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GeriMeloni a Montecitorio: "Coordinamento con Usa per pace Ucraina, non delega"
Meloni a Montecitorio: "Coordinamento con Usa per pace Ucraina, non delega"
Gelişiyor
Sky TG2411.06.2026Siyaset6 dk okumaItaly

Meloni a Montecitorio: "Coordinamento con Usa per pace Ucraina, non delega"

Hızlı Bakış

  • La Premier Giorgia Meloni, parlando a Montecitorio in vista del Consiglio Europeo, ha sottolineato la necessità di un coordinamento con gli USA per la pace in Ucraina, ma con l'Europa che deve negoziare direttamente.
  • Ha anche criticato le dichiarazioni del ministro israeliano Ben Gvir e discusso di spese per la difesa e rincari energetici.

Yapay zekâ özeti

Neden Önemli?

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto un discorso a Montecitorio in preparazione del Consiglio europeo. Ha affrontato temi chiave come la guerra in Ucraina, i conflitti in Medio Oriente, le spese per la difesa e la politica energetica dell'UE.

Yazı boyutu

La presidente del Consiglio ha riferito a Montecitorio in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Fra gli impegni annunciati, ricalcando quelli previsti nella bozza della risoluzione di maggioranza, iniziative per la pace in Ucraina "coordinate, non delegate" con gli Stati Uniti. Sulla guerra in Iran: "La guerra finisca al più presto"

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferisce alle Camere in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. In mattinata è stata a Montecitorio: molti i temi toccati, che ricalcano gli impegni previsti nella bozza della risoluzione di maggioranza. A partire dalla guerra tra Russia e Ucraina. Sul ruolo dell'Ue in questo processo: "Sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell'Europa". Spazio ai conflitti in Medio Oriente e un attacco al ministro israeliano Ben Gvir dopo il caso Flotilla: "Le sue dichiarazioni inaccettabili per l'Italia e poco dignitose per Israele". Critiche anche all'Ue, parlando di energia e della revisione del sistema Ets: "Le nostre decisioni non possono essere messe in discussione o ribaltate da interpretazioni surreali ammantate come tecniche di burocrati che non devono rendere conto a nessuno". E si lancia contro i vannacciani: "Non siete la vera destra".

Ucraina, Meloni: "Con Usa coordinamento ma non delega, l'Europa deve negoziare"

Partendo dall'Ucraina, Meloni ha ribadito: "La nostra linea non cambia. Sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca è l'unico modo per aprire una stagione negoziale". Poi ha evidenziato la necessità che l'Europa lavori insieme agli Stati Uniti per arrivare alla pace, senza però farsi troppo da parte. "Coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall'Europa, riguardano l'Europa, impattano sull'Europa. Ed è l'Europa a doverle negoziare", ha detto la premier.

"In Ue meno formati e riunioni ridondanti, più scambio per risposte concrete"

In generale, Meloni chiede ai colleghi europei di evitare "formati che si sovrappongono, meno riunioni ridondanti, ma magari qualche scambio in più sulle risposte concrete", così da "offrire un contributo più efficace alla soluzione dei problemi". E ancora, la premier ha aggiunto: "Procedere a tentoni con formati variabili non adeguatamente rappresentativi produce frammentazione, confusione, debolezza. Il tema vero non è chi fa o meno parte di questo o quel formato, ma piuttosto che allo stato nessun formato ha legittimità per parlare a nome dell'intera Europa". C'è chi ci ha letto una frecciatina a Francia, Regno Unito e Germania, dopo che i loro ambasciatori sono andati al Ministero degli Esteri a Mosca (in seguito all'incontro dei leader dei tre Paesi a Londra con il presidente ucraino Zelensky).

"No al superamento dell'unanimità in Ue"

In fase di replica dopo la discussione generale, Meloni ha spiegato di non essere d'accordo "sul superamento dell'unanimità nell'Unione europea" per prendere le decisioni: "Non credo che l'Ue debba essere un club nel quale chi è più forte impone la propria volontà agli altri. La politica le sue sintesi le sa trovare, anche su temi più divisivi come quello dell'Ucraina. Il problema dell'Europa sta semmai da un'altra parte. Il punto è semmai quanto si rispettano quelle sintesi e quanto quelle sintesi vengono ribaltate".

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Iran, Meloni: "L'Italia non è parte del conflitto"

Passando al conflitto in Iran, la premier ha ribadito che l'Italia "non è parte del conflitto e non intende diventarlo". Necessario però proteggere le libertà di navigazione e “qualsiasi tentativo di alterare unilateralmente le regole di transito nello stretto" di Hormuz con "logiche di ricatto", perché Hormuz "non riguarda solo Hormuz" e dunque "serve una risposta ferma e responsabile della comunità internazionale". Sul piano diplomatico - ha aggiunto - "continuiamo a sostenere l'altalenante dialogo tra Stati Uniti e Iran e l'importante opera di facilitazione svolta da diversi Paesi, in particolare Qatar e Pakistan, nella consapevolezza che il negoziato resta fragile e che le questioni ancora aperte sono molteplici e complesse sempre che un negoziato sia ancora possibile alla luce delle ultime notizie che conoscete anche voi".

"Sanzioni a Ben Gvir"

Su Israele, Meloni ha evidenziato come Roma intenda "sostenere misure contro coloro che come i coloni violenti fomentano l'odio e l'estremismo". Poi il riferimento al ministro Ben Gvir: "Abbiamo chiesto di sanzionare dopo l'inaccettabile comportamento nei confronti di cittadini italiani. Approfitto per rispedire al mittente le dichiarazioni che lo stesso ministro ha fatto, inaccettabili per l'Italia e poco dignitose per Israele".

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Meloni: "Al summit Nato l'Italia con il 2,8% del Pil in spese per la difesa"

Altro grande tema internazionale è quello delle spese per la difesa. "Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e lo ribadiremo al vertice Nato, dove l'Italia si presenterà con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza. Segnalo un aumento dello 0,71%, garantito però soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul proprio territorio", ha messo in luce Meloni.

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Rincari energetici: "Definiremo con l'Ue le misure finanziabili con la flessibilità"

La presidente del Consiglio ha rivendicato di aver ottenuto dall'Ue la tanto sperata flessibilità nei conti pubblici per far fronte ai rincari energetici. "Con pragmatismo, nelle prossime settimane provvederemo a definire, in stretto raccordo con la Commissione europea, un paniere di misure finanziabili grazie alla flessibilità che abbiamo ottenuto. E questo consentirà, tra l'altro, di alleggerire il bilancio nazionale e di avere più risorse per sostenere le famiglie e le imprese in questa difficile congiuntura", ha detto.

"Sul bilancio Ue strada ancora lunga, no a tempi di negoziato prestabiliti"

Meloni ha parlato anche del nuovo Quadro finanziario pluriennale dell'Ue. Sul punto, dice, "sono stati compiuti progressi nel negoziato ma la strada da fare è ancora lunga perché la proposta possa rappresentare un compromesso maturo e soddisfacente, sul metodo non vogliamo assecondare o vincolarci a tempi di negoziato predefiniti e artificiali". L'Italia, assicura, "si assumerà la responsabilità dell'accordo solo quando saremo certi di aver raggiunto il miglior compromesso possibile per la nostra nazione".

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Meloni ai vannacciani: "Non siete la vera destra ma funzionali alla sinistra"

I toni si sono accesi quando Meloni ha replicato al deputato di Futuro nazionale, Emanuele Pozzolo, criticando il partito di Roberto Vannacci per aver votato sei volte “contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte, Renzi e compagnia”, evidenziando che “votare contro la fiducia al governo significa votare per mandare a casa quel governo”. Per la premier “fare quello che serve alla sinistra non è mai difendere l'interesse nazionale, quindi di grazia non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra".

Meloni al M5S: "Qui senza mai indossare ginocchiere, mancato rispetto per le donne"

La premier è poi tornata sulle dichiarazioni dei Cinque Stelle che l'avevano accusata di indossare "ginocchiere", in riferimento a una posizione troppo morbida nei contesti internazionali. Lo ha fatto rispondendo all'intervento del pentastellato Francesco Silvestri. "Quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere,senza favoritismi e senza scorciatoie. Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla", ha detto Meloni.

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  • L'Italia chiederà un ruolo negoziale più forte per l'Europa nei processi di pace.

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  • L'UE definirà misure concrete per affrontare i rincari energetici, sfruttando la flessibilità nei conti pubblici.

    Muhtemel · Kısa vadede

  • L'Italia aumenterà ulteriormente le spese per la difesa in linea con gli impegni NATO.

    Muhtemel · Orta vadede

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  • Quali specifiche misure finanziabili con la flessibilità UE verranno definite per far fronte ai rincari energetici?
  • Quali saranno le future iniziative diplomatiche dell'Italia per la pace in Ucraina e Iran?
  • Come si evolverà la posizione dell'UE riguardo al ruolo dell'Europa nei negoziati di pace?
  • Quali saranno le conseguenze delle dichiarazioni di Ben Gvir e le eventuali sanzioni?

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