Piantedosi alla Segre: grave non denunciare attentato ma fare manovre diversive
Il ministro dell'Interno al Memoriale della Shoah: non si capisce perché le bandiere della Brigata ebraica non potessero essere portate. La senatrice a vita: valanga d'odio, a 96 anni ricevo messaggi 'perché non muori?'
Hızlı Bakış
- Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha incontrato la senatrice a vita Liliana Segre al Memoriale della Shoah di Milano per parlare della controversia sulle bandiere della Brigata ebraica al corteo del 25 aprile.
- Piantedosi ha criticato chi fa "manovre diversive" invece di denunciare l'accaduto.
- Segre ha denunciato la crescente ondata d'odio, raccontando di aver ricevuto a 96 anni messaggi minatori simili a quelli del 1938.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
La Brigata ebraica fu un'unità militare ebraica dell'Esercito britannico durante la Seconda guerra mondiale, formata da volontari ebrei palestinesi. Partecipò alla lotta di Liberazione in Italia nel 1945. La controversia al corteo del 25 aprile riguardava la presenza delle bandiere di questo gruppo al corteo milanese.
"Trovo grave che non si parta dalla denuncia secca dell'accaduto ma si facciano manovre diversive" parlando per esempio della presenza delle bandiere di Israele. Lo ha spiegato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi durante un dialogo con la senatrice a vita Liliana Segre al Memoriale della Shoah di Milano. "Non si capisce - ha spiegato - perché non potevano portare ciò che era simbolo di una gloriosa partecipazione della Brigata ebraica alla lotta di Liberazione". Segre ha sottolineato come il mondo dell'odio sia vasto e sempre più vasto: "Una valanga d'odio che trascina le persone a mandare messaggi a 96 anni 'perché non muori?'" ha aggiunto. Si tratta delle stesse minacce che aveva ricevuto al telefono nel 1938, prima della deportazione. "Non posso e non vorrei andare avanti più di tanto" ma "non mi aspettavo che dopo tutto quello che è successo ancora a 96 anni qualcuno mi scrivesse così". "Non posso prescindere da questo posto. Ricordo troppo bene il giorno in cui ci sono entrata prigioniera" per un governo che "perseguitava": ha detto Segre. "Non posso non notare quanti governi si siano succeduti e quanto l'antisemitismo sia stato sopito" ha osservato apprezzando che all'incontro sia stato proiettato un video con il decalogo per il rispetto nello sport fatto in occasione della paralimpiadi di Milano Cortina. "A me non manca un arto - ha osservato la senatrice a vita - ma nella testa sono rimasta così. Non posso cambiare. E' parte di me dall'inizio alla fine".
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