'Iran "ci ha chiesto di proseguire i colloqui. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è terminato". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. Intanto i mediatori del Golfo si sono mobilitati per cercare di evitare una esclation. Secondo quanto riportato dal New York Times, il Qatar è in contatto con Washington e Teheran.
Israele ha condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence su un presunto nuovo piano iraniano per colpire Donald Trump. Il presidente Usa: "Se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista".
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo il blocco delle ultime ore a causa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, sembra aver ripreso. Lo riferisce Al Jazeera, citando dati di monitoraggio navale e dichiarazioni delle autorità giapponesi. Israele valuta un possibile nuovo coinvolgimento nelle operazioni Usa.
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Il Cairo, Egitto e Qatar chiedono ripresa dei negoziati
I ministri degli Esteri egiziano e qatariota hanno esortato gli Stati Uniti e l'Iran a riprendere i negoziati, mentre il presidente americano Donald Trump ha affermato che Washington ha accettato di continuare i colloqui con Teheran, ribadendo tuttavia la fine del cessate il fuoco tra i due Paesi. Durante una telefonata, il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, "hanno esortato tutte le parti a dare priorità al linguaggio della diplomazia e del dialogo e a tornare al tavolo dei negoziati", ha dichiarato il ministero degli Esteri egiziano in un comunicato.
Idf: "Uccisi due comandanti di Hamas nel nord della Striscia di Gaza"
Il portavoce dell'Idf comunica che le truppe israeliane hanno ucciso, in due raid diversi questa settimana nella Striscia di Gaza, ''due comandanti di Hamas''. Mercoledì, l'Idf ha colpito nel nord della Striscia, ''eliminando il terrorista Khalil Jamal Khalil Manna, comandante del quartier generale per la produzione di armi dell'ala militare di Hamas''. Secondo quanto comunicato dall'Idf, Manna ''ricopriva un ruolo chiave, supervisionando le operazioni e i processi produttivi di lanciarazzi, e guidava gli sforzi di Hamas per ripristinarne l'operatività durante il cessate il fuoco''. Sempre nel nord della Striscia di Gaza, giovedì l'Idf ha ucciso in un raid ''Osama Walid Deeb Muhareb, comandante di compagnia del battaglione Nuseirat di Hamas'', affermando di aver ''adottato misure per ridurre al minimo i danni ai civili, tra cui l'utilizzo di munizioni di precisione e la sorveglianza aerea''. Secondo quanto riportato da Haaretz, citando fonti palestinesi dentro la Striscia di Gaza, dieci palestinesi, tra cui tre bambini, sono stati uccisi ieri e l'altro ieri in attacchi israeliani.
Gaza, ucciso da Idf un'autista palestinese che trasportava aiuti umanitari per Wck
Un camionista palestinese che trasportava aiuti umanitari dell'organizzazione 'World Central Kitchen' (Wck) nella Striscia di Gaza è stato ucciso ieri a colpi d'arma da fuoco dall'Idf. Lo riporta Haaretz citando il Guardian, che ha raccolto testimonianze dirette da Gaza. Secondo le testimonianze, l'autista, Ahmed Nasser Salim, è stato colpito da un proiettile alla testa dopo essere stato costretto dai soldati a scendere dal camion, nel momento in cui il convoglio di aiuti umanitari di cui faceva parte, e coordinato con le autorità israeliane, si era fermato nel tragitto sul Corridoio Filadelfia, al confine con l'Egitto, a causa di un guasto a uno dei camion. Secondo il sindacato degli autotrasportatori di Gaza, gli autisti sono stati fatti scendere dai camion, picchiati e costretti a spogliarsi, prima che Salim fosse ucciso dagli spari. Il portavoce dell'Idf ha confermato al Guardian la sparatoria, sostenendo che i soldati avevano identificato tre autisti di camion di aiuti umanitari che si erano fermati lungo la strada ed erano scesi dai loro veicoli ''violando le procedure stabilite''. ''I soldati'', continua la nota dell'Idf, ''hanno fermato gli autisti per interrogarli, mentre uno di loro è corso verso di loro. Le forze hanno attivato la procedura di arresto del sospetto e, dopo aver identificato una minaccia immediata, hanno aperto il fuoco. Il ferito ha ricevuto le prime cure mediche ed è stato trasferito alla Croce Rossa. Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine''. Nell'aprile del 2024, sette operatori umanitari di 'World Central Kitchen' erano rimasti uccisi in un raid israeliano a Deir al-Balah, nonostante il convoglio di cui facevano parte fosse pienamente coordinato con le autorità israeliane. All'epoca, l'Idf aveva parlato di un ''tragico errore''.
Trump: "Se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista"
Donald Trump ha "lasciato istruzioni" nel caso in cui l'Iran dovesse riuscire a portare a termine il suo piano di ucciderlo. Lo ha detto il presidente al New York Post, precisando di aver lasciato detto che "se dovesse succedere qualcosa, bisognerebbe bombardarli con una potenza mai vista".
Gran mufti Gerusalemme allontanato da Al-Aqsa per 7 giorni
La polizia israeliana ha arrestato il gran mufti di Gerusalemme, Sheikh Muhammad Hussein, dopo che il religioso aveva finito di guidare la preghiera del venerdì nella moschea di Al Aqsa. E' stato rilasciato poco dopo, con un divieto di accesso alla moschea per una settimana. Il gran mufti è la più alta autorità legale e religiosa islamica che sovrintende al Monte del Tempio/Moschea di Al Aqsa. Secondo fonti palestinesi, Sheikh Hussein è stato arrestato immediatamente dopo la preghiera del venerdì e successivamente rilasciato, con un divieto di accesso alla moschea di Al-Aqsa per sette giorni. Finora, la polizia israeliana non ha commentato l'arresto né il divieto.
Teheran: "In caso di attacchi non risparmieremo Israele"
L'Iran risponderà a qualsiasi attacco contro le sue infrastrutture, anche colpendo Israele, ha avvertito il capo del massimo organo di sicurezza del Paese, mentre Teheran e Washington hanno ripreso gli scontri questa settimana. "Qualsiasi attacco alle infrastrutture avrà una rappresaglia e il regime sionista criminale responsabile di queste atrocità non sarà al sicuro dalla risposta dei nostri combattenti", ha affermato Mohammad Bagher Zolghadr in una dichiarazione diffusa dalla televisione di Stato.
Trump: "Colloqui con l'Iran proseguono, ma il cessate il fuoco è finito"
L'Iran "ci ha chiesto di proseguire i colloqui. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è terminato". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth.
Tribunale in Spagna indaga su vertici militari israeliani per la Flotilla
Il tribunale spagnolo dell'Audiencia Nacional ha ammesso le denunce presentate dal Partito comunista di Spagna (Pce), da Izquierda Unida e da alcuni attivisti contro il capo delle forze armate israeliane, Eyal Zamir, e un comandante della Marina, per presunte detenzioni illegali durante l'intercettazione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza nell'ottobre scorso. Nell'ordinanza, citata da El Pais, il giudice istruttore della sezione centrale n.1 del tribunale ricorda che i fatti sono avvenuti il 1 ottobre, quando la flottiglia era in alto mare, a circa 70 miglia nautiche dalla costa, in acque internazionali. Le truppe israeliane abbordarono diverse imbarcazioni, "molte delle quali di bandiera e sotto giurisdizione spagnola, prendendo con la forza il controllo" delle barche "e distruggendo numerosi oggetti". Secondo gli esposti, gli attivisti membri degli equipaggi, tra cui decine di cittadini spagnoli, sarebbero stati arrestati e detenuti illegalmente. Il magistrato ha invece escluso dal procedimento le accuse di presunte torture e maltrattamenti che sarebbero avvenuti successivamente nel carcere israeliano di massima sicurezza di Ketziot, in Israele, limitando il procedimento ai soli reati eventualmente compiuti dalle forze israeliane a bordo delle imbarcazioni battenti bandiera spagnola. E ha chiesto alla Procura della Corte penale internazionale di chiarire l'eventuale interferenza con le indagini già aperte al riguardo all'Aja.
Cnn: "Trump non vuole coinvolgimento Israele in attacchi"
Dopo l'ultima escalation tra Stati Uniti e Iran che minaccia di vanificare l'accordo di cessate il fuoco, due fonti israeliane hanno riferito che l'amministrazione Trump non vuole il coinvolgimento di Israele nei combattimenti per timore di perdere il controllo del conflitto. Il premier Bejamin "Netanyahu vorrebbe davvero partecipare agli attacchi statunitensi", ha detto una delle fonti alla Cnn, "ma gli Stati Uniti al momento non vogliono il coinvolgimento di Israele". Ieri, il ministro della Difesa israeliano ha affermato che le Idf sono pronte a riprendere la guerra contro l'Iran, anche se dovessero farlo da sole. "Le Idf sono in stato di massima allerta e pronte a riprendere la campagna, riconquistare la superiorita' aerea e condurre un attacco israeliano indipendente contro l'Iran per eliminare le minacce, anche per la terza volta", ha dichiarato Israel Katz. Tuttavia, una delle fonti ha affermato che la valutazione prevalente in Israele è che il presidente Donald Trump non desideri un ritorno a una guerra su vasta scala e che, al massimo, potrebbe essere disposto a ripristinare il blocco navale dei porti iraniani.
Dal revolver di Erdogan alla schiava per la Regina Vittoria: i regali diplomatici più assurdi
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha regalato ai leader NATO un revolver. Che però non è certo il regalo diplomatico più curioso: nel corso dei secoli re, presidenti e governi si sono scambiati animali esotici, oggetti improbabili, simboli culturali, prodotti tecnologici e in un caso perfino una schiava. Eccoli tutti.
Dal revolver di Erdogan alla schiava per Vittoria, i regali più strani
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Iran: mediatori Doha a Teheran per allentare tensioni e proseguire negoziati
I negoziatori del Qatar si trovano in Iran per incontrare funzionari iraniani nel tentativo di allentare le tensioni e creare le condizioni per la prosecuzione di negoziati più ampi. Lo scrive il sito di Haaretz citando una fonte alla Reuters e aggiungendo che i colloqui si stanno svolgendo in coordinamento con gli Stati Uniti.
Secondo la fonte, i colloqui mirano a discutere l'attuazione del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e le questioni che hanno innescato la recente escalation tra Washington e Teheran, comprese le controversie sulla navigazione nello Stretto di Hormuz.
Fonti Pakistan, Teheran cerca soluzione diplomatica anche dopo attacchi Usa
L'Iran continua a lavorare a una soluzione diplomatica del conflitto anche dopo gli ultimi attacchi statunitensi contro il Paese. Lo riferiscono alla Dpa fonti della sicurezza pakistana, secondo cui Teheran avrebbe chiesto a Islamabad, impegnata nella mediazione, di trasmettere a Washington la propria disponibilità ad avviare negoziati. I contatti tra le parti sarebbero proseguiti attraverso diversi canali, con un incontro tra il il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il potente capo di Stato maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir. Secondo le stesse fonti, la leadership iraniana avrebbe espresso anche preoccupazione per il comportamento futuro delle fazioni più intransigenti all'interno del Paese. Parallelamente, anche gli Stati Uniti avrebbero segnalato la volontà di proseguire il dialogo: "Gli Stati Uniti restano impegnati per una soluzione e i colloqui tecnici stanno continuando", ha dichiarato un funzionario americano alla Dpa.
Russia avvia rientro dipendenti centrale nucleare Bushehr
La società nucleare statale russa Rosatom ha annunciato che i primi sei dipendenti della centrale nucleare iraniana di Bushehr hanno iniziato a rientrare nell'impianto. A riferirlo è Ria Novosti che cita l'amministratore delegato Aleksei Likhachev. Rosatom, impegnata nella costruzione di due nuove unità a Bushehr, aveva evacuato centinaia di dipendenti dopo che Stati Uniti e Israele avevano lanciato l'attacco nucleare contro l'Iran il 28 febbraio.
Cnn, Trump non vuole che Israele partecipi ai raid
L'Amministrazione Trump non vuole che Israele partecipi ai raid aerei contro l'Iran in quanto teme di perdere il controllo del conflitto. Lo riporta la Cnn citando due fonti israeliane. Il primo ministro israeliano Benjamin ''Netanyahu vorrebbe veramente partecipare ai raid Usa'' contro l'Iran, ha detto una fonte alla Cnn, ''ma gli Stati Uniti al momento non vogliono che Israele sia coinvolta''. Il presidente americano Donald Trump, ha detto una delle fonti israeliane, non vuole il ritorno a una guerra su larga scala contro l'Iran. Al massimo, Trump potrebbe essere disposto a ripristinare il blocco navale dei porti iraniani, ha aggiunto la fonte.
Uomo col volto oscurato ai funerali di Khamenei scatena i social, 'forse è Mojtaba'
Una figura dal volto oscurato in una fila di uomini accuratamente selezionati per guidare la preghiera funebre per Ali Khamenei ha scatenato un putiferio sui social media, con gli utenti che hanno ipotizzato che il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, si fosse nascosto tra i presenti per partecipare al funerale del padre a Mashhad. Secondo la Cnn, ad alimentare il dibattito sono state le immagini di un uomo con un berretto da baseball nero e quella che sembra essere una grande maschera che gli copre il volto, come mostrano le immagini diffuse dall'emittente statale. L'uomo figurava in posizione di rilievo tra il ristretto gruppo presente
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Yapay zekâ öngörüsü — kesinlik taşımaz
Possibile escalation militare tra USA e Iran
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Aumento dei prezzi del petrolio
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