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GeriGuerra Iran USA, Trump: "Prevista firma su accordo oggi e Hormuz subito aperto"
Acil
Sky TG2413.06.2026Dünya8 dk okumaItaly

Guerra Iran USA, Trump: "Prevista firma su accordo oggi e Hormuz subito aperto"

Hızlı Bakış

  • Donald Trump annuncia su Truth la firma di un accordo di pace con l'Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
  • Il portavoce iraniano smentisce la firma imminente e la questione nucleare.
  • Intanto, raid israeliani in Libano e droni iraniani abbattuti dagli USA nello Stretto.

Yapay zekâ özeti

Neden Önemli?

L'articolo discute le dichiarazioni contrastanti sulla firma di un accordo di pace tra USA e Iran, le tensioni nello Stretto di Hormuz, i raid israeliani in Libano e Gaza, e le implicazioni economiche e geopolitiche del conflitto.

Yazı boyutu

Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Guerra Iran USA, Trump: "Prevista firma su accordo oggi e Hormuz subito aperto"

©Ansa

Lo ha sottolineato il presidente americano sui social. "È stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell'accordo di pace", ha annunciato il premier pakistano, Shehbaz Sharif. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, però il memorandum d'intesa “non sarà firmato domani e al momento non affronta la questione nucleare”. Intanto, l’Idf ha condotto raid nel sud del Libano dopo l’ordine di evacuazione per Nabatiyeh e altre 19 località

in evidenza

La firma dell'accordo con l'Iran "è prevista per domani e, subito dopo, lo Stretto di Hormuz sarà APERTO A TUTTI". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth.

Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, invece, il memorandum d'intesa “non sarà firmato domani e al momento non affronta la questione nucleare”. Quanto ai tempi della firma, Baghaei ha spiegato che non è ancora stata fissata una data. "Anche se non avverrà domani, non si può escludere che accada nei prossimi giorni", ha concluso. Poco prima il premier pachistano, Shehbaz Sharif aveva annunciato su X: "Siamo più vicini a un accordo di pace che mai prima d'ora. Con la finalizzazione probabilmente attesa nelle prossime 24 ore, il Pakistan si sta preparando per la firma elettronica dell'accordo di pace immediatamente dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana".

Come riferito da una fonte di alto livello ad Al Arabiya, il memorandum d'intesa di Islamabad tra Usa e Iran sarà firmato a distanza e gli incontri di Ginevra sono stati rinviati a data da destinarsi (I PUNTI DELL'ACCORDO).

L'Iran intanto ha lanciato "diversi droni d'attacco nel tentativo di colpire navi commerciali in transito nello Stretto", secondo quanto ha riferito il Comando centrale militare Usa (Centcom). Le forze statunitensi "li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore, mentre il flusso di traffico prosegue senza ostacoli" si legge in post un X. L’agenzia per le operazioni marittime britanniche (Ukmto) ha riferito che una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" nello Stretto di Hormuz, a circa nove chilometri a est della costa dell'Oman. Nelle ultime settimane l'Iran avrebbe intensificato gli sforzi per sigillare il suo deposito di uranio facendo crollare tunnel e minando gli ingressi. Raggiungere la mezza tonnellata circa di uranio altamente arricchito è ora molto più difficile anche per l'Iran, oltre che pericoloso e dispendioso. Lo scrive la Cnn che riferisce anche che gli Usa sarebbero vicini ad un'azione di terra per recuperare l'uranio, ma Trump frenerebbe.

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Usa: fermate altre due navi dirette ai porti iraniani attraverso Hormuz

Le forze militari Usa hanno bloccato altre due navi dirette verso i porti iraniani attraverso lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Comando centrale americano (Centcom) in un post su X, a segnalare che mentre i negoziati tra Washington e Teheran sembrano avviati verso una conclusione, il blocco navale americano prosegue. Secondo il Centcom, sono state finora deviate 141 navi dall'inizio delle attività basate sul blocco che impedisce alle navi di effettuare consegne presso i porti iraniani o di lasciarli. In caso di violazioni, gli Usa hanno finora sparato razzi per renderle inservibili. Nell'ultimo conteggio, sono ancora nove le navi messe fuori uso.

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Lapid: l'accordo che si delinea con l'Iran è un completo fallimento di Netanyahu

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha affermato in un post su X che l'accordo in via di definizione con l'Iran non raggiunge alcuno degli obiettivi della guerra. "Il regime sopravvive, il programma missilistico rimane attivo e l'Iran può ricostruire ilsuo programma nucleare", ha scritto. "Questo è un fallimento totale da parte di Netanyahu, e ci trasforma in uno Stato cliente che riceve istruzioni in materia di sicurezza nazionale", ha aggiunto.

Guerra Iran, la top 20 dei rincari: gasolio da riscaldamento sul podio

Il gasolio da riscaldamento guida la classifica dei rincari registrati da febbraio, mese in cui è iniziato il conflitto in Iran. A calcolarlo è l’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato la top 20 delle voci aumentate di più, mettendo in evidenza l’impatto dei costi energetici e dei trasporti sui bilanci delle famiglie.

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Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: arriva ondata rincari

Lo spettro di un aumento generalizzato dei prezzi a causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz si fa sempre più concreto. A venire travolti da questa ondata di ricari sono fertilizzanti, mangimi, energia, trasporti e logistica, e così anche grano, latte, carne e prodotti trasformati. A rendere più complesso il quadro ci sono anche le variabili climatiche. Ecco i possibili scenari.

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Idf: rilevati lanci di missili e razzi dal Libano verso il nord di Israele

Nell'area di Metulla, una città del distretto settentrionale di Israele situata al confine con il Libano, è scattato un allarme per il lancio di missili e razzi. Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane ha comunicato che "sono stati rilevati lanci dal Libano verso le comunità situate sulla linea del fronte". Lo scrive Ynet.

Media Iran: manifestazioni contro accordo con Usa

Secondo alcuni media iraniani, sarebbero in corso in Iran manifestazioni in cui si chiedono le dimissioni di Ghalibaf e Araghchi in segno di un rifiuto dell'accordo con gli Usa. La notizia è rilanciata anche da 'Al Arabiya'.

Attacco aereo Israele causa due morti a Gaza

Un attacco aereo israeliano ha ucciso due persone nel quartiere di al-Amal a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Diverse persone ferite, tra cui un bambino, sono state trasportate all'ospedale Nasser

Iran, quali conseguenze può avere davvero la mozione per fermare Trump

L’iter legislativo per fermare le operazioni militari statunitensi è lungo e tortuoso e terminerà probabilmente nel veto del Presidente e nella necessità, a quel punto, di trovare una maggioranza qualificata di due terzi. Molto difficile. Ma da un punto di vista interno, la risoluzione (votata anche da alcuni repubblicani) è una cartina di tornasole in vista della tornata elettorale di novembre.

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Che impatto hanno avuto nel mondo 100 giorni di guerra in Iran?

Il conflitto ha avuto ripercussioni sul Libano, sui rapporti tra Israele e Usa e, naturalmente, su Teheran. Il cui regime però, paradossalmente, appare più forte e repressivo di prima.

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L'immagine di Israele nel mondo continua a crollare

L'indagine del Pew Research Center, condotta tra febbraio e maggio 2026 in 36 Paesi, evidenzia come la percezione negativa di Israele sia ormai dominante nella maggior parte delle aree del mondo.

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Media: "4 palestinesi feriti dal fuoco israeliano a Gaza City"

Quattro palestinesi sono rimasti feriti da colpi d'arma da fuoco israeliani nella zona di Yarmouk, nel centro di Gaza City. Lo scrive al Jazeera, citando la Mezzaluna Rossa Palestinese.

Media: "Per Israele, accordo Iran-Usa mette in pericolo la sua sicurezza"

Alti funzionari israeliani citati da Channel 12 affermano che l'accordo tra Stati Uniti e Iran indica che Washington ha accettato le "principali condizioni" di Teheran, aggiungendo che "gli iraniani non stanno accettando questo accordo per nulla". Secondo l'emittente, rilanciata dal Times of Israel, funzionari ed esperti israeliani che lavorano da decenni sul dossier iraniano ritengono che i termini del memorandum d'intesa "mettano in pericolo gli interessi di sicurezza di Israele". Ciò che accadrà immediatamente "è l'apertura dello Stretto di Hormuz, la rinascita del regime e uno schiaffo in faccia al popolo iraniano", affermano i funzionari. L'Iran sta "pagando a credito" con questo quadro, affermano i funzionari, poiché Teheran accetta di discutere del suo programma nucleare solo dopo la fine formale della guerra e il soddisfacimento di una serie di altre condizioni, tra cui lo sblocco dei fondi iraniani congelati. "Questo è lo stesso quadro dell'accordo per porre fine alla guerra a Gaza", dichiara un funzionario all'emittente televisiva. "Chiedetevi cosa è successo da allora all'impegno di disarmare Hamas? Quale sarà la leva essenziale degli americani se, dopo 60 giorni di cessate il fuoco, gli iraniani non inizieranno a compiere i passi richiesti? La credibile minaccia militare è stata praticamente annullata". "L'estrazione dell'uranio si è trasformata in diluizione dell'uranio e il sistema missilistico non fa affatto parte dell'accordo", lamentano i funzionari, sottolineando che le principali questioni che Israele sperava di affrontare durante la guerra rimangono irrisolte. "Nessuno degli obiettivi che Israele si era prefissato viene affrontato immediatamente nell'accordo. Non solo all'Iran non viene richiesto di smettere di sostenere gruppi armati, ma attraverso l'accordo si sta riavvicinando a Hezbollah", aggiungono i funzionari.

Perché ora l'Iran può trattare con gli Usa da una posizione di forza

L'escalation militare delle ultime ore ha rimesso in discussione ogni prospettiva di pace. Trump minaccia nuovi attacchi e parla di controllo delle infrastrutture energetiche iraniane. La Casa Bianca, però, si trova davanti a limiti politici e strategici che rendono difficile un ulteriore coinvolgimento sul terreno. Teheran, invece, sembra poter sostenere più a lungo un confronto prolungato. Una situazione che rischia di trasformare il conflitto in una guerra che può protrarsi ancora a lungo.

Perché ora l'Iran può trattare con gli Usa da una posizione di forza

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Cnn: scelta firma virtuale per questioni logistiche e di tempo

I piani per la firma virtuale del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti sono stati messi a punto negli ultimi giorni per consolidare rapidamente l'accordo ed evitare intoppi dell'ultimo minuto. La scelta della firma virtuale è da attribuire a questioni logistiche e di calendario. A sottolinearlo sono funzionari americani citati dalla Cnn. Sebbene il presidente Donald Trump avesse dichiarato la scorsa settimana di aspettarsi che la firma avvenisse in presenza in Europa, con il vicepresidente JD Vance in rappresentanza degli Stati Uniti, tali piani non si sono concretizzati, in parte a causa di problemi pratici: il presidente e il vicepresidente non viaggiano all'estero contemporaneamente per motivi di sicurezza e continuità, e Trump ha in programma di partire per il vertice del G7 in Francia lunedì mattina. Far arrivare Vance ad una cerimonia di firma in Europa e riportarlo indietro in tempo per la partenza di Trump sarebbe stato difficile. Di conseguenza, è stata proposta una firma elettronica per finalizzare l'accordo.

Starmer a Trump: pronti a sostenere accordo di pace

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha sottolineato "l'importanza di garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura" durante una telefonata con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'ufficio di Starmer ha dichiarato che il primo ministro ha ribadito che il Regno Unito è "pronto a sostenere l'attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i partner internazionali per garantirne il successo".

Netanyahu convoca Gabinetto sicurezza per domenica sera

Nel contesto dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato per domani alle 19.30 il Gabinetto politico di sicurezza.

Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri

Le trattative per un accordo tra Washington e Teheran non passano da videochiamate, telefonate o messaggi su WhatsApp, ma da un sistema lento e a bassa tecnologia: proposte trasmesse via Pakistan e poi affidate a corrieri in carne e ossa, per non lasciare tracce digitali che potrebbero rivelare la posizione del Leader Supremo Mojtaba Khamenei. Secondo Bloomberg, ogni scambio può richiedere cinque o sei giorni.

Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri

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Netanyahu per ora non si ferma, raid nel sud del Libano

Nel Libano meridionale continuano a sfrecciare i droni e a fischiare le bombe. Segnale inequivocabile della maniera in cui il governo di Israele, mentre in parallelo si gioca una partita cruciale per il Medio Oriente lungo l'asse Washington-Teheran, intende proseguire nel gestire il fronte del conflitto dichiarato con Hezbollah, che intanto resta militarmente attivo vicino al confine nord: facendo cioè ampio ricorso all'uso della forza, in nome della necessità di "difendersi" da una "minaccia" considerata esistenziale, anche mantenendo alcune zone del Paese confinante occupate dalle proprie truppe. Una linea, quella tracciata dal premier Benjamin Netanyahu, che si traduce in continui raid e incursioni in distretti libanesi come quelli di Tiro, Nabatieh e Sidone, da cui spesso non vengono risparmiati civili, pur se gli obiettivi annunciati sono sempre militari. E che risulta pienamente operativa nonostante più volte, dall'inizio delle ostilità lo scorso 2 marzo, siano stati annunciati accordi di tregua per le aree sconvolte dalle violenze. Dove, al momento, non hanno evidentemente sortito effetti diretti neanche le prese di posizione a favore di uno stop reale dell'escalation bellica da parte di diversi attori regionali e internazionali, da papa Leone XIV all'Unione Europea, passando per diverse capitali mediorientali. Negli attacchi israeliani delle ultime 24 ore sono stati segnalati almeno 5 morti: oltre al sindaco di Al-Rayhan (Rihan, nel distretto di Jazzine), Ali Badie, si parla di una persona uccisa a Maakarah (Tiro) e di tre in localit

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  • Apertura dello Stretto di Hormuz

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  • Quali saranno le reali conseguenze nucleari?
  • L'escalation militare continuerà?

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