Sanitari intervienuti per Abderrahim Fakir: ipotesi di omicidio colposo anche per volontari della Croce Rossa
Hızlı Bakış
- I quattro volontari della Croce Rossa che hanno assistito Abderrahim Fakir nei suoi ultimi minuti di vita sono stati sentiti dai pm di Bologna.
- Anche per loro è stata ipotizzata l'omicidio colposo, come per i due poliziotti già indagati.
Yapay zekâ özeti
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Abderrahim Fakir, 42enne, è deceduto dopo un intervento di polizia e sanitario a Bologna.
I sanitari intervenuti negli ultimi minuti di vita di Abderrahim Fakir sono già stati sentiti dai pm. I quattro volontari della Croce Rossa, tre uomini e una donna, chiamati al Pilastro domenica 19 luglio risultano infatti iscritti insieme ai poliziotti, nel fascicolo modello 45-bis — il cosiddetto “scudo penale” — aperto dopo la morte del 42enne. E anche per loro, come per i due agenti, l’ipotesi di reato resta quella di omicidio colposo.
Lunedì pomeriggio, ad essere sentiti dagli inquirenti erano stati i familiari di Fakir, convocati dai pm che volevano informazioni sul suo stato di salute, sulle sue abitudini di vita e anche sul possibile uso di stupefacenti. Mentre i soccorritori, già chiamati nei giorni scorsi, hanno dovuto chiarire la dinamica dell’intervento sanitario svolto.
A chiarire la circostanza è l’avvocato Mario Simoni, che li sta seguendo nel procedimento. «Non appena è stato possibile sono intervenuti, questo è certo. Ed è anche certo che dai filmati si vede solo una piccola parte del loro intervento». Al centro della vicenda, restano però le tempistiche del loro soccorso. «La prima valutazione che viene richiesta a qualsiasi soccorritore — dice Simoni — è quella di giudicare la sicurezza della scena in cui è chiamato a prestare aiuto. Se la scena non è sicura, e intervenendo potrebbe per esempio ferirsi o farsi male, non deve farlo. Ma nel caso di Fakir, non appena è stato possibile, hanno agito, facendo il possibile per salvarlo».
I quattro sanitari intervenuti, alcuni dei quali molto giovani, non sono né medici né infermieri, ma solo volontari. «Tutti hanno una lunga preparazione alle spalle. Ovviamente sono addolorati e profondamente turbati per la vicenda e la bufera mediatica. E tutti hanno deciso di sospendere per un periodo il servizio in ambulanza». I poliziotti invece, non sono ancora stati convocati in Procura. Hanno redatto rispetto all’accaduto una relazione di servizio, che è stata già acquisita dai pm. L’inchiesta della procura di Bologna nei prossimi giorni proseguirà sentendo le persone che hanno chiamato il 118 e i testimoni oculari. Con ogni probabilità sarà convocato anche chi ha aiutato gli agenti di polizia a immobilizzare Fakir, così come viene mostrato da diversi video.
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- Dettagli sullo stato di salute di Fakir prima dell'intervento







