Record di occupati in Spagna, oltre 22,1 milioni ad aprile
Spinta del turismo a Pasqua, stranieri pari al 14,7% dei contribuenti alla Previdenza

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Piazza Affari limita il calo a -1,22% nonostante la rottura della tregua tra USA e Iran. Stellantis (-5,78%) e Fincantieri (-3,88%) tra i titoli in ribasso. In rialzo Eni (+3,66%), Saipem (+3,18%) e Tenaris (+2,6%) per la corsa del greggio.

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi ha chiuso in rialzo a 81,6 punti, rispetto ai 79 dell'apertura e ai 78 della chiusura precedente, mentre il rendimento annuo italiano è salito al 3,9%.

Le borse europee e statunitensi chiudono in ribasso a causa delle crescenti tensioni tra USA e Iran. Il petrolio e il gas naturale registrano un forte aumento, mentre l'oro scende. I titoli petroliferi salgono, mentre quelli bancari e automobilistici sono in calo.

Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha dichiarato che la situazione nello Stretto di Hormuz è stabile e che gli armatori europei stanno evitando la zona. Le navi si dirigono verso rotte alternative in Oman, India, Pakistan e paesi limitrofi.

Il governatore della Liguria, Marco Bucci, definisce Genova e la regione "gateway d'ingresso del Sud Europa", sottolineando l'aumento dei traffici marittimi dovuto alle variazioni geopolitiche in Medio Oriente. L'economia blu beneficia di questo slittamento di rotte.

Piazza Affari chiude in ribasso con l'indice Ftse Mib che cede l'1,15% a 51.860 punti, appesantito da Stellantis (-5%) per un richiamo di veicoli negli Usa. In controtendenza Eni, Saipem e Tenaris in rialzo grazie alla corsa del greggio e del gas.