Siccità nivale sulle Alpi: lo studio rivela il raddoppio del contributo dei ghiacciai
Una ricerca di Fondazione Cima, ARPA Valle d'Aosta e università analizza l'impatto della siccità nivale 2022-2023 sui bacini di Dora Baltea e Adda.
Hızlı Bakış
Uno studio scientifico evidenzia che la grave siccità nivale del 2022-2023 sulle Alpi italiane ha causato una forte riduzione della neve, spingendo i ghiacciai a raddoppiare o triplicare il loro contributo ai deflussi estivi nei bacini di Dora Baltea e Adda.
Yapay zekâ özeti
Neden Önemli?
Le temperature superiori alla media e le scarse precipitazioni degli ultimi anni hanno ridotto l'accumulo nevoso invernale sulle Alpi.
Non è solo un problema di campagne e pioggia. La siccità colpisce anche le zone di alta montagna dove si registra un calo nelle precipitazioni nivali. Una tendenza sempre più frequente che ha ripercussioni sulle disponibilità d’acqua a valle, compensata in alcuni casi dai ghiacciai. È il quadro che emerge da un nuovo studio scientifico, “The 2022–2023 snow drought in the Italian Alps doubled glacier contribution to summer streamflow“ frutto della collaborazione fra Fondazione Cima, Arpa Valle d’Aosta, l’Università di Genova, l’Università di Milano Bicocca e il Servizio Glaciologico Lombardo, pubblicato sulla rivista Hydrology and Earth System Sciences.
Il dossier ha analizzato il ruolo dei ghiacciai alpini durante l’evento estremo del 2022–2023, con un focus specifico sui bacini della Dora Baltea, in Valle d’Aosta, e dell’Adda, in Lombardia.
Uno degli elementi emersi nello studio riguarda il quadro generale: le temperature superiori alla media e le scarse precipitazioni degli ultimi anni hanno determinato una forte riduzione dell’accumulo nevoso invernale. «In questo scenario - si legge nelle conclusioni del lavoro-, lo studio evidenzia come i ghiacciai alpini abbiano svolto un ruolo determinante: la fusione glaciale ha infatti registrato un incremento molto significativo, arrivando anche a raddoppiare o triplicare il proprio contributo ai deflussi rispetto alle condizioni ordinarie».
La ricerca ha confrontato le siccità nivali del 2022 e del 2023, e rilevato «un aumento della fusione glaciale fino al +148% rispetto al periodo di riferimento 2011–2021». «Questo incremento, unito alla riduzione delle portate fluviali - si legge nello studio-, ha fatto sì che il contributo dei ghiacciai ai deflussi estivi raggiungesse valori massimi dell‘83% in Lombardia e del 75% in Valle d’Aosta nel 2022, per poi attestarsi rispettivamente al 61% e al 65% nel 2023».
Açık Sorular
- Quali saranno gli effetti a lungo termine sui ghiacciai alpini?
- Come si adatteranno i bacini idrici nei prossimi anni?







