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Legge elettorale, è stallo: maggioranza divisa sulle preferenze
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Il Sole 24 Ore5 g önceSiyaset3 dk okumaItaly

Legge elettorale, è stallo: maggioranza divisa sulle preferenze

Hızlı Bakış

  • Impasse sulla legge elettorale italiana: la maggioranza è divisa sulle preferenze, con Fratelli d'Italia che spinge per introdurle, mentre Forza Italia e Lega resistono.
  • Il centrosinistra prepara un ricorso alla Corte Costituzionale.

Yapay zekâ özeti

Neden Önemli?

La discussione verte sulla riforma della legge elettorale italiana, con particolare attenzione al meccanismo delle preferenze. La maggioranza è divisa tra chi le vuole introdurre e chi preferisce liste bloccate.

Yazı boyutu

È impasse sulla legge elettorale. Due ore di vertice a via della Scrofa tra gli sherpa della maggioranza ieri sera non hanno sciolto i nodi, a cominciare dalle preferenze su cui spingono Giorgia Meloni e i suoi, incontrando ancora le resistenze degli azzurri di Antonio Tajani e, soprattutto, dei leghisti di Matteo Salvini. I leader sarebbero stati pronti a videocollegarsi se ci fosse stato odore di accordo, ma le distanze sono risultate ancora troppo ampie.

Non convince gli alleati neppure il modello belga, che agli elettori offre un’alternativa: scegliere il partito accettando la lista dei candidati presente sulla scheda oppure barrare con una crocetta il nome che intendono votare. Una soluzione intermedia, che non sembra intaccare il potere di controllo delle segreterie: secondo il dem Dario Parrini appena il 10% dei parlamentari sono stati eletti in Belgio grazie alle preferenze individuali, scalzando le indicazioni dei partiti.

Due i motivi che hanno comunque spinto la premier e lo stato maggiore di Fratelli d’Italia, a cominciate dal plenipotenziario Giovanni Donzelli, a insistere con gli alleati per trovare un meccanismo che superi le doppie liste bloccate dei collegi plurinominali per la quota proporzionale e delle circoscrizioni per i listoni di 70 deputati e 35 senatori che scattano come premio di maggioranza in caso di superamento del 42% dei voti: da una parte il fuoco da destra di Roberto Vannacci, che continua a sparare contro le liste bloccate, dall’altro il timore che la Corte costituzionale possa intervenire con una sentenza additiva introducendo d’imperio le preferenze in caso di ricorso preventivo contro il Melonellum o Stabilicum che dir si voglia.

Ricorso preventivo che è ormai certezza, vista la linea concordata proprio in queste ore dai leader del centrosinistra. «Abbiamo convenuto di fare una opposizione congiunta con emendamenti soppressivi. Dobbiamo contrastare tutti insieme ed essere pronti al ricorso alla Corte costituzionale», dice il leader del M5S Giuseppe Conte, proponendo anche un nome per la “cosa” progressista («Alleanza per la Costituzione e la Democrazia»). E la segretaria del Pd Elly Schlein gli fa eco: «Dentro a questa legge c’è già l’antipasto del premierato ed è l’indicazione del premier al momento del deposito del programma in via obbligatoria, che appunto tradisce l’intenzione originaria. D’altra parte Meloni ieri è stata chiarissima su qual è il vero obiettivo: l’obiettivo è il Quirinale, ed è un’altra buona ragione per provare a fermare questa legge elettorale. Sono ossessionati dal potere».

Fatto sta che le votazioni in Aula della riforma, che sarebbero in agenda da martedì prossimo, potrebbero intanto subire uno slittamento di una settimana. Secondo quanto riferito da fonti parlamentari di maggioranza, infatti, i problemi alla circolazione ferroviaria previsti per il 7 luglio (tra scioperi e interventi sulla linea) combinati con l’appuntamento del campo largo previsto per il giorno successivo a Napoli, avrebbero spinto il centrosinistra a richiedere una modifica del calendario che dovrebbe essere discussa oggi alle 14 nella conferenza dei capigruppo. Schlein non risparmia una battuta: l’esame slitta per lo sciopero dei treni? «Mi viene da pensare che magari è il modo con cui Salvini sta manifestando il suo dissenso».

Bundan Sonra Ne Olabilir?

Yapay zekâ öngörüsü — kesinlik taşımaz

  • Slittamento del voto in Aula della riforma elettorale di una settimana.

    Muhtemel · Günler içinde

Açık Sorular

  • Quando si raggiungerà un accordo sulla legge elettorale?
  • Quale sarà l'esito del ricorso alla Corte Costituzionale?
  • La riforma verrà approvata prima delle prossime elezioni?

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Bu haber ilk olarak şurada yayınlandı: Il Sole 24 Ore.

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