L’agricoltura italiana in crisi: tra siccità, rincari energetici e calo dei raccolti
La tenaglia di clima e costi produttivi mette a dura prova il settore agroalimentare, dai cereali alla zootecnia
Hızlı Bakış
- L'agricoltura italiana affronta gravi difficoltà a causa della siccità al Nord e dell'escalation dei costi di carburanti e fertilizzanti legata alla crisi in Medio Oriente.
- Calano i raccolti di grano duro e la produzione di latte, mentre il riso teme la mancanza d'acqua.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
L'agricoltura italiana subisce la pressione combinata di eventi climatici estremi e tensioni geopolitiche internazionali.
L’agricoltura italiana è in grande difficoltà. La vera e propria tenaglia fatta di condizioni climatiche sfidanti ed escalation dei costi produttivi sta mettendo a dura prova il settore.
Sotto il profilo climatico le difficoltà sono legate alla siccità, diffusa soprattutto nelle regioni del Nord. Sul fronte dei costi di produzione invece sta pesando la crisi in Medio Oriente che ha innescato forti rincari dei carburanti e dei fertilizzanti, che in gran parte transitano dallo stretto di Hormuz. Dai cereali all’ortofrutta, dal vino all’olio e alla zootecnia fino al settore apistico e ai funghi in questo momento si fa fatica a trovare una filiera dell’agroalimentare che sia al riparo da minacce.
In difficoltà sono i cereali a cominciare dal grano duro, materia prima per un prodotto simbolo del made in Italy quale la pasta. Il frumento duro ha chiuso la campagna di raccolta con un calo del 6% rispetto allo scorso anno. Ma a preoccupare è soprattutto il trend dei prezzi in sensibile calo rispetto allo scorso anno in presenza di costi di produzione aumentati sensibilmente.
E preoccupazioni si registrano nel riso (la cui campagna partirà a settembre) cereale il cui intero ciclo produttivo avviene in acqua e nelle regioni del Nord Italia e che quindi è a rischio a causa della siccità che ha colpito le zone settentrionali. A chiudere il quadro complesso per il settore risicolo la crescita delle importazioni dal Sud Est asiatico che stanno premendo al ribasso sui listini e penalizzando i produttori del principale player europeo, l’Italia.
Non è esente da difficoltà la zootecnia con in prima fila la zootecnia da latte visto che il caldo prolungato sta lasciando il segno nelle stalle e «sta determinando – come sottolineato ieri da Fedagri-Confcooperative – un calo della produzione stimato in un meno 10%. Il tutto in un quadro di costi produttivi in crescita».
Açık Sorular
- Quali misure di sostegno adotterà il governo per la filiera?
- Come evolveranno i prezzi dei fertilizzanti nei prossimi mesi?







