Sette italiani morti nello schianto in Perù: il mistero delle Linee di Nazca che volevano sorvolare
Hızlı Bakış
- Sette turisti italiani, tra cui membri di due famiglie di Monza, sono morti in Perù nello schianto di un piccolo aereo della compagnia Aerodiana mentre sorvolavano le Linee di Nazca, un patrimonio Unesco.
- L'incidente evidenzia i rischi di ammirare i millenari geoglifi, la cui origine e realizzazione restano un mistero per gli studiosi.
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Le Linee di Nazca sono geoglifi antichi, patrimonio dell'umanità Unesco, che si estendono per oltre 450 chilometri quadrati in Perù, creati dalla civiltà precolombiana dei Nazca tra il 300 a.C. e il 500 d.C. Sorvolarle è l'unico modo per apprezzarle nella loro interezza.
Un tesoro archeologico che si estende per oltre 450 chilometri quadrati. Un rompicapo millenario ancora da risolvere. Le Linee di Nazca, che le due famiglie italiane originarie di Monza speravano di sorvolare con il piccolo aereo che si è schiantato ieri in Perù, sono fra i primi patrimoni dell’umanità identificati dall’Unesco. Ma non è per capriccio o azzardo che Elena Sala (58 anni), Matteo (24 anni), Pietro (18 anni) e Paolo Gianturco (59 anni) e Cristina Maria Bianco (57 anni) Lorenzo (24 anni) e Massimo Angelucci (58 anni), si sono imbarcati sul piccolo aereo della compagnia Aerodiana.
Per la vastità dell’area su cui si estendono, sorvolarli è l’unico modo per apprezzarli davvero nella loro interezza. Si tratta di geoglifi, enormi disegni scavati direttamente sul terreno che rappresentano animali – scimmie, uccelli, ragni, una balena - forme geometriche come spirali e trapezi, immagini di piante e persone. E sono antichi.
A tracciarli con tanta precisione e perizia, spostando le pietre scure del deserto per far emergere il terreno di sotto assai più chiaro, è stata la civiltà precolombiana dei Nazca, vissuta nella zona tra il a il 300 a.C. ed il 500 d.C. Come siano riusciti a farlo senza avere la possibilità di guardare l’area dall’alto è un mistero che ancora interroga gli studiosi e affascina i turisti, provenienti da ogni angolo del globo.
Secondo il ministero del Turismo peruviano, tra gli 80.000 e i 100.000 turisti ogni anno decidono di imbarcarsi sui piccoli velivoli per ammirare l’area, come hanno fatto i sette italiani morti ieri nello schianto del Cesna su cui viaggiavano. Una pratica comune, ma che presenta dei rischi.
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- Come la civiltà Nazca abbia creato i geoglifi senza osservarli dall'alto.







