Processo Paganelli: verdetto unanime dopo 15 ore di camera di consiglio
Hızlı Bakış
- Dopo 15 ore di camera di consiglio, i giudici della Corte d'Assise hanno emesso un verdetto unanime nel processo Paganelli, riguardante l'omicidio di Pierina.
- Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni.
Yapay zekâ özeti
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Il processo Paganelli riguarda l'omicidio di Pierina. Il pubblico ministero ha definito il caso "squisitamente indiziario", rendendo difficile una condanna all'ergastolo. Le indagini hanno affrontato diverse battute d'arresto, tra cui problemi con i reperti e la telecamera Cam3.
Quando ieri si sono ritirati in camera di consiglio, i giudici della Corte d'Assise, due togati e sei comuni cittadini, avevano da esaminare tanti indizi ma poche certezze. Del resto lo stesso pubblico ministero, Daniele Paci, aveva definitivo il processo Paganelli come "squisitamente indiziario", per cui una condanna all'ergastolo contro ogni ragionevole dubbio era sembrata alquanto difficile. Indiscrezioni vorrebbero infatti che solo uno dei giurati popolari fosse propenso alla condanna di Louis Dassilva.
Dopo 15 ore di camera di consiglio il verdetto pare però sia stato unanime. Per capirne di più bisognerà attendere le motivazioni, che saranno depositate tra 90 giorni. Serviranno anche a chiarire molti lati oscuri che ancora avvolgono la vicenda. "Abbiamo evidenziato l'esistenza di piste alternative", ha detto l'avvocato del 35enne senegalese, Andrea Guidi, citando in aula anche la sentenza di Appello di Stasi per l'omicidio Garlasco. Come gli stessi inquirenti hanno spesso riconosciuto, il caso Pierina "ha avuto tante battute d'arresto", ma già si guarda all'Appello. La vicenda processuale vera e propria inizia quando Louis Dassilva viene iscritto nel registro degli indagati. È il 6 giugno del 2024, mesi dopo l'omicidio di Pierina in cui a essere attenzionati dalla polizia erano stati oltre a Louis e la moglie Valeria, anche la nuora della vittima, Manuela Bianchi, e Loris, fratello di Manuela. Gli esami di laboratorio si rivelano un flop perché a mesi di distanza i reperti mal conservati sono pieni di muffa e il Dna è praticamente inesistente.
Quando poi viene a cadere anche la cosiddetta Cam3, ovvero la telecamera delle farmacia che per il perito del Tribunale non riprende Dassilva la notte dell'omicidio, la battuta d'arresto è certa.
È in quel momento la rivelazione di Manuela Bianchi, che confessa il 4 marzo del 2025, con Dassilva in carcere da quasi un anno, di averlo incontrato la mattina del ritrovamento del cadavere e di aver da lui ricevuto le istruzioni su cosa dire alla polizia. Per gli inquirenti Manuela è credibile anche perché c'era da poco stata una sentenza del Riesame che ipotizzava proprio un tale incontro tra Louis e Manuela, legati fino a quel momento da una relazione affettiva. Le parole della nuora di Pierina, indagata per favoreggiamento e difesa dall'avvocata Nunzia Barzan, non hanno mai convinto i difensori di Dassilva che sulla Bianchi e suo fratello Loris hanno sempre chiesto maggiori indagini nella convinzione di trovarvi, appunto, una pista alternativa.
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Deposito delle motivazioni della sentenza.
Çok muhtemel · Aylar içinde
Appello del verdetto.
Muhtemel · Orta vadede
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- Quali sono le motivazioni esatte del verdetto unanime?
- Quali piste alternative sono state considerate dai giudici?
- Quale sarà l'esito del processo in Appello?







