Guerra Iran Usa, via ai colloqui in Svizzera: incontro tra delegazione Usa e Pakistan
Hızlı Bakış
- In Svizzera iniziano i colloqui tra USA e Iran per limitare il programma nucleare di Teheran e consolidare l'accordo provvisorio.
- Delegazioni guidate da JD Vance e Mohammad Bagher Ghalibaf, con mediazione pakistana.
- Priorità alla tregua in Libano e al nucleare.
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Iniziati a Lucerna i negoziati tra USA e Iran per il programma nucleare e la tregua in Libano. Teheran ha chiuso la navigazione di Hormuz dopo raid israeliani in Libano.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, via ai colloqui in Svizzera: incontro tra delegazione Usa e Pakistan LIVE
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A Lucerna è in corso il primo round di colloqui sull’Iran. Il vicepresidente Usa JD Vance e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner hanno accolto i mediatori pakistani, il premier Shehbaz Sharif e il capo dell’esercito Asim Munir. Ieri Teheran ha annunciato di aver richiuso la navigazione di Hormuz dopo la violazione del memorandum Iran-Usa da parte dell'esercito israeliano con una serie di raid nel Libano del sud. Ministro israeliano Smotrich: "Resteremo per anni in Libano". Media Beirut: 7 morti in nuovi raid israeliani nel sud del Libano e nella Bekaa
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Sono iniziati al Bürgenstock Resort di Lucerna i negoziati sull'Iran, volti a limitare il programma nucleare di Teheran e a consolidare il fragile accordo provvisorio con gli Usa per porre fine alla guerra. Il vicepresidente JD Vance e gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner hanno accolto i mediatori pakistani: il premier Shehbaz Sharif e il capo di stato maggiore dell' esercito, il Feldmaresciallo Asim Munir. Prima di partire, affermando di poter restare solo uno o due giorni, Vance si è augurato che ci siano progressi sul dossier del nucleare e sulla tregua in Libano. Ieri Teheran ha annunciato di aver richiuso la navigazione di Hormuz dopo la violazione del memorandum Iran-Usa da parte dell'esercito israeliano con una serie di raid nella regione di Nabatieh, nel Libano del sud, che ha provocato decine di morti.
In mattinata sono previsti colloqui bilaterali anche con i mediatori del Qatar. Nel pomeriggio si terranno invece incontri quadrilaterali tra Iran e Stati Uniti, sempre alla presenza dei mediatori. La delegazione statunitense è guidata dal vicepresidente J.D. Vance, quella iraniana dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Mohammad Mokhbar, consigliere e assistente della Guida Suprema iraniana, ha avvertito Washington che Teheran non accetterà un accordo solo sulla carta: “Se resterà tale, anche il flusso di energia in Medio Oriente si fermerà”. "L'Iran non rinuncia all'arricchimento dell'uranio", ha ribatido a Tasnim il presidente della Repubblica Islamica, Masoud Pezeshkian. "Nessun accordo con gli Stati Uniti è possibile senza la pace in Libano", ha scritto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, su X. Smotrich: "Resteremo per anni in Libano".
Non si fermano i raid in Libano, nonostante il cessate il fuoco. Almeno sette persone sono rimaste uccise in nuovi raid israeliani nella Bekaa occidentale e nella regione di Tiro, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia nazionale di stampa Nna che cita il ministero della Sanità di Beirut.
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Katz: "Non ci ritiriamo dalla zona di sicurezza in Libano nonostante la tregua"
"Come ha chiarito il premier Benjamin Netanyahu, e io stesso, Israele non si ritirerà dalla zona di sicurezza in Libano. Il cessate il fuoco annunciato ieri lascia l'Idf in tutte le posizioni occupate all'interno della zona di sicurezza. Non vi è stata e non vi è alcuna limitazione all'azione dell'Idf in Libano per rimuovere le minacce", afferma il ministro della Difesa Israel Katz in una nota ufficiale. "Tutti i risultati ottenuti dall'Idf in Libano vengono mantenuti. Le nostre forze restano nella zona di sicurezza lungo la Linea Gialla e da lì operano contro terroristi e siti più all'interno del territorio", ha aggiunto.
Via ai colloqui sull'Iran, incontro tra delegazione Usa e Pakistan
Via ai primi colloqui sull'Iran al Bürgenstock Resort a Lucerna. Il vicepresidente JD Vance e gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner hanno accolto i mediatori pakistani: il premier Shehbaz Sharif e il capo di stato maggiore dell' esercito, il Feldmaresciallo Asim Munir, secondo il pool di reporter che segue Vance. Si sono stretti la mano, abbracciati e ringraziati a vicenda. I giornalisti sono stati fatti entrare nella sala per meno di un minuto. Vance ha detto che parlerà con loro più tardi e non ha risposto a una domanda sul messaggio che avrebbe voluto rivolgere al premier israeliano sulle azioni militari in Libano.
Israele: "Nessuna restrizione per l'Idf in Libano contro le minacce"
Il ministro della Difesa israeliano: “Non c'è mai stata e non c'è alcuna restrizione per i soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) in Libano nell'agire per eliminare le minacce”. Lo riporta Reuters.
Iran, Pezeshkian: "Non rinunciamo ad arricchimento uranio"
L'Iran non rinuncia all'arricchimento dell'uranio. Lo ha chiarito a Tasnim il presidente della Repubblica Islamica, Masoud Pezeshkian. "Gli Stati Uniti chiedono all'Iran di non costruire una bomba atomica. Non e' una novita', e possiamo anche affermare per iscritto di non avere alcuna intenzione di costruire una bomba. Tuttavia, non rinunceremo al nostro diritto all'arricchimento dell'uranio, e l'altra parte non avra' altra scelta che accettarlo", ha dichiarato Pezeshkian, "con l'avvio dei negoziati, i 6 miliardi di dollari che abbiamo in Qatar saranno sbloccati".
Teheran: "Niente accordo con Usa senza fine guerra in Libano"
L'Iran ha avvertito che non avrebbe avviato colloqui su un più ampio accordo con gli Stati Uniti a meno che la guerra in Libano non finisca. "Senza l'attuazione di queste disposizioni, in particolare il paragrafo 1 (cessazione della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano), l'ingresso nella fase negoziale per l'accordo finale non è possibile", ha scritto sui social il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, riferendosi a una clausola nell'accordo-quadro firmato settimana scorsa da Teheran e Washington.
Il Papa: “Il mondo ha tanto bisogno di pace e di speranza”
Il Pontefice ha invitato i cristiani a non cedere alla paura di fronte a “ostilità e persecuzioni”, richiamando alla fedeltà al Vangelo e alla perseveranza. Ha, inoltre, sottolineato che l’annuncio della fede nasce dall’incontro personale con Cristo e non da strategie comunicative. Infine, ha rivolto un appello in favore dei rifugiati, chiedendo accoglienza per chi fugge da persecuzioni e violenze.
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Al Jazeera respinge le accuse dell'Idf: "Il nostro cameraman non era un terrorista"
Al Jazeera ha respinto le accuse dell'Idf secondo cui uno dei suoi giornalisti, ucciso a Gaza ieri, sarebbe stato un militante di Hamas. L'emittente con sede in Qatar ha dichiarato in un comunicato di "condannare le accuse infondate dell'esercito di occupazione israeliano che cerca di giustificare i suoi crimini contro i giornalisti e i cameraman di Al Jazeera a Gaza, più recentemente l'uccisione di Ahmed Wishah". L'Idf ha affermato che Wishah è stato ucciso in un "attacco di precisione" insieme ad altri due militanti di Hamas e prestava servizio come "cecchino" per Hamas, mentre nelle stesse ore un filmato diffuso dalla rete mostrava i familiari in lutto davanti al corpo del cameraman all'obitorio dell'ospedale a Deir el-Balah. Il fratello di Ahmed Wishah, Mohammed Wishah, anch'egli giornalista di Al Jazeera, era stato ucciso da un bombardamento israeliano ad aprile. Al Jazeera afferma che è in corso "campagna israeliana diffamatoria, un tentativo trasparente e futile di giustificare il deliberato attacco a giornalisti e cameraman".
Iran, 92% israeliani pensa che guerra ha avvantaggiato Teheran
Il 92,1% degli israeliani ritiene che l'Iran abbia vinto la guerra con gli Usa o ne abbia tratto i vantaggi maggiori. E' quanto risulta da un sondaggio condotto su 3.644 persone dall'Universita' di Gerusalemme in collaborazione con l'istituto Agam dal 17 al 20 giugno scorsi. Secondo l'89,2% del campione, inoltre, la sicurezza di Israele e' stata compromessa nel lungo termine dal conflitto. Il 63,2% degli intervistati, inoltre, si e' espresso contro l'accordo tra Usa e Iran, giudicato positivamente solo dal 12,1%.
Pezeshkian: "Non cerchiamo l'atomica, ma non rinunceremo ad arricchimento uranio"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che Teheran è disposta a fornire garanzie sul fatto che il Paese non stia cercando di dotarsi di un'arma nucleare, pur insistendo sul fatto che l'Iran non rinuncerà al suo diritto di arricchire l'uranio. "Ciò che gli Stati Uniti chiedono è che l'Iran non costruisca una bomba atomica. Non è una novità, e possiamo anche affermare per iscritto che non abbiamo alcuna intenzione di costruire una bomba", ha dichiarato il presidente, secondo quanto riportato dal suo sito web. "Tuttavia, non rinunceremo al nostro diritto all'arricchimento, e l'altra parte non avrà altra scelta che accettarlo", ha aggiunto, prima dell'incontro previsto in Svizzera tra i negoziatori iraniani e statunitensi. "Non abbiamo paura della guerra, ma non è nell'interesse di nessuno", ha sottolineato il presidente, aggiungendo che il premier israeliano Benyamin Netanyahu "sarà il primo a essere insoddisfatto dei negoziati" in Svizzera.
Idf: "Sventate decine di attentati di membri di Hamas operanti dalla Turchia"
Lo Shin Bet e l'Idf rivelano che nell'ultimo anno sono state sventate decine di attentati terroristici diretti da membri appartenenti al quartier generale della Cisgiordania di Hamas che operano dalla Turchia: "gli esponenti di Hamas agiscono con ampia libertà sul territorio turco, tenendo incontri con persone provenienti dalla Cisgiordania e sfruttando infrastrutture locali per trasmettere istruzioni e trasferire fondi utilizzati per sostenere attività terroristiche e militari". L'Idf ha comunicato i nomi dei leader della rete terroristica: Zaher Jabarin ricopre il ruolo di capo del quartier generale della Cisgiordania, Ayman Abu Khalil è il responsabile dell'ala militare della stessa struttura, Ayman Al-Sharawna, membro del quartier generale della Cisgiordania di Hamas, ha reclutato operativi e sostenuto attività terroristiche nella regione, operando dalla Turchia; Mohammad Al-Mallah, originario dell'area di Tulkarem, si divide tra Turchia e Qatar e avrebbe contribuito al trasferimento di fondi destinati al sostegno del terrorismo dalla Turchia; Majed Al-Jaaba ha fornito supporto al traffico di armi utilizzate nell'attacco al posto di blocco dei Tunnel nel novembre 2023, operando dalla Turchia; Walid Abu Nasser ha finanziato un'infrastruttura terroristica nell'area di Betlemme; Salam Yaish ha reclutato membri destinati all'esecuzione di attentati e altre attività terroristiche, sempre dalla Turchia.
Wafa: "Colono tenta di investire bambino di 9 anni a est di Gerusalemme"
L'agenzia di stampa Wafa riferisce che un bambino palestinese di nove anni è rimasto ferito oggi dopo che un colono israeliano ha tentato di investirlo nella comunità beduina di Abu Falah, nella zona di Khan al-Ahmar, a est di Gerusalemme. Nella notte altri coloni hanno danneggiato un acquedotto e hanno rubato dei pezzi dal sistema idrico in diverse zone di Atouf, nella provincia settentrionale di Tubas, in Cisgiordania. Lo riferiscono fonti locali.
Iran, Grossi incontra Cassis in Svizzera: “Fatto il punto sugli ultimi sviluppi”
Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Rafael Grossi, ha dichiarato di aver incontrato il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis a Bürgenstock per fare il punto sui recenti sviluppi riguardanti l'Iran. Lo ha scritto in un post su X
Trump, nipote psicologa: “Mio zio è un misogino, ha declino cognitivo”
Mary Trump attacca il presidente degli Stati Uniti, definendolo "misogino" e "profondamente insicuro" e collegando le sue critiche a Giorgia Meloni al rapporto conflittuale che avrebbe con le donne e gli alleati. "Sta perdendo il controllo di sé stesso ed è sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire", ha riferito.
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Idf: "Scoperto tunnel con armi in villaggio nel sud del Libano, uccisi 20 terroristi"
L'esercito israeliano rende noto di aver scoperto sotto il villaggio di Majdal Zoun, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, un tunnel sotterraneo profondo 25 metri con centinaia di armi e quattro postazioni di lancio puntate verso Israele: "le truppe stanno operando nell'area, in conformità con gli accordi vigenti, a circa 10 chilometri all'interno del territorio libanese". "Il villaggio - riferisce l'Idf - era stato fortificato e disseminato di infrastrutture terroristiche, il ritrovamento costituisce un'ulteriore prova della strategia deliberata di Hezbollah di collocare infrastrutture militari e terroristiche all'interno di aree civili". Nel corso dell'operazione sono stati uccisi oltre 20 membri di Hezbollah, tra cui più di 10 appartenenti all'unità Radwan, la forza d'élite dell'organizzazione. Smantellate oltre 50 infrastrutture terroristiche, tra cui postazioni di osservazione e depositi di armi.
Pezeshkian: "Non rinunceremo mai a diritto di arricchire uranio"
L'Iran "non farà mai un passo indietro" dal suo diritto ad arricchire l'uranio, e gli Stati Uniti "alla fine dovranno accettarlo". Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una conferenza a Teheran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani, mentre prendono il via i colloqui in Svizzera tra le delegazioni di Washington e Teheran.
Teheran: "Libano sarà tema principale colloqui con Usa"
Il conflitto in corso in Libano tra Israele e Hezbollah sara' in cima all'agenda dei colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, in un video diffuso dall'agenzia di stampa statale Irna. "Il regime sionista continua a violare i suoi impegni in Libano, questo sara' il tema principale di discussione nei colloqui odierni", ha affermato Baghaei. "Anche la questione dello sblocco dei beni iraniani congelati o soggetti a restrizioni, cosi' come la discussione relativa al rilascio delle licenze necessarie per la vendita del petrolio iraniano" saranno all'ordine del giorno, ha aggiunto il funzionario.
Hamas: nove morti e 41 feriti a Gaza nelle ultime 24 ore
Secondo il ministero della Sanità di Hamas nelle ultime 24 ore a Gaza nove persone sono state uccise e 41 ferite negli attacchi israeliani. L'Idf tra
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Yapay zekâ öngörüsü — kesinlik taşımaz
Accordo provvisorio USA-Iran su nucleare e tregua in Libano
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Aumento volatilità prezzi petrolio
Muhtemel · Kısa vadede
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- Esito dei colloqui USA-Iran?
- Possibile tregua duratura in Libano?
- Impatto sull'approvvigionamento energetico globale?






